Un “Atelier” per la Prevenzione

atelier prevenzione

Venerdì 13 giugno 2025 si è tenuto a Roma, nelle storiche Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, il primo “Atelier della Prevenzione”, organizzato da DARE in collaborazione ASL ROMA1 e con il patrocinio della Regione Lazio. 

L’obiettivo era semplice ma ambizioso: creare un luogo di incontro tra chi immagina e sviluppa le tecnologie digitali per la prevenzione e chi, quelle tecnologie, potrebbe davvero usarle nel lavoro di tutti i giorni. Un’occasione per ascoltare i bisogni reali degli utenti finali, raccogliere suggerimenti preziosi, attivare nuove connessioni. 

Il programma ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e autorità sanitarie, tra cui Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale di ASL Roma 1, Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana di Igiene, Igiene, Sanità Pubblica e Medicina Preventiva, e Andrea Siddu, Responsabile dell’Area Promozione della Salute e Prevenzione di Regione Lazio. Dopo gli interventi di apertura, è stata presentata la visione complessiva di DARE e le attività dei suoi tre Spoke. 

Il cuore della giornata è stato dedicato alla presentazione di 19 soluzioni innovative per la prevenzione digitale, sviluppate nell’ambito di DARE o in collaborazione con i suoi partner. Le innovazioni sono state presentate in due sessioni tematiche, ciascuna scandita da una serie di elevator pitch: interventi brevi, di 8 minuti, nei quali ogni team ha raccontato chi è, quale bisogno intende affrontare, qual è la proposta messa in campo e che tipo di alleanze o supporto sta cercando. A ogni innovazione era anche dedicato uno stand attivo per tutta la giornata, spazio informale per approfondimenti, scambi diretti e dimostrazioni dal vivo, che ha favorito la conversazione libera. 

L’evento ha raccolto 161 partecipanti e feedback molto positivi, in particolare sul formato agile e coinvolgente. Per questo, DARE sta già pensando di replicare l’iniziativa in altri territori: perché la prevenzione digitale, per essere davvero efficace, ha bisogno di ascolto, confronto e di luoghi in cui far nascere nuove idee. 

Le Nostre Innovazioni

Titolo Innovazione Descrizione Istituzione Speaker
One Health and AI for Reporting: New Horizons for Digital Health OneHealth Repository integra i dati ambientali nelle cartelle cliniche, offrendo una visione olistica e continua dei percorsi di cura. L’intelligenza artificiale supporta l’identificazione delle informazioni rilevanti, superando l’approccio episodico tradizionale. I fattori ambientali vengono correlati agli eventi clinici, consentendo l’individuazione precoce dei rischi. Lo strumento di refertazione assistita dall’IA potenzia la capacità dei medici di generare dati strutturati senza compromettere l’espressività dei referti narrativi. Nelle cartelle ambulatoriali, un agente intelligente produce il referto sulla base delle informazioni raccolte, pronto per la validazione medica. Questo ecosistema valorizza i dati e migliora la comunicazione tra medico, paziente e sistema sanitario. Exprivia S.p.A (EXP)
MLOps4HC: An Infrastructure for AI in Healthcare Il passaggio dalla prototipazione di modelli di machine learning (ML) alla loro effettiva integrazione nelle applicazioni sanitarie rappresenta una sfida complessa. MLOps4HC (Machine Learning Operations for Healthcare) è una piattaforma MLOps progettata per automatizzare i flussi di lavoro lungo l’intero ciclo di vita dei modelli ML in ambito medico, garantendo la riproducibilità dei modelli predittivi e implementando controlli di qualità sia statici che dinamici. Università degli studi di Bari Aldo Moro (UNIBA)
Risk Analysis Model for the Improper Use of Hospital Services Questo progetto rappresenta un’iniziativa innovativa che integra telemedicina e intelligenza artificiale a supporto dei professionisti sanitari nella gestione dei ricoveri ospedalieri. Attraverso l’applicazione di algoritmi di machine learning ai dati clinici esistenti, il progetto si propone di prevedere la durata dei ricoveri, identificare i pazienti a rischio di degenze prolungate e ridurre il ricorso ripetuto o inappropriato ai servizi. Questo approccio consente una pianificazione più efficiente delle risorse sanitarie e favorisce un’assistenza territoriale più mirata e sostenibile. Università degli Studi di Roma Tor Vergata (UNIROMA2)
Salus Ratio Questo servizio consente la raccolta e l’elaborazione dei dati clinici per finalità di ricerca secondaria, nel pieno rispetto della normativa vigente. Può essere implementato sia su postazioni informatiche ospedaliere, sia sull’infrastruttura regionale dedicata all’hosting dei dati sanitari, sia sul cloud sicuro del Centro Nazionale di Supercalcolo (ICS-C), che opera a servizio dell’intero territorio nazionale. Il sistema acquisisce dati dai principali sistemi ospedalieri (cartelle cliniche elettroniche, PACS, ecc.) e ne abilita l’elaborazione, anche tramite risorse di calcolo ad alte prestazioni. Alma Mater studiorum - Università di Bologna (UNIBO)
App DARE Un’applicazione per smartphone, scaricabile gratuitamente, che consente di associare ciascun partecipante iscritto a uno studio, raccogliere il consenso informato (ad esempio, in caso di modifiche allo studio), abilitare la comunicazione bidirezionale con il partecipante, somministrare questionari ed effettuare semplici test psico-fisici—anche tramite sensori indossabili collegati via Bluetooth. Università telematica “Leonardo da Vinci” (UNIDAV)
DARE wearables La selezione del sensore indossabile più adatto per uno studio di ricerca o per la pratica clinica è un compito complesso. Sono disponibili diverse opzioni (sensori per trial clinici, smartwatch, prototipi…), ciascuna con caratteristiche specifiche, livelli di qualità e limitazioni. DARE può supportare il personale clinico nella scelta corretta e appropriata, grazie all’esperienza maturata nell’utilizzo di un ampio portafoglio di sensori in molteplici ambiti, quali la valutazione del rischio di caduta negli anziani, il monitoraggio dello stile di vita e la gestione dei disturbi del sonno. Alma Mater studiorum - Università di Bologna (UNIBO)
FITMATE – Automated estimation of caloric intake using wearable devices and artificial intelligence FITMATE is an innovative system based on consumer wearable devices (e.g., smartwatches) and advanced machine learning techniques to objectively and continuously estimate caloric intake and types of foods consumed, without requiring active input from the user. The project aims to support populations with specific dietary needs (e.g., PKU, diabetes) as well as the general population, offering a scalable, cost-effective, and non-medicalized solution for lifestyle monitoring. The proposed approach improves accuracy compared to traditional methods, promoting prevention and health self-management. Università degli studi di Padova (UNIPD)
3D Printing of Electrical Circuits Innovazione: La stampa NanoDimension consente la prototipazione e la produzione di dispositivi indossabili con sensori integrati, grazie all’utilizzo di materiali conduttivi e layout multistrato.
Caso d’uso: Abbiamo sviluppato solette sensorizzate e integrato sensori nei tessuti per ottenere misurazioni in tempo reale dei parametri vitali, migliorando la prevenzione e la gestione della salute.
Impatto: Il risultato sono soluzioni personalizzate, flessibili e precise che aumentano l’efficacia dei trattamenti e riducono i rischi associati all’erogazione delle cure.
BI-REX
Personalized prevention of cardiovascular and metabolic diseases in developmental age: The SmartCHANGE Approach L’innovazione riguarda strumenti basati sull’intelligenza artificiale finalizzati alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e metaboliche, con particolare attenzione a bambini e giovani di età compresa tra 5 e 19 anni. Attraverso metodologie di progettazione partecipata e strumenti che includono l’utilizzo di intelligenza artificiale spiegabile, il progetto prevede lo sviluppo di due applicazioni: una destinata ai professionisti sanitari e una rivolta ai cittadini. La soluzione, integrando modelli predittivi, supporta medici e operatori sanitari nel migliorare la salute di bambini e adolescenti, offrendo loro un accesso semplice e strutturato alla storia clinica e alle informazioni relative allo stato di salute dei pazienti. Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. (ENG)
CAREVAX Il progetto CAREVAX introduce un’innovazione significativa nell’ambito della prevenzione vaccinale per i pazienti vulnerabili. Si avvale di un algoritmo automatizzato per identificare, attraverso i dati delle cartelle cliniche elettroniche e del registro vaccinale regionale, i soggetti a rischio che possono beneficiare della vaccinazione contro pneumococco, herpes zoster, influenza, HBV e SARS-CoV-2. CAREVAX si propone di migliorare in modo rilevante l’accesso e l’adesione alle vaccinazioni tra i pazienti fragili, riducendo le disuguaglianze sanitarie e i costi associati alle complicanze prevenibili. L’impiego di strumenti digitali consente un’assistenza proattiva e personalizzata, incrementa la copertura vaccinale e favorisce modelli organizzativi scalabili e replicabili. L’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale rafforza la continuità delle cure, mentre strategie di comunicazione mirate coinvolgono i pazienti e ne aumentano la consapevolezza. CAREVAX rappresenta inoltre un modello innovativo, scalabile sia a livello regionale che nazionale, contribuendo a un sistema sanitario più equo, preventivo e guidato dai dati. Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS (FPG)
Polygenic risk scores for healthier lifestyles and cancer prevention Negli ultimi anni, i Polygenic Risk Scores (PRS) si sono affermati come strumenti innovativi per la prevenzione delle malattie, consentendo l’identificazione di individui a rischio aumentato di sviluppare diverse condizioni, in particolare patologie cardiovascolari e oncologiche. Presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore sono in corso quattro studi pilota che esplorano diverse applicazioni dei PRS, tra cui: la comunicazione del punteggio individuale per incentivare comportamenti più salutari; l’integrazione dei PRS nei modelli di rischio esistenti per migliorare la predizione del tumore della mammella; e lo sviluppo di nuovi modelli che incorporano i PRS per il tumore del pancreas e dell’ovaio. L’obiettivo è orientare strategie di prevenzione primaria e migliorare significativamente gli esiti di salute sia a livello individuale che di popolazione. Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)
CALIBRE: A digital model for secondary and tertiary prevention of metabolic dysfunction-associated liver disease (MASLD) Il progetto CALIBRE propone un nuovo modello di cura che integra la pratica clinica con strumenti digitali (un’app per il paziente e una dashboard per i professionisti) al fine di migliorare l’aderenza ai cambiamenti dello stile di vita nei pazienti con malattia epatica avanzata associata a disfunzione metabolica. L’obiettivo è supportare la diagnosi precoce, rallentare la progressione della malattia e ridurre le complicanze correlate alla cirrosi. Il coinvolgimento attivo del paziente tramite l’app favorisce una maggiore consapevolezza e partecipazione al percorso di cura, migliorando l’aderenza alla dieta, all’attività fisica e al monitoraggio. L’approccio digitale consente un supporto continuo, personalizzato e sostenibile, aiutando i professionisti sanitari a gestire in modo proattivo le condizioni epatiche croniche. Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS (FPG)
Non-Invasive biomarkers for early diagnosis of organ dysfunction after kidney transplantation Ad oggi, non è disponibile nella pratica clinica alcun biomarcatore per la diagnosi precoce della Delayed Graft Function o del Rigetto Acuto dopo trapianto renale. Grazie a questo studio, i ricercatori hanno sviluppato un punteggio di rischio che consente una predizione precoce e non invasiva dell’alterazione della funzione renale. Tra i diversi parametri, il punteggio di rischio include il biomarcatore MR-proADM, valutabile tramite un semplice esame del sangue. Questo approccio consente di ridurre significativamente sia i costi sia le complicanze associate a procedure più invasive, come le biopsie. Università degli Studi di Roma Tor Vergata (UNIROMA2)
BBCT-HIP and BoneStrength to improve osteoporosis prevention and treatment BBCT-Hip è un digital twin del paziente: una ricostruzione virtuale del femore ottenuta a partire da una TAC. Su questa ricostruzione, un modello meccanicistico stima il rischio di frattura in soggetti fragili o affetti da osteoporosi secondaria, combinando i dati di peso e altezza del paziente. Questo approccio risulta più accurato del 10% rispetto allo standard clinico. BoneStrength estende questa metodologia a migliaia di femori virtuali per simulare, in silico, l’efficacia dei trattamenti preventivi. Il modello simula cadute casuali, valuta se il femore si fratturerebbe e, grazie a un modello statistico a livello di popolazione, stima l’incidenza delle fratture con e senza trattamento in una coorte virtuale. Alma Mater studiorum - Università di Bologna (UNIBO)
BBCT-Onco: digital twins for estimating femoral fracture risk in patients with metastases BBCT è un digital twin biofisico che, a partire da una scansione TC, predice la quantità di forza necessaria per fratturare un segmento osseo specifico in un determinato paziente. La soluzione BBCT-Onco viene utilizzata in oncologia per prevedere il rischio che una lesione tumorale—sia essa primaria nei tumori ossei o metastatica in altri tipi di tumori—possa causare una frattura spontanea durante la vita quotidiana del paziente. IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR)
FALLSPREDICT FALLSPREDICT sarà uno strumento per stimare il rischio di caduta sia negli anziani fragili che in quelli non fragili, sia al momento della dimissione ospedaliera che nella popolazione generale. Potrà essere alimentato da dati demografici e clinici, nonché da dati provenienti da sensori indossabili che monitorano la mobilità, il sonno e la frequenza cardiaca, fornendo stime su base annuale e semestrale. Utilizzato singolarmente o in combinazione con altri strumenti che stimano il rischio di frattura a seguito di una caduta, FALLSPREDICT supporterà i professionisti sanitari nell’allocazione ottimale delle risorse limitate per la prevenzione delle cadute e delle loro conseguenze. Offrirà inoltre preziose informazioni sui principali domini funzionali—mobilità, sonno e frequenza cardiaca—nella vita quotidiana degli anziani. Alma Mater studiorum - Università di Bologna (UNIBO)
Well-being index / work-life balance Un'applicazione mobile per il calcolo e il monitoraggio di un indicatore correlato allo stress all’interno di un gruppo di lavoratori. È in fase di sviluppo e sperimentazione un living lab dedicato al monitoraggio dello stress lavorativo con questo gruppo di lavoratori. L’app mobile fornisce un feedback al lavoratore basandosi sui parametri vitali raccolti tramite dispositivi consumer disponibili in commercio (Apple Watch e OURA ring). Lo sviluppo di questo indicatore, insieme a una dashboard aggregata dei dati, rappresenta uno strumento utile sia per i lavoratori, al fine di prevenire il burnout, sia per le risorse umane, che possono così disporre di una panoramica informata sull’impatto degli investimenti sul personale. BI-REX
KETOGuide KETOGuide è un’esperienza immersiva progettata per offrire supporto ai pazienti affetti da rene policistico autosomico dominante (ADPKD). L’ambiente virtuale, sviluppato all’interno della piattaforma 3DFrame, ha l’obiettivo di guidare i pazienti con ADPKD nell’esplorazione della dieta chetogenica e nella comprensione della propria condizione. Questo ambiente offre l’opportunità di apprendere informazioni fondamentali sulla composizione dei pasti durante il percorso alimentare chetogenico. Università degli studi di Bari Aldo Moro (UNIBA)
Multimaterial 3D printing La tecnologia di stampa multimateriale Polijet consente la prototipazione rapida e la sperimentazione di nuove soluzioni per l’accesso vascolare in emodialisi. Grazie a modelli personalizzati, è possibile migliorare la precisione chirurgica, ridurre i tempi operatori e diminuire il rischio di infezioni correlate all’assistenza sanitaria (healthcare-associated infections - HAIs). Questa innovazione favorisce la prevenzione, aumenta la sicurezza del paziente e riduce i costi legati alle complicanze, offrendo un percorso clinico più efficiente e mirato. BI-REX
Alcune foto dell'evento