The Aphoristic Corner: Uno spazio per pensare, non solo per leggere

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Questa sezione raccoglie brevi citazioni tratte da autori che, direttamente o indirettamente, hanno affrontato i temi al centro del progetto DARE: la salute, la prevenzione, il tempo, la cura, la tecnologia e la condizione umana.
Non semplici ornamenti letterari, ma spunti di riflessione che ci aiutano a rinnovare lo sguardo sull’attualità, cogliendo nell’essenzialità dell’aforisma una chiave per comprendere – e, talvolta, ripensare – il presente.

Le teorie che hanno portato all’assegnazione del Nobel per l’Economia 2025 ai tre studiosi Joel MokyrPhilippe Aghion e Peter Howitt trovano una sintesi efficace in alcune delle intuizioni che hanno trasformato il nostro modo di pensare la crescita economica. Joel Mokyr ci ricorda che «la ricchezza di una società non risiede nei suoi capitali, ma nella sua capacità di generare idee nuove in grado di cambiare il modo di produrre e vivere» (“The Lever of Riches”, Oxford University Press, 1990). È un invito a guardare alla creatività tecnologica come fondamento stesso del progresso.
Sulla stessa linea, la teoria schumpeteriana di Philippe Aghion e Peter Howitt insiste sul fatto che «la crescita duratura non emerge da una moltiplicazione infinita di beni, ma da un flusso ininterrotto di innovazioni che rendono obsolete le tecnologie precedenti» (“A Model of Growth Through Creative Destruction”, Econometrica, 1992). Ogni innovazione rappresenta infatti una spinta dirompente: «un piccolo terremoto economico che spinge la società a reinventarsi» (“Growth and Creative Destruction.” NBER Working Paper No. 3223, 1987).

Ma l’innovazione non è solo un fenomeno economico: è anche un tratto culturale. Mokyr ci ricorda che «la prosperità si fonda non su quello che già sappiamo fare bene, ma su quanto siamo disposti a rischiare per immaginare e costruire qualcosa di nuovo» (“The Lever of Riches”, op. cit.).

Insieme, queste idee compongono un’unica grande lezione: la crescita non è il risultato automatico dei mercati, ma l’esito di un processo continuo di creatività, coraggio e trasformazione, il cuore stesso della visione premiata dal Nobel 2025.

Chi sono gli autori

Joel Mokyr è economista e storico dell’economia alla Northwestern University, noto per i suoi studi sulle radici storiche della creatività tecnologica e sul ruolo della conoscenza nel progresso economico. Philippe Aghion, economista francese e professore al Collège de France, è tra i principali teorici della crescita endogena e dell’innovazione come motore dei cicli economici. Peter Howitt, economista canadese e professore emerito alla Brown University, ha sviluppato insieme ad Aghion il modello schumpeteriano di crescita basato sulla distruzione creativa, oggi punto di riferimento nello studio della dinamica tecnologica ed economica.

Nel 2025, i tre studiosi hanno ricevuto il Premio Nobel per l’Economia per il loro contributo fondamentale alla comprensione della crescita guidata dall’innovazione.