The seminar series dedicated to the Pilot Projects of the DARE Project continues!

12/05/2026 DARE, Progetto Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE! Il prossimo venerdì 22 maggio approfondiremo il tema della grafomotoria nei disturbi dello spettro autistico (ASD) con la presentazione del Progetto Pilota intitolato A multidimensional and multimodal analysis of visuospatial and socio-relational abilities in typical and atypical development. Attraverso l’uso di strumenti digitali, il progetto ha analizzato come le abilità visuo-spaziali e socio-relazionali influenzino la scrittura, identificando pattern motori altrimenti non rilevabili con i metodi tradizionali. Obiettivo del Progetto è stato lo sviluppo di una batteria digitale per la valutazione delle abilità motorie nelle popolazioni tipiche e atipiche. 📅 Quando: Venerdì 22 maggio | 11:30 – 12:00📍 Dove: Online (Teams)🌍 Lingua: Inglese👥Relatrici: dott.sse Irene Mammarella e Camilla Orefice di UniPd   Durante il webinar, verrà brevemente presentata la batteria digitale, assieme ai risultati di tre studi condotti su un campione di 200 partecipanti (100 con ASD e 100 senza ASD) con lo scopo di esplorare la relazione fra abilità di scrittura e vari fattori cognitivi e motori. La partecipazione è aperta a tutti. Registrati qui! Articolo precedente torna su

Fondazione DARE a Exposanità Bologna 2026

17/04/2026 DARE, Progetto Fondazione DARE a Exposanità Bologna 2026! La Fondazione DARE vi aspetta a Exposanità presso il 𝗣𝗮𝗱𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟯𝟮 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗱 𝗕𝟱, in uno spazio interamente dedicato all’𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e alla 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲.Nei pomeriggi del 22 e 23 aprile, presso il nostro stand, potrete testare in prima persona le potenzialità dei 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶: venite a scoprire il nostro 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 e a vivere un’esperienza diretta di monitoraggio multiparametrico in contesti di prevenzione, cura e presa in carico della cronicità. Nel corso delle giornate si terranno presentazioni, seminari e due 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗱𝗲 per discutere di sostenibilità, tecnologia e dati. La partecipazione è libera e gratuita, fino ad esaurimento posti. Scoprite il programma: Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su

Convegno: le sfide per il sistema sanitario nazionale

persone alza mani

16/03/2026 DARE, Progetto 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼: 𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 – 𝗥𝗼𝗺𝗮, 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. È di questi temi che si discuterà a 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, in occasione della presentazione del n. 2/2025 della rivista “𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮”, intitolato “Le Sfide per il Sistema Sanitario Nazionale”.Il volume, curato dal guest editor Prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata e leader del WP “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling” di DARE), offre un’analisi profonda delle riforme strutturali necessarie per allineare i finanziamenti e l’erogazione dei servizi alle reali esigenze della popolazione. Siamo lieti di segnalare che i saggi presentati nel numero sono stati realizzati anche grazie al 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗔𝗥𝗘. Tra i vari interventi, segnaliamo il contributo del Presidente della Fondazione DARE, il Prof. Lorenzo Chiari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), che ha firmato per questo numero insieme al Prof. Atella il saggio “Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS”, esplorando come la trasformazione digitale possa e debba diventare una leva di sostenibilità ed equità per il sistema. Il valore della pubblicazione troverà un momento di sintesi istituzionale nel Panel policy, che vedrà il coinvolgimento di: walter bergamaschi, Direttore Generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria Ministero della Salute; Dario Focarelli, Direttore Generale ANIA; Maria Rosaria Marino, Direttrice del servizio analisi settoriali UPB Ufficio parlamentare di bilancio; Angelo Tanese, Direttore Generale Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Un’occasione di confronto preziosa per chiunque si occupi di politica sanitaria, economia e innovazione, con l’obiettivo comune di garantire un’assistenza di alta qualità anche per le generazioni future. 📍 Sede: Piazza del Gesù, 46 – Roma (Associazione Nazionale fra le Banche Popolari)📅 Data: 1° aprile 2026, ore 16:30📌 In allegato il programma completo dell’evento. Per partecipare è necessario iscriversi: https://economiaitaliana.org/le-sfide-per-il-sistema-sanitario-nazionale-2/   Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su

Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE

09/03/2026 DARE, Progetto 📌 Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE! Focus: Innovazione, salute pubblica, integrazione socio-sanitaria. Siamo lieti di invitarvi al primo seminario dedicato alla presentazione di avanzamenti e risultati dei Progetti Pilota del Progetto DARE, con relatore il professor Giuseppe Liotta, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma – Tor Vergata. Venerdì 13 marzo, dalle 11:30 alle 12:00, presenteremo il Progetto Pilota intitolato “Developing of a social and health care integrated model to reduce the overcrowding of Emergency Room and inappropriate hospital admissions“. 🩺 Il temaAffronteremo il problema dell’integrazione socio-sanitaria e del sovraffollamento dei Pronto Soccorsi, proponendo un modello che superi la gestione a compartimenti stagni. Il Progetto Pilota che presenteremo focalizza la sua ricerca sulla messa a punto un algoritmo in grado di prevedere il rischio di una degenza ospedaliera superiore alla media per i pazienti di età superiore ai 65 anni, al fine di un’intervenzione appropriata per prevenire tale problematica, coinvolgendo i servizi di assistenza comunitaria. 💻 Dove: Online su MS Teams🗓 Quando: Venerdì 13 Marzo | 11:30 – 12:00🔗 Registrati qui: https://events.teams.microsoft.com/event/9cc395d3-bfd8-4a22-95d1-16c27ca5fd96@e99647dc-1b08-454a-bf8c-699181b389ab  Articolo precedente torna su

From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity

KIC community meeting

04/03/2026 DARE, Progetto From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity At DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention, we are pleased to contribute to the 1st KIC Community Meeting & Networking, part of the interactive series promoted by the Kinesis Innovation Center, which is about to start in a few minutes today.This 90-minute online forum will connect science, data, clinical research, policy, and grant readiness in the fields of Physical Activity and Healthy Ageing & Longevity.The meeting offers a concrete opportunity to engage with DARE’s national strategy and translational model — from digital health and clinical studies to living labs and real-world evidence — aimed at turning research into validated, system-level impact. 🔎 What to expect:– Short trigger talks to frame science–data–policy–clinical integration– Expert insights on European networks, wearables, and industry collaboration– Structured discussion groups and 1:1 exchanges Participation is free and open upon registration: event link here Join us to connect research, prevention, and innovation in a truly interactive European ecosystem. Articolo precedente torna su

Digital Prevention in Healthcare: the role of the University of Padua in the DARE initiative

15/01/2026 DARE, Progetto Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE Iniziativa “DARE – Digital Lifelong Prevention”, codice identificativo MUR PNC0000002, nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC) – CUP “B53C22006440001” 16 gennaio 2026Aula A – Sala Congressi “Guido Petter”Edificio PSICOLOGIA 3 – Scuola di PsicologiaVia Venezia 14, 35131 Padova (PD) Qui il Form di Registrazione Di seguito, il programma dell’evento: Leggi le novità sull’evento! Articolo precedenteArticolo successivo torna su

Programma Formativo Avanzato Health HPC: Biomedicina Computazionale

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Programma formativo avanzato HEALTH HPC: BIOMEDICINA COMPUTAZIONALE PRESENTAZIONE Fondazione DARE e Fondazione ICSC presentano il Programma Formativo Avanzato Health HPC: Biomedicina Computazionale. Health HPC nasce e si sviluppa dalla collaborazione fra le due Fondazioni, impegnate nello sviluppo, promozione e adozione di soluzioni digitali avanzate per l’analisi dei dati nell’abito della salute. Il corso, che si compone di un programma formativo avanzato strutturato su moduli propedeutici e trasversali e moduli specialistici, mira a potenziare e incrementare le competenze in aree tematiche all’intersezione tra medicina, biologia e informatica e formare nuove figure professionali in grado di tradurre in vantaggi concreti per la salute, attraverso lo sviluppo di metodologie terapeutiche avanzate di Medicina in Silico e Medicina di Precisione, la grande mole di dati che oggi contraddistinguono la biologia e la medicina. A chi è rivolto Si rivolge a studenti e dottorandi in bioinformatica, biotecnologie, medicina sperimentale, ingegneria biomedica, ricercatori in ambito clinico e biomedico, Data Scientist e Data Engineer nel settore biotech e med-tech, professionisti della sanità interessati alla trasformazione digitale, docenti e formatori in ambito STEM e Digital Health, IT manager e tecnici di enti pubblici e aziende sanitarie. Modalità di erogazione Il programma avrà una durata di sei mesi, verrà erogato interamente in lingua italiana e in modalità ibrida, alternando sessioni teoriche a sessioni pratiche. Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con ricercatori, scienziati e tecnologi con riconosciute competenze appartenenti agli ecosistemi del Centro Nazionale ICSC e di DARE e di accedere a risorse HPC per l’esecuzione di workflow relativi alla gestione e analisi dei dati sanitari, acquisendo al contempo conoscenze spendibili nel mondo del lavoro e nozioni relative alle normative relative all’utilizzo e sfruttamento dei dati stessi. Le competenze acquisite saranno infine valutate da un test a chiusura dei percorsi didattici previsti. Scopri i docenti del corso  Prerequisiti di accesso   Percorso introduttivo consigliato per chi non ha formazione in Scienze della vita. Conoscenze di informatica di base:  Capacità di utilizzare sistemi operativi (Windows/Linux) e gestire file. Familiarità con l’installazione e l’uso di strumenti software comuni.   Conoscenza delle interfacce a riga di comando: capacità di navigare tra le directory ed   eseguire comandi di base in un ambiente terminale.   Conoscenze introduttive di programmazione:  Comprensione dei concetti fondamentali di programma-zione (variabili, cicli, funzioni).   Preferibilmente esperienza con Python o linguaggi simili, poiché il corso utilizza Jupyter Notebooks per l’analisi e la visualizzazione dei dati.  PROGRAMMA Scarica la struttura del programma Per coloro che non hanno formazione pregressa in Scienze della Vita è previsto un modulo introduttivo facoltativo di 10 ore, che ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base per comprendere l’analisi dei dati di sequenziamento. Il programma prevede il Corso Base, composto da 12 ore di Introduzione alla Biomedica Computazionale e 40 ore di Scienza ed Ingegneria Computazionale, e sei Corsi Verticali da 40 ore ciascuno. Corso base Il Corso Base offre ai partecipanti una preparazione trasversale sui metodi computazionali avanzati, combinando un approccio pratico e orientato all’applicazione in contesti reali. Verrà inoltre presentata una visione d’insieme sulle principali aree applicative della salute digitale, evidenziando le potenzialità e le sfide dell’uso delle tecnologie computazionali in ambito sanitario. È composto da un primo modulo di Introduzione alla Biomedica Computazionale (12 ore, online sincrono) e un secondo modulo in Scienza ed Ingegneria Computazionale (16 ore in presenza c/o Dama Tecnopolo Bologna + 24 ore online sincrona). Corsi verticali Al termine del Corso Base, i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli verticali di specializzazione, ciascuno dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate. I partecipanti interessati a proseguire il percorso con una o più specializzazioni, potranno opzionare la propria iscrizione preregistrandosi. Al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni, si procederà a definire il calendario delle lezioni e i preiscritti potranno finalizzare l’iscrizione al modulo verticale di interesse. I Corsi Verticali offerti sono: Informatica Medica Bioinformatica Big Data in Medicina Medicina in Silico Sensori Indossabili e Salute Mobile Scienze Regolatorie per la Medicina SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO ISCRIZIONE Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 13 marzo 2026. Consulta la sezione Iscrizione per informazioni sulla fee e per scaricare la modulistica apposita. CONTATTI Per maggiori informazioni, consultare il sito del corso o rivolgersi all’indirizzo formazione@supercomputing-icsc.it  Scarica la brochure del corso torna su

The digital prevention that can change Italian healthcare

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07/01/2026 DARE, Progetto La prevenzione digitale che può cambiare la sanità italiana Dall’articolo su Scenari del Gruppo24Ore – Anno 2025, n.16, in Allegato a Il Sole 24 Ore Dalla ricerca ai territori, attraverso lo sviluppo di modelli predittivi, infrastrutture digitali e sperimentazioni che rendono la prevenzione un percorso continuo per i cittadini Nel quadro della trasformazione sanitaria avviata dal PNRR, la Fondazione DARE – Digital Lifelong Prevention sta assumendo un ruolo di primo piano nel riposizionare la prevenzione al centro delle politiche di salute pubblica. Nata nel 2022, la Fondazione aggrega università, INFN, IRCCS, aziende sanitarie e imprese tecnologiche di primo livello – tra cui Exprivia ed Engineering, attori chiave dell’innovazione digitale italiana – con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura nazionale per la prevenzione continua, personalizzata e basata sui dati.La scala dell’iniziativa è inedita: oltre 80 sperimentazioni in corso, dal Nord al Sud del Paese, più di 2,5 milioni di cittadini coinvolti, 450 ricercatori e tecnologi impegnati nello sviluppo di algoritmi predittivi, soluzioni digitali di prevenzione e piattaforme interoperabili per la sanità pubblica. L’obiettivo è rafforzare la capacità del Sistema sanitario nazionale di anticipare bisogni, prevenire malattie e rendere i percorsi più sostenibili.La prevenzione come asse strategico Durante l’evento “Salute 5.0 e Ricerca”, tenutosi l’11 novembre alla Sapienza alla presenza del ministro Schillaci, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare – D34Health, ANTHEM, Fit4MedRob e DARE – hanno mostrato come il Paese stia costruendo un ecosistema dell’innovazione capace di integrare scienze omiche, wearable, intelligenza artificiale, digital twin e grandi infrastrutture di ricerca. In questo contesto, DARE ha illustrato un modello che combina in un’unica architettura dati clinici, comportamentali, genetici e ambientali, restituendo strumenti predittivi utili per anticipare bisogni di salute e rendere più efficaci gli interventi di prevenzione.L’importanza strategica di questo modello è stata ribadita anche agli Stati Generali della Ricerca Medico-Scientifica organizzati al Senato, dove Lorenzo Chiari, professore di ingegneria biomedica all’Università di Bologna e presidente della Fondazione, ha sottolineato come “la prevenzione rappresenti un investimento strutturale per il Paese” e come interoperabilità e innovazione possano rafforzare il SSN affrontando in modo più efficace cronicità, fragilità e disabilità. “La sfida politica e culturale – ha spiegato – è passare da Health in all policies a Prevention in all health policies. Serve continuità nelle politiche per ricerca e innovazione sanitaria, e strumenti di finanza d’impatto che promuovano investimenti lungimiranti nella prevenzione”. I tre Spoke Il progetto si articola in tre aree principali. Lo Spoke 1 abilita l’intero ecosistema fornendo tecnologie, competenze etico-legali ed economiche, infrastrutture e modelli organizzativi. Filippo Lanubile descrive così il contributo del team dell’Università di Bari: “Abbiamo sviluppato una pipeline di MLOps per la costruzione di modelli predittivi in ambito sanitario. Oltre alla piena tracciabilità degli esperimenti, automatizziamo i controlli di qualità e supportiamo gli sviluppatori nella preparazione dei documenti necessari alla certificazione dei sistemi di IA come dispositivi medici”.Lo Spoke 2, guidato da Walter Mazzucco dell’Università di Palermo, lavora sulla prevenzione primaria e sull’interoperabilità fra dati sanitari e non sanitari. “La valorizzazione integrata dei dati – afferma – permetterà di predire scenari di salute e orientare azioni di promozione capillare. Uno sguardo 5.0 che unisca dati clinici, condizioni ambientali ed esposizioni agli inquinanti consentirà interventi community-based più efficaci”.Lo Spoke 3, coordinato da Massimo Federici di Roma Tor Vergata, affronta la prevenzione secondaria e terziaria in una popolazione che invecchia rapidamente. “Le soluzioni ni digitali – spiega – possono facilitare la raccolta dei dati clinici, il monitoraggio a distanza, la mobilità nell’anziano e la somministrazione personalizzata di terapie”. Qui sono attivi 39 progetti su patologie cardiometaboliche, oncologiche e neurodegenerative. Un unicum nazionaleAccanto a queste attività, DARE sta portando avanti un lavoro, di fatto unico nel panorama italiano, sugli aspetti di regulatory science e sulla governance dell’interoperabilità: tre Solution Framework integrati – wearable e app, la piattaforma Salus Ratio come Secure Processing Environment conforme allo European Health Data Space, e un ambiente avanzato di MLOps – costituiscono un’architettura che oggi integra otto progetti ad alto impatto dedicati alla standardizzazione dei dati (HL7-FHIR, HealthDCAT-AP), alla simulazione completa dell’infrastruttura HealthData@EU e allo sviluppo di un vero e proprio regulatory ML-Ops, aprendo la strada a una possibile Regulatory Sandbox per l’intelligenza artificiale in sanità. L’impatto sull’innovazioneDal punto di vista economico, la prevenzione è un moltiplicatore: come ricorda Mazzucco, “ogni euro investito in prevenzione può generare risparmi fino a 14-15 euro in cure non erogate”. Non sorprende quindi che DARE abbia scelto di investire anche nell’imprenditorialità, con programmi come ReActorPro, promosso da Bi-Rex e G-Factor e pensato per accompagnare i ricercatori nella creazione di startup ad alto potenziale e avvicinare ricerca e industria, che ha già formato 25 team. “La trasformazione digitale – spiega Chiari – ci offre strumenti in grado di migliorare non solo la salute, ma anche la sostenibilità del sistema”. Una direzione che trova eco nel posizionamento europeo: dall’EHDS all’AI Act, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista proprio grazie a iniziative come DARE. Verso un modello italianoDARE sta contribuendo sul campo a definire un modello nazionale di prevenzione basato su interoperabilità, evidenza scientifica e collaborazione pubblico-privata che potrebbe interagire con attori quali l’Hub Nazionale della Prevenzione istituito dal Ministero della Salute. Un modello che, anticipando bisogni e riducendo costi, accelera l’innovazione e valorizza la filiera industriale italiana. Articolo precedenteArticolo successivo torna su

The Aphoristic Corner: A Space for Thinking, not just for Reading

the aphoristic corner

11/12/2025 DARE, Progetto The Aphoristic Corner: Uno spazio per pensare, non solo per leggere Questa sezione raccoglie brevi citazioni tratte da autori che, direttamente o indirettamente, hanno affrontato i temi al centro del progetto DARE: la salute, la prevenzione, il tempo, la cura, la tecnologia e la condizione umana.Non semplici ornamenti letterari, ma spunti di riflessione che ci aiutano a rinnovare lo sguardo sull’attualità, cogliendo nell’essenzialità dell’aforisma una chiave per comprendere – e, talvolta, ripensare – il presente. Le teorie che hanno portato all’assegnazione del Nobel per l’Economia 2025 ai tre studiosi Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt trovano una sintesi efficace in alcune delle intuizioni che hanno trasformato il nostro modo di pensare la crescita economica. Joel Mokyr ci ricorda che «la ricchezza di una società non risiede nei suoi capitali, ma nella sua capacità di generare idee nuove in grado di cambiare il modo di produrre e vivere» (“The Lever of Riches”, Oxford University Press, 1990). È un invito a guardare alla creatività tecnologica come fondamento stesso del progresso.Sulla stessa linea, la teoria schumpeteriana di Philippe Aghion e Peter Howitt insiste sul fatto che «la crescita duratura non emerge da una moltiplicazione infinita di beni, ma da un flusso ininterrotto di innovazioni che rendono obsolete le tecnologie precedenti» (“A Model of Growth Through Creative Destruction”, Econometrica, 1992). Ogni innovazione rappresenta infatti una spinta dirompente: «un piccolo terremoto economico che spinge la società a reinventarsi» (“Growth and Creative Destruction.” NBER Working Paper No. 3223, 1987). Ma l’innovazione non è solo un fenomeno economico: è anche un tratto culturale. Mokyr ci ricorda che «la prosperità si fonda non su quello che già sappiamo fare bene, ma su quanto siamo disposti a rischiare per immaginare e costruire qualcosa di nuovo» (“The Lever of Riches”, op. cit.). Insieme, queste idee compongono un’unica grande lezione: la crescita non è il risultato automatico dei mercati, ma l’esito di un processo continuo di creatività, coraggio e trasformazione, il cuore stesso della visione premiata dal Nobel 2025. Chi sono gli autori Joel Mokyr è economista e storico dell’economia alla Northwestern University, noto per i suoi studi sulle radici storiche della creatività tecnologica e sul ruolo della conoscenza nel progresso economico. Philippe Aghion, economista francese e professore al Collège de France, è tra i principali teorici della crescita endogena e dell’innovazione come motore dei cicli economici. Peter Howitt, economista canadese e professore emerito alla Brown University, ha sviluppato insieme ad Aghion il modello schumpeteriano di crescita basato sulla distruzione creativa, oggi punto di riferimento nello studio della dinamica tecnologica ed economica. Nel 2025, i tre studiosi hanno ricevuto il Premio Nobel per l’Economia per il loro contributo fondamentale alla comprensione della crescita guidata dall’innovazione. Articolo precedenteArticolo successivo torna su

Health HPC: Computational Biomedicine

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03/12/2025 DARE, Progetto Health HPC: Biomedicina Computazionale Un’offerta pensata per professionisti, aziende e giovani neolaureati, con formazione di alto livello e possibilità di accedere a risorse HPC. A chi è rivolto: • Studenti e dottorandi in bioinformatica, biotecnologie, medicina sperimentale, ingegneria biomedica • Ricercatori in ambito clinico e biomedico • Data Scientist e Data Engineer nel settore biotech e med-tech • Professionisti della sanità interessati alla trasformazione digitale • Docenti e formatori in ambito STEM e Digital Health • IT manager e tecnici di enti pubblici e aziende sanitarie   Perché iscriversi: • Acquisizione di competenze pratiche e aggiornate • Accesso a risorse HPC/Cloud e workflow riproducibili • Formazione orientata al lavoro e alla ricerca • Opportunità di networking con esperti e istituzioni Il corso sarà composto da un corso base al termine del quale i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli di specializzazione, ciascuno della durata di 40 ore e dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate. Corso Base (52 ore): • 10 ore – Modulo introduttivo in Scienze della Vita (facoltativo) • 40 ore – Scienza ed Ingegneria Computazionale • 21 ore – Introduzione alla Biomedica Computazionale Corsi verticali (40 ore): • Informatica Medica • Bioinformatica • Big Data in Medicina • Medicina in Silico • Sensori indossabili e Salute Mobile · Scienze Regolatorie per la Medicina Digitale Qui l’iscrizione al corso. Articolo precedenteArticolo successivo torna su

Health 5.0 and Research: Fondazione DARE at the forefront of the digital and sustainable healthcare ecosystem

26/11/2025 DARE, Progetto Salute 5.0 e Ricerca: Fondazione DARE protagonista dell’ecosistema della sanità digitale e sostenibile Roma, 11 novembre 2025 – Oltre 400 persone hanno partecipato all’evento “Salute 5.0 e Ricerca. Le Iniziative del Piano Nazionale Complementare al servizio del Futuro Digitale della Sanità”, ospitato presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma. L’incontro, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, della senatrice Maria Alessandra Gallone e della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, ha riunito università, istituzioni e mondo della ricerca per delineare le nuove traiettorie della salute digitale e sostenibile. Durante la giornata, le quattro Fondazioni del Piano Nazionale Complementare (PNC) – D³4Health, DARE, ANTHEM e Fit4MedRob – hanno presentato i risultati e le prospettive delle proprie attività, mostrando come la collaborazione tra competenze diverse e complementari possa generare valore per la salute dei cittadini e per l’evoluzione del sistema sanitario nazionale. Nel corso dell’evento, la Fondazione DARE (Digital Lifelong Prevention) ha illustrato il proprio contributo alla costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, basato sull’integrazione di dati clinici, ambientali, genetici e comportamentali e sull’uso di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, dispositivi indossabili e digital twin. Oggi DARE coinvolge oltre 50 partner tra università, IRCCS, aziende sanitarie, agenzie ambientali, imprese e fondazioni, organizzati in un ecosistema di innovazione che copre tutte le dimensioni della prevenzione – primaria, secondaria e terziaria. Sono già oltre 70 i progetti pilota attivi in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Veneto, Puglia e Sicilia), con dati di oltre 2,5 milioni di cittadini, a supporto di modelli di prevenzione predittiva e personalizzata. Con sede a Bologna, la Fondazione DARE rappresenta l’Hub nazionale dell’iniziativa, garantendo governance, sostenibilità e continuità alle attività del progetto, in sinergia con i servizi sanitari regionali e le istituzioni. Grazie a DARE, l’Italia si posiziona tra i Paesi europei più attivi nella costruzione di un ecosistema digitale per la prevenzione, in linea con le strategie del European Health Data Space e del WHO Digital Health Strategy, contribuendo a una sanità più predittiva, partecipativa e sostenibile. “Investire in prevenzione significa investire nel futuro del Paese,” ha dichiarato Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE. “La sfida è ripensare la prevenzione come un bene comune e sostenibile, capace di ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita, mantenendo al contempo un controllo pubblico e responsabile sull’uso delle tecnologie digitali.” Articolo precedenteArticolo successivo torna su

SIMBA Project – Innovation and collaboration for monitoring mobility in children with autism

team progetto simba

20/11/2025 DARE, Progetto Progetto SIMBA – Innovazione e collaborazione per il monitoraggio della mobilità nei bambini con autismo Il 3 novembre il team di ricerca del Politecnico di Milano, composto da Veronica Cimolin, Manuela Galli, Serena Cerfoglio e Lucia Donno, si è recato a Roma presso l’ IRCCS San Raffaele Pisana per un incontro operativo con i partner clinici del progetto SIMBA (Soluzione Innovativa con sensori indossabili per il Monitoraggio della mobilità quotidiana nei Bambini con Autismo). Durante la giornata sono stati condivisi gli avanzamenti del progetto e pianificate le prossime attività del progetto. Il progetto SIMBA punta a sviluppare soluzioni basate su sensori indossabili per monitorare in modo oggettivo e continuo la mobilità dei bambini con disturbo dello spettro autistico, contribuendo all’evoluzione delle pratiche di valutazione clinica e alla personalizzazione degli interventi.Partner del progetto SIMBA sono il Politecnico di Milano (capofila), l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma (partner clinico) e BTS Bioengineering (partner industriale). Il progetto è cofinanziato dal Piano Nazionale Complementare PNC-I.1 “Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale”, D.D. 931 del 06/06/2022, iniziativa DARE – DigitAl lifelong pRevEntion, codice PNC0000002, CUP: B53C22006450001. Un passo in più verso ricerca, innovazione e inclusione nel campo della salute e delle tecnologie digitali. Articolo precedenteArticolo successivo torna su