Roma, 11 novembre 2025 – Oltre 400 persone hanno partecipato all’evento “Salute 5.0 e Ricerca. Le Iniziative del Piano Nazionale Complementare al servizio del Futuro Digitale della Sanità”, ospitato presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma. L’incontro, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, della senatrice Maria Alessandra Gallone e della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, ha riunito università, istituzioni e mondo della ricerca per delineare le nuove traiettorie della salute digitale e sostenibile.
Durante la giornata, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare (PNC) – D³4Health, DARE, ANTHEM e Fit4MedRob – hanno presentato i risultati e le prospettive delle proprie attività, mostrando come la collaborazione tra competenze diverse e complementari possa generare valore per la salute dei cittadini e per l’evoluzione del sistema sanitario nazionale.
Nel corso dell’evento, la Fondazione DARE (Digital Lifelong Prevention) ha illustrato il proprio contributo alla costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, basato sull’integrazione di dati clinici, ambientali, genetici e comportamentali e sull’uso di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, dispositivi indossabili e digital twin.
Oggi DARE coinvolge oltre 50 partner tra università, IRCCS, aziende sanitarie, agenzie ambientali, imprese e fondazioni, organizzati in un ecosistema di innovazione che copre tutte le dimensioni della prevenzione – primaria, secondaria e terziaria.
Sono già oltre 70 i progetti pilota attivi in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Veneto, Puglia e Sicilia), con dati di oltre 2,5 milioni di cittadini, a supporto di modelli di prevenzione predittiva e personalizzata.
Con sede a Bologna, la Fondazione DARE rappresenta l’Hub nazionale dell’iniziativa, garantendo governance, sostenibilità e continuità alle attività del progetto, in sinergia con i servizi sanitari regionali e le istituzioni.
“Investire in prevenzione significa investire nel futuro del Paese,” ha dichiarato Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE. “La sfida è ripensare la prevenzione come un bene comune e sostenibile, capace di ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita, mantenendo al contempo un controllo pubblico e responsabile sull’uso delle tecnologie digitali.”
Grazie a DARE, l’Italia si posiziona tra i Paesi europei più attivi nella costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, in linea con le strategie del European Health Data
Space e del WHO Digital Health Strategy, contribuendo a una sanità più predittiva, partecipativa e sostenibile.
Progetto finanziato dai bandi a cascata di Spoke 1.


