Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE!

12/05/2026 DARE, Progetto Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE! Il prossimo venerdì 22 maggio approfondiremo il tema della grafomotoria nei disturbi dello spettro autistico (ASD) con la presentazione del Progetto Pilota intitolato A multidimensional and multimodal analysis of visuospatial and socio-relational abilities in typical and atypical development. Attraverso l’uso di strumenti digitali, il progetto ha analizzato come le abilità visuo-spaziali e socio-relazionali influenzino la scrittura, identificando pattern motori altrimenti non rilevabili con i metodi tradizionali. Obiettivo del Progetto è stato lo sviluppo di una batteria digitale per la valutazione delle abilità motorie nelle popolazioni tipiche e atipiche. 📅 Quando: Venerdì 22 maggio | 11:30 – 12:00📍 Dove: Online (Teams)🌍 Lingua: Inglese👥Relatrici: dott.sse Irene Mammarella e Camilla Orefice di UniPd Durante il webinar, verrà brevemente presentata la batteria digitale, assieme ai risultati di tre studi condotti su un campione di 200 partecipanti (100 con ASD e 100 senza ASD) con lo scopo di esplorare la relazione fra abilità di scrittura e vari fattori cognitivi e motori. La partecipazione è aperta a tutti. Registrati qui! Articolo precedente torna su
Convegno: le sfide per il sistema sanitario nazionale

16/03/2026 DARE, Progetto 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼: 𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 – 𝗥𝗼𝗺𝗮, 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. È di questi temi che si discuterà a 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, in occasione della presentazione del n. 2/2025 della rivista “𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮”, intitolato “Le Sfide per il Sistema Sanitario Nazionale”.Il volume, curato dal guest editor Prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata e leader del WP “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling” di DARE), offre un’analisi profonda delle riforme strutturali necessarie per allineare i finanziamenti e l’erogazione dei servizi alle reali esigenze della popolazione. Siamo lieti di segnalare che i saggi presentati nel numero sono stati realizzati anche grazie al 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗔𝗥𝗘. Tra i vari interventi, segnaliamo il contributo del Presidente della Fondazione DARE, il Prof. Lorenzo Chiari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), che ha firmato per questo numero insieme al Prof. Atella il saggio “Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS”, esplorando come la trasformazione digitale possa e debba diventare una leva di sostenibilità ed equità per il sistema. Il valore della pubblicazione troverà un momento di sintesi istituzionale nel Panel policy, che vedrà il coinvolgimento di: walter bergamaschi, Direttore Generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria Ministero della Salute; Dario Focarelli, Direttore Generale ANIA; Maria Rosaria Marino, Direttrice del servizio analisi settoriali UPB Ufficio parlamentare di bilancio; Angelo Tanese, Direttore Generale Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Un’occasione di confronto preziosa per chiunque si occupi di politica sanitaria, economia e innovazione, con l’obiettivo comune di garantire un’assistenza di alta qualità anche per le generazioni future. 📍 Sede: Piazza del Gesù, 46 – Roma (Associazione Nazionale fra le Banche Popolari)📅 Data: 1° aprile 2026, ore 16:30📌 In allegato il programma completo dell’evento. Per partecipare è necessario iscriversi: https://economiaitaliana.org/le-sfide-per-il-sistema-sanitario-nazionale-2/ Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su
Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE

09/03/2026 DARE, Progetto 📌 Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE! Focus: Innovazione, salute pubblica, integrazione socio-sanitaria. Siamo lieti di invitarvi al primo seminario dedicato alla presentazione di avanzamenti e risultati dei Progetti Pilota del Progetto DARE, con relatore il professor Giuseppe Liotta, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma – Tor Vergata. Venerdì 13 marzo, dalle 11:30 alle 12:00, presenteremo il Progetto Pilota intitolato “Developing of a social and health care integrated model to reduce the overcrowding of Emergency Room and inappropriate hospital admissions“. 🩺 Il temaAffronteremo il problema dell’integrazione socio-sanitaria e del sovraffollamento dei Pronto Soccorsi, proponendo un modello che superi la gestione a compartimenti stagni. Il Progetto Pilota che presenteremo focalizza la sua ricerca sulla messa a punto un algoritmo in grado di prevedere il rischio di una degenza ospedaliera superiore alla media per i pazienti di età superiore ai 65 anni, al fine di un’intervenzione appropriata per prevenire tale problematica, coinvolgendo i servizi di assistenza comunitaria. 💻 Dove: Online su MS Teams🗓 Quando: Venerdì 13 Marzo | 11:30 – 12:00🔗 Registrati qui: https://events.teams.microsoft.com/event/9cc395d3-bfd8-4a22-95d1-16c27ca5fd96@e99647dc-1b08-454a-bf8c-699181b389ab Articolo precedente torna su
From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity

04/03/2026 DARE, Progetto From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity At DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention, we are pleased to contribute to the 1st KIC Community Meeting & Networking, part of the interactive series promoted by the Kinesis Innovation Center, which is about to start in a few minutes today.This 90-minute online forum will connect science, data, clinical research, policy, and grant readiness in the fields of Physical Activity and Healthy Ageing & Longevity.The meeting offers a concrete opportunity to engage with DARE’s national strategy and translational model — from digital health and clinical studies to living labs and real-world evidence — aimed at turning research into validated, system-level impact. 🔎 What to expect:– Short trigger talks to frame science–data–policy–clinical integration– Expert insights on European networks, wearables, and industry collaboration– Structured discussion groups and 1:1 exchanges Participation is free and open upon registration: event link here Join us to connect research, prevention, and innovation in a truly interactive European ecosystem. Articolo precedente torna su
Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE

15/01/2026 DARE, Progetto Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE Iniziativa “DARE – Digital Lifelong Prevention”, codice identificativo MUR PNC0000002, nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC) – CUP “B53C22006440001” 16 gennaio 2026Aula A – Sala Congressi “Guido Petter”Edificio PSICOLOGIA 3 – Scuola di PsicologiaVia Venezia 14, 35131 Padova (PD) Qui il Form di Registrazione Di seguito, il programma dell’evento: Leggi le novità sull’evento! Articolo precedenteArticolo successivo torna su
La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana

07/01/2026 DARE, Progetto La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana Dall’articolo su Scenari del Gruppo24Ore – Anno 2025, n.16, in Allegato a Il Sole 24 Ore Dalla ricerca ai territori, attraverso lo sviluppo di modelli predittivi, infrastrutture digitali e sperimentazioni che rendono la prevenzione un percorso continuo per i cittadini Nel quadro della trasformazione sanitaria avviata dal PNRR, la Fondazione DARE – Digital Lifelong Prevention sta assumendo un ruolo di primo piano nel riposizionare la prevenzione al centro delle politiche di salute pubblica. Nata nel 2022, la Fondazione aggrega università, INFN, IRCCS, aziende sanitarie e imprese tecnologiche di primo livello – tra cui Exprivia ed Engineering, attori chiave dell’innovazione digitale italiana – con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura nazionale per la prevenzione continua, personalizzata e basata sui dati.La scala dell’iniziativa è inedita: oltre 80 sperimentazioni in corso, dal Nord al Sud del Paese, più di 2,5 milioni di cittadini coinvolti, 450 ricercatori e tecnologi impegnati nello sviluppo di algoritmi predittivi, soluzioni digitali di prevenzione e piattaforme interoperabili per la sanità pubblica. L’obiettivo è rafforzare la capacità del Sistema sanitario nazionale di anticipare bisogni, prevenire malattie e rendere i percorsi più sostenibili.La prevenzione come asse strategico Durante l’evento “Salute 5.0 e Ricerca”, tenutosi l’11 novembre alla Sapienza alla presenza del ministro Schillaci, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare – D34Health, ANTHEM, Fit4MedRob e DARE – hanno mostrato come il Paese stia costruendo un ecosistema dell’innovazione capace di integrare scienze omiche, wearable, intelligenza artificiale, digital twin e grandi infrastrutture di ricerca. In questo contesto, DARE ha illustrato un modello che combina in un’unica architettura dati clinici, comportamentali, genetici e ambientali, restituendo strumenti predittivi utili per anticipare bisogni di salute e rendere più efficaci gli interventi di prevenzione.L’importanza strategica di questo modello è stata ribadita anche agli Stati Generali della Ricerca Medico-Scientifica organizzati al Senato, dove Lorenzo Chiari, professore di ingegneria biomedica all’Università di Bologna e presidente della Fondazione, ha sottolineato come “la prevenzione rappresenti un investimento strutturale per il Paese” e come interoperabilità e innovazione possano rafforzare il SSN affrontando in modo più efficace cronicità, fragilità e disabilità. “La sfida politica e culturale – ha spiegato – è passare da Health in all policies a Prevention in all health policies. Serve continuità nelle politiche per ricerca e innovazione sanitaria, e strumenti di finanza d’impatto che promuovano investimenti lungimiranti nella prevenzione”. I tre Spoke Il progetto si articola in tre aree principali. Lo Spoke 1 abilita l’intero ecosistema fornendo tecnologie, competenze etico-legali ed economiche, infrastrutture e modelli organizzativi. Filippo Lanubile descrive così il contributo del team dell’Università di Bari: “Abbiamo sviluppato una pipeline di MLOps per la costruzione di modelli predittivi in ambito sanitario. Oltre alla piena tracciabilità degli esperimenti, automatizziamo i controlli di qualità e supportiamo gli sviluppatori nella preparazione dei documenti necessari alla certificazione dei sistemi di IA come dispositivi medici”.Lo Spoke 2, guidato da Walter Mazzucco dell’Università di Palermo, lavora sulla prevenzione primaria e sull’interoperabilità fra dati sanitari e non sanitari. “La valorizzazione integrata dei dati – afferma – permetterà di predire scenari di salute e orientare azioni di promozione capillare. Uno sguardo 5.0 che unisca dati clinici, condizioni ambientali ed esposizioni agli inquinanti consentirà interventi community-based più efficaci”.Lo Spoke 3, coordinato da Massimo Federici di Roma Tor Vergata, affronta la prevenzione secondaria e terziaria in una popolazione che invecchia rapidamente. “Le soluzioni ni digitali – spiega – possono facilitare la raccolta dei dati clinici, il monitoraggio a distanza, la mobilità nell’anziano e la somministrazione personalizzata di terapie”. Qui sono attivi 39 progetti su patologie cardiometaboliche, oncologiche e neurodegenerative. Un unicum nazionaleAccanto a queste attività, DARE sta portando avanti un lavoro, di fatto unico nel panorama italiano, sugli aspetti di regulatory science e sulla governance dell’interoperabilità: tre Solution Framework integrati – wearable e app, la piattaforma Salus Ratio come Secure Processing Environment conforme allo European Health Data Space, e un ambiente avanzato di MLOps – costituiscono un’architettura che oggi integra otto progetti ad alto impatto dedicati alla standardizzazione dei dati (HL7-FHIR, HealthDCAT-AP), alla simulazione completa dell’infrastruttura HealthData@EU e allo sviluppo di un vero e proprio regulatory ML-Ops, aprendo la strada a una possibile Regulatory Sandbox per l’intelligenza artificiale in sanità. L’impatto sull’innovazioneDal punto di vista economico, la prevenzione è un moltiplicatore: come ricorda Mazzucco, “ogni euro investito in prevenzione può generare risparmi fino a 14-15 euro in cure non erogate”. Non sorprende quindi che DARE abbia scelto di investire anche nell’imprenditorialità, con programmi come ReActorPro, promosso da Bi-Rex e G-Factor e pensato per accompagnare i ricercatori nella creazione di startup ad alto potenziale e avvicinare ricerca e industria, che ha già formato 25 team. “La trasformazione digitale – spiega Chiari – ci offre strumenti in grado di migliorare non solo la salute, ma anche la sostenibilità del sistema”. Una direzione che trova eco nel posizionamento europeo: dall’EHDS all’AI Act, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista proprio grazie a iniziative come DARE. Verso un modello italianoDARE sta contribuendo sul campo a definire un modello nazionale di prevenzione basato su interoperabilità, evidenza scientifica e collaborazione pubblico-privata che potrebbe interagire con attori quali l’Hub Nazionale della Prevenzione istituito dal Ministero della Salute. Un modello che, anticipando bisogni e riducendo costi, accelera l’innovazione e valorizza la filiera industriale italiana. Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile

26/11/2025 DARE, Progetto Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile Roma, 11 novembre 2025 – Oltre 400 persone hanno partecipato all’evento “Salute 5.0 e Ricerca. Le Iniziative del Piano Nazionale Complementare al servizio del Futuro Digitale della Sanità”, ospitato presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma. L’incontro, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, della senatrice Maria Alessandra Gallone e della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, ha riunito università, istituzioni e mondo della ricerca per delineare le nuove traiettorie della salute digitale e sostenibile. Durante la giornata, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare (PNC) – D³4Health, DARE, ANTHEM e Fit4MedRob – hanno presentato i risultati e le prospettive delle proprie attività, mostrando come la collaborazione tra competenze diverse e complementari possa generare valore per la salute dei cittadini e per l’evoluzione del sistema sanitario nazionale. Nel corso dell’evento, la Fondazione DARE (Digital Lifelong Prevention) ha illustrato il proprio contributo alla costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, basato sull’integrazione di dati clinici, ambientali, genetici e comportamentali e sull’uso di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, dispositivi indossabili e digital twin. Oggi DARE coinvolge oltre 50 partner tra università, IRCCS, aziende sanitarie, agenzie ambientali, imprese e fondazioni, organizzati in un ecosistema di innovazione che copre tutte le dimensioni della prevenzione – primaria, secondaria e terziaria. Sono già oltre 70 i progetti pilota attivi in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Veneto, Puglia e Sicilia), con dati di oltre 2,5 milioni di cittadini, a supporto di modelli di prevenzione predittiva e personalizzata. Con sede a Bologna, la Fondazione DARE rappresenta l’Hub nazionale dell’iniziativa, garantendo governance, sostenibilità e continuità alle attività del progetto, in sinergia con i servizi sanitari regionali e le istituzioni. Grazie a DARE, l’Italia si posiziona tra i Paesi europei più attivi nella costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, in linea con le strategie del European Health Data Space e del WHO Digital Health Strategy, contribuendo a una sanità più predittiva, partecipativa e sostenibile. “Investire in prevenzione significa investire nel futuro del Paese,” ha dichiarato Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE. “La sfida è ripensare la prevenzione come un bene comune e sostenibile, capace di ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita, mantenendo al contempo un controllo pubblico e responsabile sull’uso delle tecnologie digitali.” Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Stati Generali della ricerca medico-scientifica al Senato della Repubblica

16/10/2025 DARE, Progetto Stati Generali della ricerca medico-scientifica al Senato della Repubblica Dal post di “Cluster Nazionale Scienze della Vita ALISEI”: Dal 14 al 16 ottobre, a Roma, si svolgono gli 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨-𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚, un evento promosso dal MUR e dal Ministero della Salute per rafforzare il dialogo tra scienza, istituzioni e imprese. Lorenzo Chiari, Presidente della DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention e membro del Comitato Scientifico del Cluster Nazionale Scienze della Vita ALISEI, è intervenuto oggi nel panel “Prevenzione, stili di vita e nuove tecnologie al servizio della medicina”. Nel suo intervento ha evidenziato il potenziale delle tecnologie digitali nel trasformare il sistema salute, promuovendo una prevenzione primordiale e un approccio biopsicosociale e lifelong alla salute. 📍“Abbiamo bisogno di una lingua della ricerca ricca, chiara e fondata sull’evidenza.”📍“Con il progetto 𝐃𝐀𝐑𝐄, oltre 70 sperimentazioni dal Veneto alla Sicilia, con più di 450 ricercatori coinvolti, stanno dimostrando come innovazione e interoperabilità possano rafforzare il SSN, superarne le criticità strutturali e favorire quel left shift fondamentale nella storia naturale della malattia.” Una breve video sintesi della prima giornata è disponibile sul sito del Quirinale: https://www.quirinale.it/elementi/141192 Sotto, alcune immagini dell’incontro: Articolo precedente torna su
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Archivio Newsletter I nostri numeri della Newsletter sono sempre disponibili, scaricabili con un click. Non perdere nemmeno un’uscita! Iscriviti alla nostra Newsletter SFOGLIA ARCHIVIO torna su
Giornata mondiale della Fisioterapia – Longevità e Salute
10/09/2025 DARE, Fondazione, Progetto Giornata mondiale della Fisioterapia 2025 – Longevità e Salute Dal sito di OFI Romagna: Sabato 13 settembre 2025, Palazzo del Turismo Rimini. Dalle 10,00 alle 17,00 L’8 settembre si celebra il World Physiotherapy Day, promosso dalla World Physiotherapy, organizzazione che rappresenta oltre 625.000 fisioterapisti in più di 120 Paesi. Il tema 2025 è: “Ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nell’invecchiamento attivo, con focus sulla prevenzione della fragilità e delle cadute”, di grande importanza in un contesto di crescente invecchiamento demografico. Secondo l’OMS, entro il 2050 le persone con più di 60 anni supereranno i 2 miliardi; in Europa oltre il 20% della popolazione ha più di 65 anni, in Italia il 24,1% (ISTAT 2024). Gli over 80 triplicheranno entro il 2050, con un aumento degli anni vissuti in condizioni di fragilità o disabilità. In questo scenario, la fisioterapia – in collaborazione con le altre professioni sanitarie – riveste un ruolo fondamentale nel promuovere l’invecchiamento attivo, nel sostenere l’autonomia e nel migliorare la qualità di vita delle persone. Per celebrare questa ricorrenza, gli Ordini dei Fisioterapisti dell’Emilia Romagna e A.I.FI ER organizzano il convegno “Longevità e Salute”, un evento che, attraverso interventi di professionisti esperti di varie discipline, presenterà e discuterà di innovazioni, aggiornamenti e ricerche sul tema. Il progetto DARE sarà presentato nell’ambito dell’intervento “LA VALUTAZIONE PRECOCE DEL RISCHIO DI CADERE: META O MIRAGGIO?” presentato dal prof. Lorenzo Chiari. Al termine delle presentazioni seguirà una tavola rotonda per favorire il confronto tra associazioni di cittadini e malati, professionisti sanitari e istituzioni. L’iniziativa rappresenta non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’opportunità per rafforzare l’impegno comune nella prevenzione e nella promozione della salute. L’evento è aperto sia a professionisti sanitari che ai cittadini. MODALITA’ DI ISCRIZIONE 1) per i dipendenti aderenti alla piattaforma WHR-Time (https://portale-gru.progetto-sole.it) attraverso l’accesso tramite le proprie credenziali ricercando nella sezione Formazione in Corsi Disponibili il codice del presente corso 2) per i non dipendenti aderenti alla piattaforma, previa registrazione al link https://portale-ext-gru.progetto-sole.it/, cliccare sulla voce menù “Prenota” in alto a sinistra, una volta effettuato il LOGIN. E’ possibile filtrare inserendo il codice corso nel campo specifico. NB. Il corso è limitato a 100 iscrizioni. Il sistema di prenotazione offre un riscontro dell’effettiva possibilità di partecipare solo dal giorno successivo all’iscrizione o tramite comunicazione qualora dalla lista di attesa si venga inclusi tra i partecipanti confermati. In allegato la Locandina con il programma dell’evento Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Scientific meeting Spoke 2
09/09/2025 DARE, Progetto Scientific Meeting, Spoke 2 Palermo, 4-5 settembre 2025 Si è svolto con grande successo il II Scientific Meeting di SPOKE 2 – Community-Based Digital Primary Prevention, ospitato presso la Sala dei Baroni del Complesso Monumentale Steri e l’Aula Maurizio Ascoli del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo.L’evento ha rappresentato un momento fondamentale di condivisione tra i membri del consorzio DARE, favorendo il confronto diretto tra università, ospedali di ricerca, aziende sanitarie e partner privati sullo sviluppo di approcci digitali alla prevenzione primaria comunitaria.Hanno contribuito con relazioni e discussioni approfondite: Lorenzo Chiari, Presidente Fondazione DARE (Università di Bologna), Walter Mazzucco, Principal Investigator Spoke 2 (Università di Palermo), Paolo Boffetta (Università di Bologna), Marianna Bellafiore (Università di Palermo), Silvia Bressan, Veronica Casotto, Alessandra Simonelli (Università di Padova), Roberta Pastorino (Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, Roma), Claudio Costantino, Salvatore Vitabile (Università di Palermo), Paolo Bonaretti (BI-REX)insieme a rappresentanti di ARPA Sicilia, ARPA Puglia, IRIB CNR e numerosi ricercatori dei partner del consorzio.Durante le due giornate, il meeting ha approfondito gli approcci digitali e interoperabili per integrare salute e ambiente nelle comunità, i determinanti di salute e gli stili di vita nei contesti quotidiani e lavorativi, gli strumenti digitali innovativi per la prevenzione primaria, i percorsi di formazione, educazione e carriera per giovani ricercatori e professionisti, nonché il trasferimento tecnologico, i servizi di business e il funding a cascata, con la presentazione dei progetti già finanziati.Il Meeting ha rafforzato la collaborazione e lo scambio tra tutti i partner del consorzio, i quali hanno condiviso lo stato di avanzamento dei Work Package di SPOKE 2. Sono inoltre state definite nuove strategie per promuovere la prevenzione digitale a livello comunitario e generati spunti per futuri progetti e sinergie tra università, ospedali e aziende sanitarie, confermando l’importanza di SPOKE 2 come laboratorio di innovazione e integrazione all’interno del consorzio DARE. Le discussioni, i workshop e i momenti di networking hanno consolidato la base per trasformare la ricerca in strumenti concreti a supporto della comunità e del sistema sanitario nazionale.La Fondazione DARE ringrazia tutti i membri del consorzio per la partecipazione attiva e il contributo scientifico, e conferma l’impegno a continuare a sviluppare progetti condivisi e innovativi lungo tutta la roadmap di SPOKE 2. Articolo precedente torna su
DARE presenta i risultati preliminari sulla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria a Palermo

08/09/2025 DARE, Progetto DARE presenta i risultati preliminari sulla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria a Palermo La Fondazione DARE ha presentato all’Università degli Studi di Palermo i risultati preliminari delle attività di ricerca dedicate alla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria nell’ambito del Progetto Digital Lifelong Prevention (DARE). All’evento hanno preso parte oltre cento esperti e ricercatori in digital health prevention, provenienti da università pubbliche e private, enti di ricerca, aziende sanitarie e ospedaliere, agenzie ambientali regionali, imprese tecnologiche e fondazioni nazionali. Questa ampia e qualificata partecipazione conferma la capacità del partenariato DARE di mettere in rete competenze multidisciplinari per costruire un nuovo modello di prevenzione sanitaria basato sull’innovazione digitale. «La Fondazione DARE promuove un cambiamento di paradigma nella cultura sanitaria, passando da un modello incentrato sulla malattia e la cura a uno che dà priorità alla prevenzione e alla medicina di comunità, lungo tutto l’arco della vita – ha sottolineato il prof. Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE –. Grazie alle più avanzate innovazioni digitali, puntiamo a migliorare la velocità, l’accuratezza e l’efficacia degli interventi di prevenzione». I lavori scientifici, coordinati dal prof. Walter Mazzucco (Università di Palermo, Principal Investigator dello Spoke 2 Community-Based Digital Primary Prevention), hanno ribadito l’importanza di creare un ecosistema di interoperabilità digitale tra dati sanitari, demografici, amministrativi e ambientali. L’obiettivo è supportare la sorveglianza epidemiologica e sviluppare strategie di risk assessment e risk profiling per interventi di prevenzione mirati alle comunità. Durante l’incontro è stato inoltre presentato il costituendo Centro di ricerca in Digital Public Health and Prevention Management, promosso dall’Università degli Studi di Palermo insieme ad ARPA Sicilia, Università Kore di Enna e altri partner istituzionali. Il Centro sarà supportato da infrastrutture di High Performance Computing collegate al supercomputer Leonardo di Bologna e ospiterà una piattaforma avanzata di interoperabilità a servizio delle soluzioni tecnologiche sviluppate dal progetto DARE. Grazie a queste iniziative, la Fondazione DARE e i partner del progetto si candidano a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo del National Prevention Hub promosso dal Ministero della Salute, contribuendo a rafforzare il Sistema Nazionale di Tutela della Salute, dell’Ambiente e del Clima. Articolo precedente torna su