Prima Comunità di pratica in Digital Health Prevention negli Atenei italiani: nasce a Palermo con il Progetto DARE


L’Università degli Studi di Palermo ha istituito la prima Comunità di pratica in Digital Health Prevention attiva negli Atenei italiani. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dello Spoke 2 “Community-based Digital Primary Prevention” di cui UniPa è capofila, rappresenta un esito concreto del Progetto DARE: un’infrastruttura operativa che non si esaurisce con la conclusione del progetto, ma è concepita per durare e per estendere il proprio raggio d’azione alla popolazione generale.

Cosa fa la Comunità di pratica

L’obiettivo è promuovere l’adozione di stili di vita sani all’interno della comunità universitaria — studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario — attraverso un approccio integrato che combina dispositivi indossabili, questionari digitalizzati e validati, e una WebApp sviluppata nell’ambito del progetto DARE. I dati raccolti, trattati nel rispetto della normativa vigente sulla privacy, confluiranno in una piattaforma di interoperabilità progettata per realizzare sperimentazioni di comunità. L’analisi dei dati — condotta anche con algoritmi di Intelligenza Artificiale — consentirà di profilare il rischio individuale di malattie croniche e di restituire ai partecipanti informazioni personalizzate per l’acquisizione e il mantenimento di corretti stili di vita.

Il contesto: perché la Sicilia, perché ora

Il quadro epidemiologico siciliano rende questa iniziativa particolarmente urgente. Secondo i dati ISTAT 2025, il 50% degli adulti in Sicilia presenta eccesso di peso, contro una media nazionale del 46,4%; il 45,7% della popolazione dai 3 anni in su è sedentaria, rispetto al 30,8% italiano; il 22,9% dei residenti tra i 18 e i 69 anni è fumatore. A questi dati si aggiungono una minore aspettativa di vita, un’elevata mortalità cardiovascolare e un’incidenza crescente di tumori maligni. Si tratta di determinanti modificabili, su cui la prevenzione primaria digitale può intervenire in modo scalabile, riducendo le distanze dai servizi e abbassando in prospettiva l’impatto delle malattie croniche.

Un modello pensato per durare

Le attività di reclutamento prendono avvio il 19 giugno 2026 e proseguiranno fino alla fine dell’anno, con sessioni presso l’Ambulatorio Medico Universitario e il Laboratorio di Valutazione Funzionale del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione. Ciò che verrà sperimentato nella comunità accademica potrà essere esportato, attraverso sinergie con le autorità sanitarie locali, alla popolazione generale.

La Comunità di pratica di UniPa è un esempio di ciò che il Progetto DARE ha inteso costruire fin dalla sua concezione: non interventi puntuali destinati a esaurirsi, ma strutture, metodologie e reti capaci di continuare a produrre valore oltre l’orizzonte del finanziamento.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e per aderire alla sperimentazione:

UniPa Comunica – Comunicati stampa: : https://www.unipa.it/ateneo/unipacomunica/AllUniversit-di-Palermo-la-prima-Comunit-di-pratica-in-Digital-Health-Prevention-tra-gli-Atenei-italiani-per-la-promozione-di-stili-di-vita-sani/.

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