La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana

07/01/2026 DARE, Progetto La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana Dall’articolo su Scenari del Gruppo24Ore – Anno 2025, n.16, in Allegato a Il Sole 24 Ore Dalla ricerca ai territori, attraverso lo sviluppo di modelli predittivi, infrastrutture digitali e sperimentazioni che rendono la prevenzione un percorso continuo per i cittadini Nel quadro della trasformazione sanitaria avviata dal PNRR, la Fondazione DARE – Digital Life-long Prevention sta assumendo un ruolo di primo piano nel riposizionare la prevenzione al centro delle politiche di salute pubblica. Nata nel 2022, la Fondazione aggrega università, INFN, IRCCS, aziende sanita-rie e imprese tecnologiche di primo livello – tra cui Exprivia ed Engineering, attori chiave dell’innovazione digitale italiana – con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura naziona-e per la prevenzione continua, personalizzata e basata sui dati.La scala dell’iniziativa è inedita: oltre 80 sperimentazioni in corso, dal Nord al Sud del Paese, più di 2,5 milioni di cittadini coinvolti, 450 ricercatori e tecnologi impegnati nello sviluppo di algoritmi predittivi, soluzioni digitali di prevenzione e piattaforme interoperabili per la sanità pubblica. L’obiettivo è rafforzare la capacità del Sistema sanitario nazionale di anticipare bisogni, prevenire malattie e rendere i percorsi più sostenibili.La prevenzione come asse strategico Durante l’evento “Salute 5.0 e Ricerca”, tenutosi l’11 novembre alla Sapienza alla presenza del ministro Schillaci, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare – D34Health, ANTHEM, Fit4MedRob e DARE – hanno mostrato come il Paese stia costruendo un ecosistema dell’innovazione capace di integrare scienze omiche, wearable, intelligenza artificiale, digital twin e grandi infrastrutture di ricerca. In questo contesto, DARE ha illustrato un modello che combina in un’unica architettura dati clinici, comporta-mentali, genetici e ambientali, restituendo strumenti predittivi utili per anticipare bisogni di salute e rendere più efficaci gli interventi di prevenzione.L’importanza strategica di questo modello è stata ribadita anche agli Stati Generali della Ricerca Medico-Scientifica organizzati al Senato, dove Lorenzo Chiari, professore di ingegneria biomedica all’Università di Bologna e presidente della Fon-dazione, ha sottolineato come “la prevenzione rappresenti un investimento strutturale per il Paese” e come interoperabilità e innovazione possano rafforzare il SSN affrontando in modo più efficace cronicità, fragilità e disabilità. “La sfida politica e culturale – ha spiegato – è passare da Health in all policies a Prevention in all health policies. Serve continuità nelle politiche per ricerca e innovazione sanitaria, e strumenti di finanza d’impatto che promuovano investimenti lungimiranti nella prevenzione”. I tre Spoke Il progetto si articola in tre aree principali. Lo Spoke 1 abilita l’intero ecosistema fornendo tecnologie, competenze etico-legali ed economiche, infrastrutture e modelli organizzativi. Filippo Lanubile descrive così il contributo del team dell’Università di Bari: “Abbiamo sviluppato una pipeline di MLOps per la costruzione di modelli predittivi in ambito sanitario. Oltre alla piena tracciabilità degli esperimenti, automatizziamo i controlli di qualità e supportiamo gli sviluppatori nella preparazione dei documenti necessari alla certificazione dei sistemi di IA come dispositivi medici”.Lo Spoke 2, guidato da Walter Mazzucco dell’Università di Palermo, lavora sulla prevenzione primaria e sull’interoperabilità fra dati sanitari e non sanitari. “La valorizzazione integrata dei dati – afferma – permetterà di predire scenari di salute e orientare azioni di promozione capillare. Uno sguardo 5.0 che unisca dati clinici, condizioni ambientali ed esposizioni agli inquinanti consentirà interventi community-based più efficaci”.Lo Spoke 3, coordinato da Massimo Federici di Roma Tor Vergata, affronta la prevenzione secondaria e terziaria in una popolazione che invecchia rapidamente. “Le soluzioni ni digitali – spiega – possono facilitare la raccolta dei dati clinici, il monitoraggio a distanza, la mobilità nell’anziano e la somministrazione personalizzata di terapie”. Qui sono attivi 39 progetti su patologie cardiometaboliche, oncologiche e neurodegenerative. Un unicum nazionaleAccanto a queste attività, DARE sta portando avanti un lavoro, di fatto unico nel panorama italiano, sugli aspetti di regulatory science e sulla governance dell’interoperabilità: tre Solution Framework integrati – wearable e app, la piattaforma Salus Ratio come Secure Processing Environment conforme allo European Health Data Space, e un ambiente avanzato di MLOps – costituiscono un’architettura che oggi integra otto progetti ad alto impatto dedicati alla standardizzazione dei dati (HL7-FHIR, HealthDCAT-AP), alla simulazione completa dell’infrastruttura HealthData@EU e allo sviluppo di un vero e proprio regulatory ML-Ops, aprendo la strada a una possibile Regulatory Sandbox per l’intelligenza artificiale in sanità. L’impatto sull’innovazioneDal punto di vista economico, la prevenzione è un moltiplicatore: come ricorda Mazzucco, “ogni euro investito in prevenzione può generare risparmi fino a 14-15 euro in cure non erogate”. Non sorprende quindi che DARE abbia scelto di investire anche nell’imprenditorialità, con programmi come ReActorPro, promosso da Bi-Rex e G-Factor e pensato per accompagnare i ricercatori nella creazione di startup ad alto potenziale e avvicinare ricerca e industria, che ha già formato 25 team. “La trasformazione digitale – spiega Chiari – ci offre strumenti in grado di migliorare non solo la salute, ma anche la sostenibilità del sistema”. Una direzione che trova eco nel posizionamento europeo: dall’EHDS all’AI Act, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista proprio grazie a iniziative come DARE. Verso un modello italianoDARE sta contribuendo sul campo a definire un modello nazionale di prevenzione basato su interoperabilità, evidenza scientifica e collaborazione pubblico-privata che potrebbe interagire con attori quali l’Hub Nazionale della Prevenzione istituito dal Ministero della Salute. Un modello che, anticipando bisogni e riducendo costi, accelera l’innovazione e valorizza la filiera industriale italiana. Articolo precedente torna su
Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile

26/11/2025 DARE, Progetto Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile Roma, 11 novembre 2025 – Oltre 400 persone hanno partecipato all’evento “Salute 5.0 e Ricerca. Le Iniziative del Piano Nazionale Complementare al servizio del Futuro Digitale della Sanità”, ospitato presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma. L’incontro, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, della senatrice Maria Alessandra Gallone e della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, ha riunito università, istituzioni e mondo della ricerca per delineare le nuove traiettorie della salute digitale e sostenibile. Durante la giornata, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare (PNC) – D³4Health, DARE, ANTHEM e Fit4MedRob – hanno presentato i risultati e le prospettive delle proprie attività, mostrando come la collaborazione tra competenze diverse e complementari possa generare valore per la salute dei cittadini e per l’evoluzione del sistema sanitario nazionale. Nel corso dell’evento, la Fondazione DARE (Digital Lifelong Prevention) ha illustrato il proprio contributo alla costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, basato sull’integrazione di dati clinici, ambientali, genetici e comportamentali e sull’uso di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, dispositivi indossabili e digital twin. Oggi DARE coinvolge oltre 50 partner tra università, IRCCS, aziende sanitarie, agenzie ambientali, imprese e fondazioni, organizzati in un ecosistema di innovazione che copre tutte le dimensioni della prevenzione – primaria, secondaria e terziaria. Sono già oltre 70 i progetti pilota attivi in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Veneto, Puglia e Sicilia), con dati di oltre 2,5 milioni di cittadini, a supporto di modelli di prevenzione predittiva e personalizzata. Con sede a Bologna, la Fondazione DARE rappresenta l’Hub nazionale dell’iniziativa, garantendo governance, sostenibilità e continuità alle attività del progetto, in sinergia con i servizi sanitari regionali e le istituzioni. Grazie a DARE, l’Italia si posiziona tra i Paesi europei più attivi nella costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, in linea con le strategie del European Health Data Space e del WHO Digital Health Strategy, contribuendo a una sanità più predittiva, partecipativa e sostenibile. “Investire in prevenzione significa investire nel futuro del Paese,” ha dichiarato Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE. “La sfida è ripensare la prevenzione come un bene comune e sostenibile, capace di ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita, mantenendo al contempo un controllo pubblico e responsabile sull’uso delle tecnologie digitali.” Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Stati Generali della ricerca medico-scientifica al Senato della Repubblica

16/10/2025 DARE, Progetto Stati Generali della ricerca medico-scientifica al Senato della Repubblica Dal post di “Cluster Nazionale Scienze della Vita ALISEI”: Dal 14 al 16 ottobre, a Roma, si svolgono gli 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨-𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚, un evento promosso dal MUR e dal Ministero della Salute per rafforzare il dialogo tra scienza, istituzioni e imprese. Lorenzo Chiari, Presidente della DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention e membro del Comitato Scientifico del Cluster Nazionale Scienze della Vita ALISEI, è intervenuto oggi nel panel “Prevenzione, stili di vita e nuove tecnologie al servizio della medicina”. Nel suo intervento ha evidenziato il potenziale delle tecnologie digitali nel trasformare il sistema salute, promuovendo una prevenzione primordiale e un approccio biopsicosociale e lifelong alla salute. 📍“Abbiamo bisogno di una lingua della ricerca ricca, chiara e fondata sull’evidenza.”📍“Con il progetto 𝐃𝐀𝐑𝐄, oltre 70 sperimentazioni dal Veneto alla Sicilia, con più di 450 ricercatori coinvolti, stanno dimostrando come innovazione e interoperabilità possano rafforzare il SSN, superarne le criticità strutturali e favorire quel left shift fondamentale nella storia naturale della malattia.” Una breve video sintesi della prima giornata è disponibile sul sito del Quirinale: https://www.quirinale.it/elementi/141192 Sotto, alcune immagini dell’incontro: Articolo precedente torna su
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Giornata mondiale della Fisioterapia – Longevità e Salute
10/09/2025 DARE, Fondazione, Progetto Giornata mondiale della Fisioterapia 2025 – Longevità e Salute Dal sito di OFI Romagna: Sabato 13 settembre 2025, Palazzo del Turismo Rimini. Dalle 10,00 alle 17,00 L’8 settembre si celebra il World Physiotherapy Day, promosso dalla World Physiotherapy, organizzazione che rappresenta oltre 625.000 fisioterapisti in più di 120 Paesi. Il tema 2025 è: “Ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nell’invecchiamento attivo, con focus sulla prevenzione della fragilità e delle cadute”, di grande importanza in un contesto di crescente invecchiamento demografico. Secondo l’OMS, entro il 2050 le persone con più di 60 anni supereranno i 2 miliardi; in Europa oltre il 20% della popolazione ha più di 65 anni, in Italia il 24,1% (ISTAT 2024). Gli over 80 triplicheranno entro il 2050, con un aumento degli anni vissuti in condizioni di fragilità o disabilità. In questo scenario, la fisioterapia – in collaborazione con le altre professioni sanitarie – riveste un ruolo fondamentale nel promuovere l’invecchiamento attivo, nel sostenere l’autonomia e nel migliorare la qualità di vita delle persone. Per celebrare questa ricorrenza, gli Ordini dei Fisioterapisti dell’Emilia Romagna e A.I.FI ER organizzano il convegno “Longevità e Salute”, un evento che, attraverso interventi di professionisti esperti di varie discipline, presenterà e discuterà di innovazioni, aggiornamenti e ricerche sul tema. Il progetto DARE sarà presentato nell’ambito dell’intervento “LA VALUTAZIONE PRECOCE DEL RISCHIO DI CADERE: META O MIRAGGIO?” presentato dal prof. Lorenzo Chiari. Al termine delle presentazioni seguirà una tavola rotonda per favorire il confronto tra associazioni di cittadini e malati, professionisti sanitari e istituzioni. L’iniziativa rappresenta non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’opportunità per rafforzare l’impegno comune nella prevenzione e nella promozione della salute. L’evento è aperto sia a professionisti sanitari che ai cittadini. MODALITA’ DI ISCRIZIONE 1) per i dipendenti aderenti alla piattaforma WHR-Time (https://portale-gru.progetto-sole.it) attraverso l’accesso tramite le proprie credenziali ricercando nella sezione Formazione in Corsi Disponibili il codice del presente corso 2) per i non dipendenti aderenti alla piattaforma, previa registrazione al link https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/, cliccare sulla voce menù “Prenota” in alto a sinistra, una volta effettuato il LOGIN. E’ possibile filtrare inserendo il codice corso nel campo specifico. NB. Il corso è limitato a 100 iscrizioni. Il sistema di prenotazione offre un riscontro dell’effettiva possibilità di partecipare solo dal giorno successivo all’iscrizione o tramite comunicazione qualora dalla lista di attesa si venga inclusi tra i partecipanti confermati. In allegato la Locandina con il programma dell’evento Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Scientific meeting Spoke 2
09/09/2025 DARE, Progetto Scientific Meeting, Spoke 2 Palermo, 4-5 settembre 2025 Si è svolto con grande successo il II Scientific Meeting di SPOKE 2 – Community-Based Digital Primary Prevention, ospitato presso la Sala dei Baroni del Complesso Monumentale Steri e l’Aula Maurizio Ascoli del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo.L’evento ha rappresentato un momento fondamentale di condivisione tra i membri del consorzio DARE, favorendo il confronto diretto tra università, ospedali di ricerca, aziende sanitarie e partner privati sullo sviluppo di approcci digitali alla prevenzione primaria comunitaria.Hanno contribuito con relazioni e discussioni approfondite: Lorenzo Chiari, Presidente Fondazione DARE (Università di Bologna), Walter Mazzucco, Principal Investigator Spoke 2 (Università di Palermo), Paolo Boffetta (Università di Bologna), Marianna Bellafiore (Università di Palermo), Silvia Bressan, Veronica Casotto, Alessandra Simonelli (Università di Padova), Roberta Pastorino (Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, Roma), Claudio Costantino, Salvatore Vitabile (Università di Palermo), Paolo Bonaretti (BI-REX)insieme a rappresentanti di ARPA Sicilia, ARPA Puglia, IRIB CNR e numerosi ricercatori dei partner del consorzio.Durante le due giornate, il meeting ha approfondito gli approcci digitali e interoperabili per integrare salute e ambiente nelle comunità, i determinanti di salute e gli stili di vita nei contesti quotidiani e lavorativi, gli strumenti digitali innovativi per la prevenzione primaria, i percorsi di formazione, educazione e carriera per giovani ricercatori e professionisti, nonché il trasferimento tecnologico, i servizi di business e il funding a cascata, con la presentazione dei progetti già finanziati.Il Meeting ha rafforzato la collaborazione e lo scambio tra tutti i partner del consorzio, i quali hanno condiviso lo stato di avanzamento dei Work Package di SPOKE 2. Sono inoltre state definite nuove strategie per promuovere la prevenzione digitale a livello comunitario e generati spunti per futuri progetti e sinergie tra università, ospedali e aziende sanitarie, confermando l’importanza di SPOKE 2 come laboratorio di innovazione e integrazione all’interno del consorzio DARE. Le discussioni, i workshop e i momenti di networking hanno consolidato la base per trasformare la ricerca in strumenti concreti a supporto della comunità e del sistema sanitario nazionale.La Fondazione DARE ringrazia tutti i membri del consorzio per la partecipazione attiva e il contributo scientifico, e conferma l’impegno a continuare a sviluppare progetti condivisi e innovativi lungo tutta la roadmap di SPOKE 2. Articolo precedente torna su
DARE presenta i risultati preliminari sulla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria a Palermo

08/09/2025 DARE, Progetto DARE presenta i risultati preliminari sulla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria a Palermo La Fondazione DARE ha presentato all’Università degli Studi di Palermo i risultati preliminari delle attività di ricerca dedicate alla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria nell’ambito del Progetto Digital Lifelong Prevention (DARE). All’evento hanno preso parte oltre cento esperti e ricercatori in digital health prevention, provenienti da università pubbliche e private, enti di ricerca, aziende sanitarie e ospedaliere, agenzie ambientali regionali, imprese tecnologiche e fondazioni nazionali. Questa ampia e qualificata partecipazione conferma la capacità del partenariato DARE di mettere in rete competenze multidisciplinari per costruire un nuovo modello di prevenzione sanitaria basato sull’innovazione digitale. «La Fondazione DARE promuove un cambiamento di paradigma nella cultura sanitaria, passando da un modello incentrato sulla malattia e la cura a uno che dà priorità alla prevenzione e alla medicina di comunità, lungo tutto l’arco della vita – ha sottolineato il prof. Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE –. Grazie alle più avanzate innovazioni digitali, puntiamo a migliorare la velocità, l’accuratezza e l’efficacia degli interventi di prevenzione». I lavori scientifici, coordinati dal prof. Walter Mazzucco (Università di Palermo, Principal Investigator dello Spoke 2 Community-Based Digital Primary Prevention), hanno ribadito l’importanza di creare un ecosistema di interoperabilità digitale tra dati sanitari, demografici, amministrativi e ambientali. L’obiettivo è supportare la sorveglianza epidemiologica e sviluppare strategie di risk assessment e risk profiling per interventi di prevenzione mirati alle comunità. Durante l’incontro è stato inoltre presentato il costituendo Centro di ricerca in Digital Public Health and Prevention Management, promosso dall’Università degli Studi di Palermo insieme ad ARPA Sicilia, Università Kore di Enna e altri partner istituzionali. Il Centro sarà supportato da infrastrutture di High Performance Computing collegate al supercomputer Leonardo di Bologna e ospiterà una piattaforma avanzata di interoperabilità a servizio delle soluzioni tecnologiche sviluppate dal progetto DARE. Grazie a queste iniziative, la Fondazione DARE e i partner del progetto si candidano a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo del National Prevention Hub promosso dal Ministero della Salute, contribuendo a rafforzare il Sistema Nazionale di Tutela della Salute, dell’Ambiente e del Clima. Articolo precedente torna su
Un “Atelier” per la Prevenzione

14/07/2025 DARE, Progetto Un “Atelier” per la Prevenzione Venerdì 13 giugno 2025 si è tenuto a Roma, nelle storiche Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, il primo “Atelier della Prevenzione”, organizzato da DARE in collaborazione ASL ROMA1 e con il patrocinio della Regione Lazio. L’obiettivo era semplice ma ambizioso: creare un luogo di incontro tra chi immagina e sviluppa le tecnologie digitali per la prevenzione e chi, quelle tecnologie, potrebbe davvero usarle nel lavoro di tutti i giorni. Un’occasione per ascoltare i bisogni reali degli utenti finali, raccogliere suggerimenti preziosi, attivare nuove connessioni. Il programma ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e autorità sanitarie, tra cui Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale di ASL Roma 1, Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana di Igiene, Igiene, Sanità Pubblica e Medicina Preventiva, e Andrea Siddu, Responsabile dell’Area Promozione della Salute e Prevenzione di Regione Lazio. Dopo gli interventi di apertura, è stata presentata la visione complessiva di DARE e le attività dei suoi tre Spoke. Il cuore della giornata è stato dedicato alla presentazione di 19 soluzioni innovative per la prevenzione digitale, sviluppate nell’ambito di DARE o in collaborazione con i suoi partner. Le innovazioni sono state presentate in due sessioni tematiche, ciascuna scandita da una serie di elevator pitch: interventi brevi, di 8 minuti, nei quali ogni team ha raccontato chi è, quale bisogno intende affrontare, qual è la proposta messa in campo e che tipo di alleanze o supporto sta cercando. A ogni innovazione era anche dedicato uno stand attivo per tutta la giornata, spazio informale per approfondimenti, scambi diretti e dimostrazioni dal vivo, che ha favorito la conversazione libera. L’evento ha raccolto 161 partecipanti e feedback molto positivi, in particolare sul formato agile e coinvolgente. Per questo, DARE sta già pensando di replicare l’iniziativa in altri territori: perché la prevenzione digitale, per essere davvero efficace, ha bisogno di ascolto, confronto e di luoghi in cui far nascere nuove idee. Le Nostre Innovazioni Titolo Innovazione Descrizione Istituzione Speaker One Health and AI for Reporting: New Horizons for Digital Health OneHealth Repository integra i dati ambientali nelle cartelle cliniche, offrendo una visione olistica e continua dei percorsi di cura. L’intelligenza artificiale supporta l’identificazione delle informazioni rilevanti, superando l’approccio episodico tradizionale. I fattori ambientali vengono correlati agli eventi clinici, consentendo l’individuazione precoce dei rischi. Lo strumento di refertazione assistita dall’IA potenzia la capacità dei medici di generare dati strutturati senza compromettere l’espressività dei referti narrativi. Nelle cartelle ambulatoriali, un agente intelligente produce il referto sulla base delle informazioni raccolte, pronto per la validazione medica. Questo ecosistema valorizza i dati e migliora la comunicazione tra medico, paziente e sistema sanitario. Exprivia S.p.A (EXP) MLOps4HC: An Infrastructure for AI in Healthcare Il passaggio dalla prototipazione di modelli di machine learning (ML) alla loro effettiva integrazione nelle applicazioni sanitarie rappresenta una sfida complessa. MLOps4HC (Machine Learning Operations for Healthcare) è una piattaforma MLOps progettata per automatizzare i flussi di lavoro lungo l’intero ciclo di vita dei modelli ML in ambito medico, garantendo la riproducibilità dei modelli predittivi e implementando controlli di qualità sia statici che dinamici. Università degli studi di Bari Aldo Moro (UNIBA) Risk Analysis Model for the Improper Use of Hospital Services Questo progetto rappresenta un’iniziativa innovativa che integra telemedicina e intelligenza artificiale a supporto dei professionisti sanitari nella gestione dei ricoveri ospedalieri. Attraverso l’applicazione di algoritmi di machine learning ai dati clinici esistenti, il progetto si propone di prevedere la durata dei ricoveri, identificare i pazienti a rischio di degenze prolungate e ridurre il ricorso ripetuto o inappropriato ai servizi. Questo approccio consente una pianificazione più efficiente delle risorse sanitarie e favorisce un’assistenza territoriale più mirata e sostenibile. Università degli Studi di Roma Tor Vergata (UNIROMA2) Salus Ratio Questo servizio consente la raccolta e l’elaborazione dei dati clinici per finalità di ricerca secondaria, nel pieno rispetto della normativa vigente. Può essere implementato sia su postazioni informatiche ospedaliere, sia sull’infrastruttura regionale dedicata all’hosting dei dati sanitari, sia sul cloud sicuro del Centro Nazionale di Supercalcolo (ICS-C), che opera a servizio dell’intero territorio nazionale. Il sistema acquisisce dati dai principali sistemi ospedalieri (cartelle cliniche elettroniche, PACS, ecc.) e ne abilita l’elaborazione, anche tramite risorse di calcolo ad alte prestazioni. Alma Mater studiorum – Università di Bologna (UNIBO) App DARE Un’applicazione per smartphone, scaricabile gratuitamente, che consente di associare ciascun partecipante iscritto a uno studio, raccogliere il consenso informato (ad esempio, in caso di modifiche allo studio), abilitare la comunicazione bidirezionale con il partecipante, somministrare questionari ed effettuare semplici test psico-fisici—anche tramite sensori indossabili collegati via Bluetooth. Università telematica “Leonardo da Vinci” (UNIDAV) DARE wearables La selezione del sensore indossabile più adatto per uno studio di ricerca o per la pratica clinica è un compito complesso. Sono disponibili diverse opzioni (sensori per trial clinici, smartwatch, prototipi…), ciascuna con caratteristiche specifiche, livelli di qualità e limitazioni. DARE può supportare il personale clinico nella scelta corretta e appropriata, grazie all’esperienza maturata nell’utilizzo di un ampio portafoglio di sensori in molteplici ambiti, quali la valutazione del rischio di caduta negli anziani, il monitoraggio dello stile di vita e la gestione dei disturbi del sonno. Alma Mater studiorum – Università di Bologna (UNIBO) FITMATE – Automated estimation of caloric intake using wearable devices and artificial intelligence FITMATE is an innovative system based on consumer wearable devices (e.g., smartwatches) and advanced machine learning techniques to objectively and continuously estimate caloric intake and types of foods consumed, without requiring active input from the user. The project aims to support populations with specific dietary needs (e.g., PKU, diabetes) as well as the general population, offering a scalable, cost-effective, and non-medicalized solution for lifestyle monitoring. The proposed approach improves accuracy compared to traditional methods, promoting prevention and health self-management. Università degli studi di Padova (UNIPD) 3D Printing of Electrical Circuits Innovazione: La stampa NanoDimension consente la prototipazione e la produzione di dispositivi indossabili con sensori integrati, grazie all’utilizzo di materiali conduttivi e layout multistrato. Caso d’uso: Abbiamo sviluppato solette sensorizzate e integrato sensori nei tessuti per ottenere misurazioni in tempo reale
Stati Generali della Prevenzione

11/07/2025 DARE, Progetto Prevenzione protagonista a Napoli: gli Stati Generali tracciano la rotta per un SSN sostenibile Il 16 e 17 giugno 2025, Napoli ha ospitato gli Stati Generali della Prevenzione, nella cornice della Stazione Marittima. Un evento partecipato e denso di significati, che ha portato al centro del dibattito pubblico il valore della prevenzione lungo tutto l’arco della vita. Con oltre 2.000 iscritti, 178 relatori, 11 ordini professionali, 43 società scientifiche rappresentate, la due giorni promossa dal Ministero della Salute ha riunito rappresentanti delle istituzioni sanitarie, della ricerca, dell’università, del terzo settore e della cittadinanza attiva. Un vero e proprio laboratorio, in cui condividere proposte, evidenze ed esperienze. Inaugurati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i lavori sono stati aperti dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha sottolineato la necessità di investire con decisione nella prevenzione per assicurare sostenibilità e futuro al nostro Servizio Sanitario Nazionale. È intervenuta in videocollegamento anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, seguita dai Presidenti della Conferenza Stato – Regioni e delle Regioni Campania e Lazio. Tra i momenti più significativi, la lettura del Prof. Alberto Mantovani, che ha ricordato come ricerca e prevenzione (dalle vaccinazioni agli screening) siano i pilastri di un sistema sanitario equo e sostenibile, e la presentazione, da parte della Dott.ssa Maria Rosaria Campitiello (Capo Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute), del progetto per l’Hub Nazionale della Prevenzione. I principali temi affrontati hanno incluso: – la prevenzione lungo tutto il l’arco della vita, con attenzione a scuola, stili di vita e obesità infantile; – il potenziamento dei programmi di screening oncologici al fine di incrementare l’adesione consapevole della popolazione; – la promozione dell’innovazione digitale in sanità: intelligenza artificiale, telemedicina, FSE; – l’adozione di un approccio One Health per promuovere una visione integrata della prevenzione; – la necessità di ridurre le disuguaglianze territoriali; – il riconoscimento della prevenzione come asset strategico, bene comune e leva strategica, non solo voce di spesa. A fare da ponte tra istituzioni e cittadinanza, il Villaggio della Prevenzione, con attività informative e screening gratuiti aperti alla popolazione: un segno concreto di vicinanza ai territori e alle persone. In questo scenario, auspichiamo che gli Stati Generali diventino un appuntamento permanente, un laboratorio di politiche pubbliche e innovazione, perfettamente in linea con le traiettorie della Missione 6 del PNRR. La Fondazione DARE ha partecipato con convinzione, portando il contributo di un progetto che lavora per costruire un nuovo paradigma di salute: digitale, etico, inclusivo e sostenibile. Una folta rappresentanza della Fondazione e dei ricercatori del progetto ha seguito con grande interesse entrambe le giornate, con l’auspicio di mettere a fattor comune evidenze scientifiche e tecnologie digitali oggi in fase di sviluppo. In un contesto segnato da invecchiamento della popolazione, aumento delle cronicità e disuguaglianze sanitarie, crediamo sia giunto il momento di superare l’approccio reattivo alla malattia e adottare una visione sistemica della salute. Lavoriamo per anticipare i bisogni, rafforzare la medicina di iniziativa e valorizzare il ruolo attivo delle comunità nel costruire benessere collettivo. In linea con il principio One Health e accanto alle istituzioni, ci impegniamo a rendere la prevenzione un motore di sviluppo culturale, sociale ed economico. La partecipazione agli Stati Generali non è per noi un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso condiviso: uno spazio di ascolto, co-progettazione e responsabilità collettiva, in cui la salute diventa una leva strategica per un futuro più giusto, resiliente e orientato al bene comune. Ministero della Salute – Stati Generali della Prevenzione: insieme per promuovere salute, conoscenza e consapevolezza Articolo precedenteArticolo successivo torna su
DARE New Study: Two-year follow-up after drug desentisization in mucopolysaccharidosis

07/07/2025 DARE, Progetto DARE New Study: Two-year follow-up after drug desentisization in mucopolysaccharidosis Articolo precedente torna su
Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione DARE!

03/07/2025 DARE, Progetto Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione DARE! 𝗡𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗔𝗥𝗘!Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione DARE è stato ufficialmente rinnovato nel corso dell’Assemblea dei Fondatori del 27 giugno scorso. L’organo di governance sarà presieduto per un secondo mandato dal Prof. Lorenzo Chiari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) ed è composto da rappresentanti delle istituzioni partner della Fondazione, in rappresentanza dell’eccellenza scientifica, sanitaria e tecnologica alla base della missione DARE. Sono stati inoltre rinnovati i mandati dei consiglieri dott.ssa Simona Campo di Costa (BI-REX Competence Center), dott.ssa Milena Fini (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli), ing. Paride Lambertini (IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna ), prof. Filippo Lanubile (Università degli Studi di Bari), prof. massimo midiri (Università degli studi di Palermo). Il prof. Massimo Federici subentra invece al prof. Francesco Lacquaniti in rappresentanza dell’Università di Roma Tor Vergata. Ricordiamo che il Consiglio è completato dal dott. Francesco Romano Marcellino, nominato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.Al prof. Lacquaniti va il sentito ringraziamento per il prezioso contributo prestato, ed a tutti i Consiglieri un augurio di buon lavoro! 👉 I profili dei membri del Consiglio di Amministrazione sono disponibili alla pagina dedicata del sito web: https://lnkd.in/eJzTxVbY Articolo precedente torna su
Atelier della Prevenzione

Maggio 21, 2025 DARE, Progetto Atelier della Prevenzione – Tecnologie per la prevenzione delle malattie: la domanda incontra l’offerta. 🔍 Atelier della Prevenzione | Tecnologie per la prevenzione delle malattie: la domanda incontra l’offerta. Come possono i dati e le tecnologie digitali rivoluzionare la prevenzione sanitaria? Il progetto DARE – finanziato dal MUR nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR – nasce per rispondere a questa sfida, valorizzando il potenziale del digitale lungo tutto l’arco della vita del cittadino. 📌 In questi primi anni di attività, DARE ha attivato oltre 60 progetti pilota in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Veneto, Puglia, Lazio e Sicilia), con l’obiettivo di sviluppare e testare soluzioni concrete di prevenzione digitale (primaria, secondaria e terziaria). 📊 Da questo lavoro sono emerse circa 20 innovazioni tecnologiche ad alto potenziale, alle quali si aggiungono proposte avanzate da partner commerciali della Regione Lazio. L’Atelier della Prevenzione sarà il momento per mettere in contatto la domanda e l’offerta: un’occasione concreta per facilitare l’adozione di queste tecnologie nei sistemi sanitari regionali. 📅 13 giugno 2025 🕙 10:00 – 16:30 📍 Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia – Borgo Santo Spirito, 2, Roma Link all’evento 📌 Insieme, per una sanità sempre più predittiva, preventiva e personalizzata. Articolo precedenteArticolo successivo torna su