Corso di formazione DARE su intelligenza artificiale e Deep Learning – TOR Vergata

11/09/2026 DARE Corso di formazione DARE su intelligenza artificiale e Deep Learning L’Università di Roma Tor Vergata promuove un nuovo corso di formazione online dedicato all’Intelligenza Artificiale e al Deep Learning, nell’ambito delle attività del progetto DARE – Digital Lifelong Prevention. Un percorso gratuito in italiano, rivolto a chi desidera comprendere i principi, le potenzialità e i limiti dell’Intelligenza Artificiale, con particolare attenzione alle applicazioni biomediche e alla pratica clinica. 📚 𝟴 𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 | 𝟭𝟲 𝗼𝗿𝗲 Il corso accompagna i partecipanti attraverso l’intero ciclo di sviluppo di un modello di Intelligenza Artificiale: dalla definizione del task e dalla gestione dei dati, fino all’apprendimento, alla valutazione, alle reti neurali e ai modelli fondamentali e avanzati. Il percorso si conclude con una sessione pratica su un caso studio. Non sono richieste competenze informatiche o matematiche: l’obiettivo è fornire le basi per comprendere dove queste tecnologie possono essere utili e valutarne criticamente i risultati. 📅 𝗙𝗔𝗗 𝗮𝘀𝗶𝗻𝗰𝗿𝗼𝗻𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟳 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Per maggiori informazioni clicca qui: Corso di formazione DARE – Programma Articolo precedente torna su

DARE 2026 – 1° Forum Nazionale sulla Prevenzione Digitale

03/08/2026 DARE, Progetto DARE 2026 – 1° Forum Nazionale sulla Prevenzione Digitale Dai risultati del programma DARE alle prospettive della prevenzione digitale in Italia   Siamo lieti di comunicare alla nostra community che il 19-20 novembre 2026 si terrà a Roma l’evento “DARE 2026 – 1° Forum Nazionale sulla Prevenzione Digitale”.  L’evento rappresenterà il momento conclusivo del progetto DARE e un’importante occasione di confronto tra i membri del consorzio. Sarà inoltre l’opportunità per presentare i principali risultati raggiunti dal progetto a una platea più ampia di rappresentanti delle istituzioni, del Servizio Sanitario Nazionale, del mondo della ricerca, delle imprese e degli altri stakeholder della prevenzione digitale, nonché per ascoltare il contributo di prestigiosi relatori ospiti che offriranno la loro visione sui temi chiave della prevenzione digitale e della sua evoluzione futura.  Per consentirci di dimensionare correttamente le sale e il servizio di catering, vi chiediamo una breve pre-registrazione non vincolante entro il 4 agosto: DARE 2026 – 1° Forum Nazionale sulla Prevenzione Digitale – Compila modulo Se effettuerete la pre-registrazione, prima dell’evento verrete ricontattati per confermare la vostra partecipazione. Le iscrizioni per chi non si sarà pre-registrato riapriranno successivamente, fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma dettagliato delle due giornate sarà condiviso prossimamente.  Ci auguriamo di vedervi numerose e numerosi!  Articolo precedente torna su

Summer School 2026

27/07/2026 DARE, Fondazione, Progetto Summer School – Tre giornate sulla sanità pubblica digitale Tre giornate sulla sanità pubblica digitale, dal 10 al 12 settembre 2026 La Summer School del progetto DARE riunisce a Palermo ricercatori, professionisti e medici in formazione attorno alla sanità pubblica digitale. Il programma copre infrastrutture e dati per la prevenzione, governance e aspetti etico-giuridici del trattamento dei dati sanitari, intelligenza artificiale applicata e approccio One Health. Le giornate alternano sessioni plenarie, lavori di gruppo e confronto diretto con esperti, con spazio alla presentazione di progetti pilota e a un dibattito conclusivo. Le iscrizioni sono aperte fino al 9 agosto. Per maggiori informazioni, visitate il sito: https://www.daresummerschool.eurocongressi.it Articolo precedente Iscriviti alla nostra Newsletter Ricevi aggiornamenti su tutti gli eventi e le attività della Fondazione DARE Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. torna su

Prima comunità di pratica in Digital Health Prevention

11/06/2026 DARE, Fondazione, Progetto Prima Comunità di pratica in Digital Health Prevention negli Atenei italiani: nasce a Palermo con il Progetto DARE L’Università degli Studi di Palermo ha istituito la prima Comunità di pratica in Digital Health Prevention attiva negli Atenei italiani. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dello Spoke 2 “Community-based Digital Primary Prevention” di cui UniPa è capofila, rappresenta un esito concreto del Progetto DARE: un’infrastruttura operativa che non si esaurisce con la conclusione del progetto, ma è concepita per durare e per estendere il proprio raggio d’azione alla popolazione generale. Cosa fa la Comunità di pratica L’obiettivo è promuovere l’adozione di stili di vita sani all’interno della comunità universitaria — studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario — attraverso un approccio integrato che combina dispositivi indossabili, questionari digitalizzati e validati, e una WebApp sviluppata nell’ambito del progetto DARE. I dati raccolti, trattati nel rispetto della normativa vigente sulla privacy, confluiranno in una piattaforma di interoperabilità progettata per realizzare sperimentazioni di comunità. L’analisi dei dati — condotta anche con algoritmi di Intelligenza Artificiale — consentirà di profilare il rischio individuale di malattie croniche e di restituire ai partecipanti informazioni personalizzate per l’acquisizione e il mantenimento di corretti stili di vita. Il contesto: perché la Sicilia, perché ora Il quadro epidemiologico siciliano rende questa iniziativa particolarmente urgente. Secondo i dati ISTAT 2025, il 50% degli adulti in Sicilia presenta eccesso di peso, contro una media nazionale del 46,4%; il 45,7% della popolazione dai 3 anni in su è sedentaria, rispetto al 30,8% italiano; il 22,9% dei residenti tra i 18 e i 69 anni è fumatore. A questi dati si aggiungono una minore aspettativa di vita, un’elevata mortalità cardiovascolare e un’incidenza crescente di tumori maligni. Si tratta di determinanti modificabili, su cui la prevenzione primaria digitale può intervenire in modo scalabile, riducendo le distanze dai servizi e abbassando in prospettiva l’impatto delle malattie croniche. Un modello pensato per durare Le attività di reclutamento prendono avvio il 19 giugno 2026 e proseguiranno fino alla fine dell’anno, con sessioni presso l’Ambulatorio Medico Universitario e il Laboratorio di Valutazione Funzionale del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione. Ciò che verrà sperimentato nella comunità accademica potrà essere esportato, attraverso sinergie con le autorità sanitarie locali, alla popolazione generale. La Comunità di pratica di UniPa è un esempio di ciò che il Progetto DARE ha inteso costruire fin dalla sua concezione: non interventi puntuali destinati a esaurirsi, ma strutture, metodologie e reti capaci di continuare a produrre valore oltre l’orizzonte del finanziamento. Per maggiori informazioni sull’iniziativa e per aderire alla sperimentazione: UniPa Comunica – Comunicati stampa: : https://www.unipa.it/ateneo/unipacomunica/AllUniversit-di-Palermo-la-prima-Comunit-di-pratica-in-Digital-Health-Prevention-tra-gli-Atenei-italiani-per-la-promozione-di-stili-di-vita-sani/. Articolo precedente Iscriviti alla nostra Newsletter Ricevi aggiornamenti su tutti gli eventi e le attività della Fondazione DARE Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. torna su

Atelier della Prevenzione 2026

27/05/2026 DARE, Progetto L’evento “Atelier della Prevenzione – Tecnologie per la promozione della salute e la prevenzione: la domanda incontra l’offerta” giunge alla sua seconda edizione, che si terrà il 12 Giugno 2026 dalle 10:00 alle 16:00 – presso Mövenpick Hotel Bari – Via F. Lombardi, 13, Bari. Nel corso dell’evento sarà presentato un insieme di tecnologie avanzate per la salute e la prevenzione digitale: piattaforme di intelligenza artificiale per la predizione del rischio clinico, sistemi di integrazione e analisi di dati sanitari e ambientali, sensori e dispositivi wearable per il monitoraggio continuo dei parametri fisiologici e degli stili di vita, strumenti di realtà virtuale per la misurazione clinica e lo screening, soluzioni di diagnostica molecolare ad altissima sensibilità, applicazioni digitali per il supporto terapeutico e il coaching comportamentale, oltre a infrastrutture sicure per la gestione e l’elaborazione di big data sanitari. Le dimostrazioni mostreranno come queste innovazioni possano rendere la prevenzione più precoce, personalizzata, predittiva e sostenibile. Quando: 12 Giugno | 10:00 – 16:00 Dove: Mövenpick Hotel Bari – Via F. Lombardi, 13, Bari   La partecipazione è gratuita previa registrazione. Registrati Programma dell’evento 9:30 – 10:00 Welcome coffee  10:00 – 10:30 Saluti istituzionali. Modera: Filippo Lanubile, UNIBA  Angelo Vacca, Delegato UNIBA alla Telemedicina e Sanità Digitale  Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute Regione Puglia  Luigi Fruscio, Direttore Generale ASL Bari  Dott.ssa Raffaella Massafra, Direttrice Scientifica, IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II  Prof.ssa Luisa Torsi, Presidente ARTI Puglia  10:30 – 10:45 Il progetto e la Fondazione DARE, Lorenzo Chiari 10:45 – 11:00 Tecnologie per un paese più sano, Marco Viceconti 11:00 – 12:00 Tavola rotonda: Prospettive della prevenzione digitale in Regione Puglia. Intervengono: Lorenzo Chiari, Grazia Dicuonzo, Luigi Fruscio, Raffaella Massafra, Vito Montanaro. Modera: Giuseppe Pirlo 12:00 – 13:00 Le tecnologie DARE: “elevator pitch”. Modera: Sara De Silvestri 16 Presentazioni da tre minuti ciascuna (Scorri in fondo alla pagina per maggiori informazioni) 13:00 – 14:00 Pranzo  14:00 – 15:00 Sessione dei dimostratori  15:00 – 15:45 Tavola Rotonda: Processi di innovazione nelle tecnologie per la prevenzione. Intervengono: Vincenzo Atella, Antonella Carbonaro, Alessandro Chiarini, Eleonora Macchia, Marco Viceconti. Modera: Davide Fava 15:45 – 16:00 Conclusioni, Marco Viceconti  Relatori  Vincenzo Atella, Professore di Economia politica, Università di Roma Tor Vergata, Leader di DARE SP1 WP5, “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling”  Antonella Carbonaro, Professoressa di Informatica, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, co-Leader di DARE SP1 WP4, “Technology and Analytics”  Lorenzo Chiari, Professore di Bioingegneria, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Coordinatore del Progetto DARE e presidente del CdA della Fondazione DARE  Alessandro Chiarini, Senior consultant, BI-REX Competence Center  Sara De Silvestri, Research Manager, Fondazione DARE  Grazia Dicuonzo, Professoressa di Economia aziendale. Direttrice del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro  Davide Fava, Direttore Generale della Fondazione DARE e Program Manager del progetto DARE  Luigi Fruscio, Direttore Generale, ASL Bari  Filippo Lanubile, Professore di Informatica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Coordinatore UNIBA del Progetto DARE e membro del CdA della Fondazione DARE  Eleonora Macchia, Professoressa di Chimica Analitica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro  Raffaella Massafra, Direttrice Scientifica, IRCCS Istituto Tumori Bari Giovanni Paolo II  Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute e del Benessere Animale, Regione Puglia  Giuseppe Pirlo, Professore di Sistemi per l’Elaborazione delle Informazioni, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Esperto per la Missione 1, “Digitalizzazione”, Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei Ministri  Angelo Vacca, Professore di Medicina Interna, Università degli Studi di Bari Aldo Moro  Marco Viceconti, Professore di Bioingegneria industriale, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Leader di DARE Spoke 1  Comitato organizzatore  Dott.ssa Sara De Silvestri, Fondazione DARE  Prof.ssa Grazia Dicuonzo, UNIBA  Avv. Luigi Fruscio, ASL BA  Prof. Loreto Gesualdo, UNIBA  Prof. Filippo Lanubile, UNIBA  Dott.ssa Raffaella Massafra, IRCCS GPII  Prof. Giuseppe Pirlo, UNIBA  Prof.ssa Luisa Torsi, UNIBA  Prof. Angelo Vacca, UNIBA  Prof. Marco Viceconti, SP1 Lead, UNIBO  Elenco delle innovazioni di questa edizione Saranno presentate nel corso dell’evento attraverso pitch e dimostratori interattivi Strumenti digitali per i disturbi psichiatrici e cognitivi Speaker: Prof.ssa Linda Antonucci, Università degli Studi di Bari Aldo Moro  Abstract: Le traiettorie di rischio per psicosi sono complesse ed eterogenee, in quanto fattori genetici e ambientali, interagendo tra loro, danno luogo ad alterazioni neurobiologiche e cognitive che, a loro volta, sono associate a sintomi psicotici anche sottosoglia. In questo complesso quadro patofisiologico, identificare marker della psicosi in modo accurato e generalizzato è fondamentale per guidare interventi individualizzati efficaci. Il progetto è dunque finalizzato a generare algoritmi di machine learning in grado di predire outcome clinici in individui a rischio per psicosi utilizzando una serie di dati tra loro molto diversi in un’ottica longitudinale (neurobiologici, cognitivi, comportamentali, clinici) e in modo accurato e generalizzabile.   Diagnosi precoce: test ultra-sensibili per biomarcatori clinici Speaker: Prof.ssa Luisa Torsi, Università degli Studi di Bari Aldo Moro  Abstract: La transizione verso un sistema sanitario digitalizzato richiede piattaforme portatili avanzate per lo screening precoce di patogeni e biomarcatori. In questo contesto, la tecnologia SiMoLS (Single-Molecule with Large Surface) consente la rilevazione di singole molecole proteiche e genomiche in piccoli volumi (0,1 mL), con un’accuratezza superiore al 95%. L’ottimizzazione dei protocolli di funzionalizzazione delle superfici con layer proteici ha permesso di sviluppare sensori large-area in grado di amplificare segnali ultra-deboli derivanti da singoli eventi di legame. Questa innovazione abilita una nuova generazione di dispositivi diagnostici per l’identificazione precoce di infezioni e patologie oncologiche, con un impatto diretto sulla prevenzione e sulla medicina personalizzata.  Piattaforma One Health per la stratificazione del rischio e la prevenzione del declino cognitivo Speaker: Dott.ssa Marilena Santovito, Exprivia S.p.A.  Abstract: La piattaforma Exprivia OneHealth è una soluzione per l’integrazione e l’analisi di dati clinici e ambientali (es. inquinamento atmosferico) a supporto della prevenzione del declino cognitivo. Il sistema estende la visione clinica tradizionale integrando il contesto di esposizione individuale e abilitando modelli predittivi per la stratificazione del rischio. Una dashboard interattiva, dotata di mappa geospaziale, consente di esplorare i fattori di rischio e supportare clinici e decisori nella pianificazione di interventi preventivi mirati, secondo un approccio data-driven.  FITMATE: Wrist-Based Nutritional Prevention Speaker: Dott. Luca Vedovelli, Università degli Studi di Padova  Abstract: FITMATE è una soluzione di digital health che traduce i segnali dei sensori degli smartwatch Garmin in informazioni sul comportamento alimentare. I dati accelerometrici acquisiti al polso alimentano pipeline di machine learning che identificano gli episodi di consumo, classificano gli alimenti a partire dalla cinematica dei bocconi e stimano l’introito calorico, senza richiedere alcuno sforzo all’utente e riducendo l’errore del ~25% tipico dei

Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE!

12/05/2026 DARE, Progetto Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE! Il prossimo venerdì 22 maggio approfondiremo il tema della grafomotoria nei disturbi dello spettro autistico (ASD) con la presentazione del Progetto Pilota intitolato A multidimensional and multimodal analysis of visuospatial and socio-relational abilities in typical and atypical development. Attraverso l’uso di strumenti digitali, il progetto ha analizzato come le abilità visuo-spaziali e socio-relazionali influenzino la scrittura, identificando pattern motori altrimenti non rilevabili con i metodi tradizionali. Obiettivo del Progetto è stato lo sviluppo di una batteria digitale per la valutazione delle abilità motorie nelle popolazioni tipiche e atipiche. 📅 Quando: Venerdì 22 maggio | 11:30 – 12:00📍 Dove: Online (Teams)🌍 Lingua: Inglese👥Relatrici: dott.sse Irene Mammarella e Camilla Orefice di UniPd   Durante il webinar, verrà brevemente presentata la batteria digitale, assieme ai risultati di tre studi condotti su un campione di 200 partecipanti (100 con ASD e 100 senza ASD) con lo scopo di esplorare la relazione fra abilità di scrittura e vari fattori cognitivi e motori. La partecipazione è aperta a tutti. Registrati qui! Articolo precedente torna su

Convegno: le sfide per il sistema sanitario nazionale

persone alza mani

16/03/2026 DARE, Progetto 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼: 𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 – 𝗥𝗼𝗺𝗮, 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. È di questi temi che si discuterà a 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, in occasione della presentazione del n. 2/2025 della rivista “𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮”, intitolato “Le Sfide per il Sistema Sanitario Nazionale”.Il volume, curato dal guest editor Prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata e leader del WP “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling” di DARE), offre un’analisi profonda delle riforme strutturali necessarie per allineare i finanziamenti e l’erogazione dei servizi alle reali esigenze della popolazione. Siamo lieti di segnalare che i saggi presentati nel numero sono stati realizzati anche grazie al 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗔𝗥𝗘. Tra i vari interventi, segnaliamo il contributo del Presidente della Fondazione DARE, il Prof. Lorenzo Chiari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), che ha firmato per questo numero insieme al Prof. Atella il saggio “Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS”, esplorando come la trasformazione digitale possa e debba diventare una leva di sostenibilità ed equità per il sistema. Il valore della pubblicazione troverà un momento di sintesi istituzionale nel Panel policy, che vedrà il coinvolgimento di: walter bergamaschi, Direttore Generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria Ministero della Salute; Dario Focarelli, Direttore Generale ANIA; Maria Rosaria Marino, Direttrice del servizio analisi settoriali UPB Ufficio parlamentare di bilancio; Angelo Tanese, Direttore Generale Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Un’occasione di confronto preziosa per chiunque si occupi di politica sanitaria, economia e innovazione, con l’obiettivo comune di garantire un’assistenza di alta qualità anche per le generazioni future. 📍 Sede: Piazza del Gesù, 46 – Roma (Associazione Nazionale fra le Banche Popolari)📅 Data: 1° aprile 2026, ore 16:30📌 In allegato il programma completo dell’evento. Per partecipare è necessario iscriversi: https://economiaitaliana.org/le-sfide-per-il-sistema-sanitario-nazionale-2/   Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su

Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE

09/03/2026 DARE, Progetto 📌 Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE! Focus: Innovazione, salute pubblica, integrazione socio-sanitaria. Siamo lieti di invitarvi al primo seminario dedicato alla presentazione di avanzamenti e risultati dei Progetti Pilota del Progetto DARE, con relatore il professor Giuseppe Liotta, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma – Tor Vergata. Venerdì 13 marzo, dalle 11:30 alle 12:00, presenteremo il Progetto Pilota intitolato “Developing of a social and health care integrated model to reduce the overcrowding of Emergency Room and inappropriate hospital admissions“. 🩺 Il temaAffronteremo il problema dell’integrazione socio-sanitaria e del sovraffollamento dei Pronto Soccorsi, proponendo un modello che superi la gestione a compartimenti stagni. Il Progetto Pilota che presenteremo focalizza la sua ricerca sulla messa a punto un algoritmo in grado di prevedere il rischio di una degenza ospedaliera superiore alla media per i pazienti di età superiore ai 65 anni, al fine di un’intervenzione appropriata per prevenire tale problematica, coinvolgendo i servizi di assistenza comunitaria. 💻 Dove: Online su MS Teams🗓 Quando: Venerdì 13 Marzo | 11:30 – 12:00🔗 Registrati qui: https://events.teams.microsoft.com/event/9cc395d3-bfd8-4a22-95d1-16c27ca5fd96@e99647dc-1b08-454a-bf8c-699181b389ab  Articolo precedente torna su

From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity

KIC community meeting

04/03/2026 DARE, Progetto From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity At DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention, we are pleased to contribute to the 1st KIC Community Meeting & Networking, part of the interactive series promoted by the Kinesis Innovation Center, which is about to start in a few minutes today.This 90-minute online forum will connect science, data, clinical research, policy, and grant readiness in the fields of Physical Activity and Healthy Ageing & Longevity.The meeting offers a concrete opportunity to engage with DARE’s national strategy and translational model — from digital health and clinical studies to living labs and real-world evidence — aimed at turning research into validated, system-level impact. 🔎 What to expect:– Short trigger talks to frame science–data–policy–clinical integration– Expert insights on European networks, wearables, and industry collaboration– Structured discussion groups and 1:1 exchanges Participation is free and open upon registration: event link here Join us to connect research, prevention, and innovation in a truly interactive European ecosystem. Articolo precedente torna su

Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE

15/01/2026 DARE, Progetto Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE Iniziativa “DARE – Digital Lifelong Prevention”, codice identificativo MUR PNC0000002, nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC) – CUP “B53C22006440001” 16 gennaio 2026Aula A – Sala Congressi “Guido Petter”Edificio PSICOLOGIA 3 – Scuola di PsicologiaVia Venezia 14, 35131 Padova (PD) Qui il Form di Registrazione Di seguito, il programma dell’evento: Leggi le novità sull’evento! Articolo precedenteArticolo successivo torna su

La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana

placeholder dare researcher

07/01/2026 DARE, Progetto La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana Dall’articolo su Scenari del Gruppo24Ore – Anno 2025, n.16, in Allegato a Il Sole 24 Ore Dalla ricerca ai territori, attraverso lo sviluppo di modelli predittivi, infrastrutture digitali e sperimentazioni che rendono la prevenzione un percorso continuo per i cittadini Nel quadro della trasformazione sanitaria avviata dal PNRR, la Fondazione DARE – Digital Lifelong Prevention sta assumendo un ruolo di primo piano nel riposizionare la prevenzione al centro delle politiche di salute pubblica. Nata nel 2022, la Fondazione aggrega università, INFN, IRCCS, aziende sanitarie e imprese tecnologiche di primo livello – tra cui Exprivia ed Engineering, attori chiave dell’innovazione digitale italiana – con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura nazionale per la prevenzione continua, personalizzata e basata sui dati.La scala dell’iniziativa è inedita: oltre 80 sperimentazioni in corso, dal Nord al Sud del Paese, più di 2,5 milioni di cittadini coinvolti, 450 ricercatori e tecnologi impegnati nello sviluppo di algoritmi predittivi, soluzioni digitali di prevenzione e piattaforme interoperabili per la sanità pubblica. L’obiettivo è rafforzare la capacità del Sistema sanitario nazionale di anticipare bisogni, prevenire malattie e rendere i percorsi più sostenibili.La prevenzione come asse strategico Durante l’evento “Salute 5.0 e Ricerca”, tenutosi l’11 novembre alla Sapienza alla presenza del ministro Schillaci, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare – D34Health, ANTHEM, Fit4MedRob e DARE – hanno mostrato come il Paese stia costruendo un ecosistema dell’innovazione capace di integrare scienze omiche, wearable, intelligenza artificiale, digital twin e grandi infrastrutture di ricerca. In questo contesto, DARE ha illustrato un modello che combina in un’unica architettura dati clinici, comportamentali, genetici e ambientali, restituendo strumenti predittivi utili per anticipare bisogni di salute e rendere più efficaci gli interventi di prevenzione.L’importanza strategica di questo modello è stata ribadita anche agli Stati Generali della Ricerca Medico-Scientifica organizzati al Senato, dove Lorenzo Chiari, professore di ingegneria biomedica all’Università di Bologna e presidente della Fondazione, ha sottolineato come “la prevenzione rappresenti un investimento strutturale per il Paese” e come interoperabilità e innovazione possano rafforzare il SSN affrontando in modo più efficace cronicità, fragilità e disabilità. “La sfida politica e culturale – ha spiegato – è passare da Health in all policies a Prevention in all health policies. Serve continuità nelle politiche per ricerca e innovazione sanitaria, e strumenti di finanza d’impatto che promuovano investimenti lungimiranti nella prevenzione”. I tre Spoke Il progetto si articola in tre aree principali. Lo Spoke 1 abilita l’intero ecosistema fornendo tecnologie, competenze etico-legali ed economiche, infrastrutture e modelli organizzativi. Filippo Lanubile descrive così il contributo del team dell’Università di Bari: “Abbiamo sviluppato una pipeline di MLOps per la costruzione di modelli predittivi in ambito sanitario. Oltre alla piena tracciabilità degli esperimenti, automatizziamo i controlli di qualità e supportiamo gli sviluppatori nella preparazione dei documenti necessari alla certificazione dei sistemi di IA come dispositivi medici”.Lo Spoke 2, guidato da Walter Mazzucco dell’Università di Palermo, lavora sulla prevenzione primaria e sull’interoperabilità fra dati sanitari e non sanitari. “La valorizzazione integrata dei dati – afferma – permetterà di predire scenari di salute e orientare azioni di promozione capillare. Uno sguardo 5.0 che unisca dati clinici, condizioni ambientali ed esposizioni agli inquinanti consentirà interventi community-based più efficaci”.Lo Spoke 3, coordinato da Massimo Federici di Roma Tor Vergata, affronta la prevenzione secondaria e terziaria in una popolazione che invecchia rapidamente. “Le soluzioni ni digitali – spiega – possono facilitare la raccolta dei dati clinici, il monitoraggio a distanza, la mobilità nell’anziano e la somministrazione personalizzata di terapie”. Qui sono attivi 39 progetti su patologie cardiometaboliche, oncologiche e neurodegenerative. Un unicum nazionaleAccanto a queste attività, DARE sta portando avanti un lavoro, di fatto unico nel panorama italiano, sugli aspetti di regulatory science e sulla governance dell’interoperabilità: tre Solution Framework integrati – wearable e app, la piattaforma Salus Ratio come Secure Processing Environment conforme allo European Health Data Space, e un ambiente avanzato di MLOps – costituiscono un’architettura che oggi integra otto progetti ad alto impatto dedicati alla standardizzazione dei dati (HL7-FHIR, HealthDCAT-AP), alla simulazione completa dell’infrastruttura HealthData@EU e allo sviluppo di un vero e proprio regulatory ML-Ops, aprendo la strada a una possibile Regulatory Sandbox per l’intelligenza artificiale in sanità. L’impatto sull’innovazioneDal punto di vista economico, la prevenzione è un moltiplicatore: come ricorda Mazzucco, “ogni euro investito in prevenzione può generare risparmi fino a 14-15 euro in cure non erogate”. Non sorprende quindi che DARE abbia scelto di investire anche nell’imprenditorialità, con programmi come ReActorPro, promosso da Bi-Rex e G-Factor e pensato per accompagnare i ricercatori nella creazione di startup ad alto potenziale e avvicinare ricerca e industria, che ha già formato 25 team. “La trasformazione digitale – spiega Chiari – ci offre strumenti in grado di migliorare non solo la salute, ma anche la sostenibilità del sistema”. Una direzione che trova eco nel posizionamento europeo: dall’EHDS all’AI Act, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista proprio grazie a iniziative come DARE. Verso un modello italianoDARE sta contribuendo sul campo a definire un modello nazionale di prevenzione basato su interoperabilità, evidenza scientifica e collaborazione pubblico-privata che potrebbe interagire con attori quali l’Hub Nazionale della Prevenzione istituito dal Ministero della Salute. Un modello che, anticipando bisogni e riducendo costi, accelera l’innovazione e valorizza la filiera industriale italiana. Articolo precedenteArticolo successivo torna su

Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile

26/11/2025 DARE, Progetto Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile Roma, 11 novembre 2025 – Oltre 400 persone hanno partecipato all’evento “Salute 5.0 e Ricerca. Le Iniziative del Piano Nazionale Complementare al servizio del Futuro Digitale della Sanità”, ospitato presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma. L’incontro, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, della senatrice Maria Alessandra Gallone e della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, ha riunito università, istituzioni e mondo della ricerca per delineare le nuove traiettorie della salute digitale e sostenibile. Durante la giornata, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare (PNC) – D³4Health, DARE, ANTHEM e Fit4MedRob – hanno presentato i risultati e le prospettive delle proprie attività, mostrando come la collaborazione tra competenze diverse e complementari possa generare valore per la salute dei cittadini e per l’evoluzione del sistema sanitario nazionale. Nel corso dell’evento, la Fondazione DARE (Digital Lifelong Prevention) ha illustrato il proprio contributo alla costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, basato sull’integrazione di dati clinici, ambientali, genetici e comportamentali e sull’uso di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, dispositivi indossabili e digital twin. Oggi DARE coinvolge oltre 50 partner tra università, IRCCS, aziende sanitarie, agenzie ambientali, imprese e fondazioni, organizzati in un ecosistema di innovazione che copre tutte le dimensioni della prevenzione – primaria, secondaria e terziaria. Sono già oltre 70 i progetti pilota attivi in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Veneto, Puglia e Sicilia), con dati di oltre 2,5 milioni di cittadini, a supporto di modelli di prevenzione predittiva e personalizzata. Con sede a Bologna, la Fondazione DARE rappresenta l’Hub nazionale dell’iniziativa, garantendo governance, sostenibilità e continuità alle attività del progetto, in sinergia con i servizi sanitari regionali e le istituzioni. Grazie a DARE, l’Italia si posiziona tra i Paesi europei più attivi nella costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, in linea con le strategie del European Health Data Space e del WHO Digital Health Strategy, contribuendo a una sanità più predittiva, partecipativa e sostenibile. “Investire in prevenzione significa investire nel futuro del Paese,” ha dichiarato Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE. “La sfida è ripensare la prevenzione come un bene comune e sostenibile, capace di ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita, mantenendo al contempo un controllo pubblico e responsabile sull’uso delle tecnologie digitali.” Articolo precedenteArticolo successivo torna su