The Aphoristic Corner III edizione: Uno spazio per pensare, non solo per leggere

01/07/2026 DARE, Progetto The Aphoristic Corner: uno spazio per pensare, non solo per leggere Questa sezione raccoglie brevi citazioni tratte da autori che, direttamente o indirettamente, hanno affrontato i temi al centro del progetto DARE: la salute, la prevenzione, il tempo, la cura, la tecnologia e la condizione umana. Non semplici ornamenti letterari, ma spunti di riflessione che ci aiutano a rinnovare lo sguardo sull’attualità, cogliendo nell’essenzialità dell’aforisma una chiave per comprendere – e, talvolta, ripensare – il presente. “Where is the Life we have lost in living? Where is the wisdom we have lost in knowledge? Where is the knowledge we have lost in information?” T.S. Eliot, Choruses from The Rock (1934) Molto prima dell’avvento dei big data, del cloud e dell’intelligenza artificiale, T. S. Eliot aveva già intuito un paradosso destinato a diventare uno dei grandi temi della nostra epoca: l’accumulo di informazioni non coincide necessariamente con un aumento della conoscenza, e la conoscenza, da sola, non garantisce la saggezza. Nel corso del progetto DARE abbiamo spesso richiamato il paradigma DIKW (data → information → knowledge → wisdom), ricordando come il valore della trasformazione digitale non risieda nella mera raccolta dei dati, ma nella capacità di convertirli progressivamente in informazioni affidabili, quindi in conoscenza utile alle decisioni e, infine, in quella forma di discernimento che chiamiamo saggezza. È un percorso tutt’altro che automatico. I dati possono essere elaborati da algoritmi sempre più potenti, le informazioni possono essere organizzate e rese accessibili, la conoscenza può essere condivisa e arricchita dall’intelligenza artificiale. Ma la saggezza continua a richiedere qualcosa che nessuna tecnologia può sostituire: la capacità di attribuire significato, di distinguere ciò che è rilevante da ciò che è soltanto abbondante, di orientare le decisioni verso il bene delle persone. Come ricorda Eliot, il rischio non è la scarsità di informazioni, ma la perdita del senso lungo il cammino che conduce dai dati alle decisioni. In fondo, questa è anche l’ambizione di DARE: non costruire semplicemente nuove tecnologie per la salute, ma contribuire a un ecosistema in cui dati, competenze e innovazione si traducano in decisioni più consapevoli e, quindi, in una prevenzione più efficace, equa e sostenibile. Perché il passaggio dai dati alla saggezza non è il risultato inevitabile del progresso tecnologico: richiede una visione strategica, la capacità di porre le domande giuste e il coraggio di orientare l’innovazione verso ciò che crea davvero valore per le persone e per il sistema sanitario. È forse questa la sfida più importante che ci attende, anche oltre la conclusione del progetto DARE. Chi è l’autore Thomas Stearns Eliot (1888–1965) è stato uno dei maggiori poeti, drammaturghi e critici letterari del Novecento. Nato negli Stati Uniti e naturalizzato britannico nel 1927, è autore di opere fondamentali della letteratura moderna come The Waste Land (La terra desolata), Four Quartets e Murder in the Cathedral. La sua riflessione sul rapporto tra modernità, conoscenza, spiritualità e senso dell’esistenza ha influenzato profondamente il pensiero contemporaneo. Nel 1948 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura “per il suo eccezionale e pionieristico contributo alla poesia moderna”. I versi tratti da Choruses from The Rock (1934) sono oggi tra i più citati nel dibattito sul rapporto tra dati, informazione, conoscenza e saggezza. Articolo precedente torna su
Prima comunità di pratica in Digital Health Prevention

11/06/2026 DARE, Fondazione, Progetto Prima Comunità di pratica in Digital Health Prevention negli Atenei italiani: nasce a Palermo con il Progetto DARE L’Università degli Studi di Palermo ha istituito la prima Comunità di pratica in Digital Health Prevention attiva negli Atenei italiani. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dello Spoke 2 “Community-based Digital Primary Prevention” di cui UniPa è capofila, rappresenta un esito concreto del Progetto DARE: un’infrastruttura operativa che non si esaurisce con la conclusione del progetto, ma è concepita per durare e per estendere il proprio raggio d’azione alla popolazione generale. Cosa fa la Comunità di pratica L’obiettivo è promuovere l’adozione di stili di vita sani all’interno della comunità universitaria — studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario — attraverso un approccio integrato che combina dispositivi indossabili, questionari digitalizzati e validati, e una WebApp sviluppata nell’ambito del progetto DARE. I dati raccolti, trattati nel rispetto della normativa vigente sulla privacy, confluiranno in una piattaforma di interoperabilità progettata per realizzare sperimentazioni di comunità. L’analisi dei dati — condotta anche con algoritmi di Intelligenza Artificiale — consentirà di profilare il rischio individuale di malattie croniche e di restituire ai partecipanti informazioni personalizzate per l’acquisizione e il mantenimento di corretti stili di vita. Il contesto: perché la Sicilia, perché ora Il quadro epidemiologico siciliano rende questa iniziativa particolarmente urgente. Secondo i dati ISTAT 2025, il 50% degli adulti in Sicilia presenta eccesso di peso, contro una media nazionale del 46,4%; il 45,7% della popolazione dai 3 anni in su è sedentaria, rispetto al 30,8% italiano; il 22,9% dei residenti tra i 18 e i 69 anni è fumatore. A questi dati si aggiungono una minore aspettativa di vita, un’elevata mortalità cardiovascolare e un’incidenza crescente di tumori maligni. Si tratta di determinanti modificabili, su cui la prevenzione primaria digitale può intervenire in modo scalabile, riducendo le distanze dai servizi e abbassando in prospettiva l’impatto delle malattie croniche. Un modello pensato per durare Le attività di reclutamento prendono avvio il 19 giugno 2026 e proseguiranno fino alla fine dell’anno, con sessioni presso l’Ambulatorio Medico Universitario e il Laboratorio di Valutazione Funzionale del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione. Ciò che verrà sperimentato nella comunità accademica potrà essere esportato, attraverso sinergie con le autorità sanitarie locali, alla popolazione generale. La Comunità di pratica di UniPa è un esempio di ciò che il Progetto DARE ha inteso costruire fin dalla sua concezione: non interventi puntuali destinati a esaurirsi, ma strutture, metodologie e reti capaci di continuare a produrre valore oltre l’orizzonte del finanziamento. Per maggiori informazioni sull’iniziativa e per aderire alla sperimentazione: UniPa Comunica – Comunicati stampa: : https://www.unipa.it/ateneo/unipacomunica/AllUniversit-di-Palermo-la-prima-Comunit-di-pratica-in-Digital-Health-Prevention-tra-gli-Atenei-italiani-per-la-promozione-di-stili-di-vita-sani/. Articolo precedente Iscriviti alla nostra Newsletter Ricevi aggiornamenti su tutti gli eventi e le attività della Fondazione DARE Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. torna su
Atelier della Prevenzione 2026

27/05/2026 DARE, Progetto L’evento “Atelier della Prevenzione – Tecnologie per la promozione della salute e la prevenzione: la domanda incontra l’offerta” giunge alla sua seconda edizione, che si terrà il 12 Giugno 2026 dalle 10:00 alle 16:00 – presso Mövenpick Hotel Bari – Via F. Lombardi, 13, Bari. Nel corso dell’evento sarà presentato un insieme di tecnologie avanzate per la salute e la prevenzione digitale: piattaforme di intelligenza artificiale per la predizione del rischio clinico, sistemi di integrazione e analisi di dati sanitari e ambientali, sensori e dispositivi wearable per il monitoraggio continuo dei parametri fisiologici e degli stili di vita, strumenti di realtà virtuale per la misurazione clinica e lo screening, soluzioni di diagnostica molecolare ad altissima sensibilità, applicazioni digitali per il supporto terapeutico e il coaching comportamentale, oltre a infrastrutture sicure per la gestione e l’elaborazione di big data sanitari. Le dimostrazioni mostreranno come queste innovazioni possano rendere la prevenzione più precoce, personalizzata, predittiva e sostenibile. Quando: 12 Giugno | 10:00 – 16:00 Dove: Mövenpick Hotel Bari – Via F. Lombardi, 13, Bari La partecipazione è gratuita previa registrazione. Registrati Programma dell’evento 9:30 – 10:00 Welcome coffee 10:00 – 10:30 Saluti istituzionali. Modera: Filippo Lanubile, UNIBA Angelo Vacca, Delegato UNIBA alla Telemedicina e Sanità Digitale Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute Regione Puglia Luigi Fruscio, Direttore Generale ASL Bari Dott.ssa Raffaella Massafra, Direttrice Scientifica, IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II Prof.ssa Luisa Torsi, Presidente ARTI Puglia 10:30 – 10:45 Il progetto e la Fondazione DARE, Lorenzo Chiari 10:45 – 11:00 Tecnologie per un paese più sano, Marco Viceconti 11:00 – 12:00 Tavola rotonda: Prospettive della prevenzione digitale in Regione Puglia. Intervengono: Lorenzo Chiari, Grazia Dicuonzo, Luigi Fruscio, Raffaella Massafra, Vito Montanaro. Modera: Giuseppe Pirlo 12:00 – 13:00 Le tecnologie DARE: “elevator pitch”. Modera: Sara De Silvestri 16 Presentazioni da tre minuti ciascuna (Scorri in fondo alla pagina per maggiori informazioni) 13:00 – 14:00 Pranzo 14:00 – 15:00 Sessione dei dimostratori 15:00 – 15:45 Tavola Rotonda: Processi di innovazione nelle tecnologie per la prevenzione. Intervengono: Vincenzo Atella, Antonella Carbonaro, Alessandro Chiarini, Eleonora Macchia, Marco Viceconti. Modera: Davide Fava 15:45 – 16:00 Conclusioni, Marco Viceconti Relatori Vincenzo Atella, Professore di Economia politica, Università di Roma Tor Vergata, Leader di DARE SP1 WP5, “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling” Antonella Carbonaro, Professoressa di Informatica, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, co-Leader di DARE SP1 WP4, “Technology and Analytics” Lorenzo Chiari, Professore di Bioingegneria, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Coordinatore del Progetto DARE e presidente del CdA della Fondazione DARE Alessandro Chiarini, Senior consultant, BI-REX Competence Center Sara De Silvestri, Research Manager, Fondazione DARE Grazia Dicuonzo, Professoressa di Economia aziendale. Direttrice del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Davide Fava, Direttore Generale della Fondazione DARE e Program Manager del progetto DARE Luigi Fruscio, Direttore Generale, ASL Bari Filippo Lanubile, Professore di Informatica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Coordinatore UNIBA del Progetto DARE e membro del CdA della Fondazione DARE Eleonora Macchia, Professoressa di Chimica Analitica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Raffaella Massafra, Direttrice Scientifica, IRCCS Istituto Tumori Bari Giovanni Paolo II Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute e del Benessere Animale, Regione Puglia Giuseppe Pirlo, Professore di Sistemi per l’Elaborazione delle Informazioni, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Esperto per la Missione 1, “Digitalizzazione”, Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei Ministri Angelo Vacca, Professore di Medicina Interna, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Marco Viceconti, Professore di Bioingegneria industriale, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Leader di DARE Spoke 1 Comitato organizzatore Dott.ssa Sara De Silvestri, Fondazione DARE Prof.ssa Grazia Dicuonzo, UNIBA Avv. Luigi Fruscio, ASL BA Prof. Loreto Gesualdo, UNIBA Prof. Filippo Lanubile, UNIBA Dott.ssa Raffaella Massafra, IRCCS GPII Prof. Giuseppe Pirlo, UNIBA Prof.ssa Luisa Torsi, UNIBA Prof. Angelo Vacca, UNIBA Prof. Marco Viceconti, SP1 Lead, UNIBO Elenco delle innovazioni di questa edizione Saranno presentate nel corso dell’evento attraverso pitch e dimostratori interattivi Strumenti digitali per i disturbi psichiatrici e cognitivi Speaker: Prof.ssa Linda Antonucci, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Abstract: Le traiettorie di rischio per psicosi sono complesse ed eterogenee, in quanto fattori genetici e ambientali, interagendo tra loro, danno luogo ad alterazioni neurobiologiche e cognitive che, a loro volta, sono associate a sintomi psicotici anche sottosoglia. In questo complesso quadro patofisiologico, identificare marker della psicosi in modo accurato e generalizzato è fondamentale per guidare interventi individualizzati efficaci. Il progetto è dunque finalizzato a generare algoritmi di machine learning in grado di predire outcome clinici in individui a rischio per psicosi utilizzando una serie di dati tra loro molto diversi in un’ottica longitudinale (neurobiologici, cognitivi, comportamentali, clinici) e in modo accurato e generalizzabile. Diagnosi precoce: test ultra-sensibili per biomarcatori clinici Speaker: Prof.ssa Luisa Torsi, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Abstract: La transizione verso un sistema sanitario digitalizzato richiede piattaforme portatili avanzate per lo screening precoce di patogeni e biomarcatori. In questo contesto, la tecnologia SiMoLS (Single-Molecule with Large Surface) consente la rilevazione di singole molecole proteiche e genomiche in piccoli volumi (0,1 mL), con un’accuratezza superiore al 95%. L’ottimizzazione dei protocolli di funzionalizzazione delle superfici con layer proteici ha permesso di sviluppare sensori large-area in grado di amplificare segnali ultra-deboli derivanti da singoli eventi di legame. Questa innovazione abilita una nuova generazione di dispositivi diagnostici per l’identificazione precoce di infezioni e patologie oncologiche, con un impatto diretto sulla prevenzione e sulla medicina personalizzata. Piattaforma One Health per la stratificazione del rischio e la prevenzione del declino cognitivo Speaker: Dott.ssa Marilena Santovito, Exprivia S.p.A. Abstract: La piattaforma Exprivia OneHealth è una soluzione per l’integrazione e l’analisi di dati clinici e ambientali (es. inquinamento atmosferico) a supporto della prevenzione del declino cognitivo. Il sistema estende la visione clinica tradizionale integrando il contesto di esposizione individuale e abilitando modelli predittivi per la stratificazione del rischio. Una dashboard interattiva, dotata di mappa geospaziale, consente di esplorare i fattori di rischio e supportare clinici e decisori nella pianificazione di interventi preventivi mirati, secondo un approccio data-driven. FITMATE: Wrist-Based Nutritional Prevention Speaker: Dott. Luca Vedovelli, Università degli Studi di Padova Abstract: FITMATE è una soluzione di digital health che traduce i segnali dei sensori degli smartwatch Garmin in informazioni sul comportamento alimentare. I dati accelerometrici acquisiti al polso alimentano pipeline di machine learning che identificano gli episodi di consumo, classificano gli alimenti a partire dalla cinematica dei bocconi e stimano l’introito calorico, senza richiedere alcuno sforzo all’utente e riducendo l’errore del ~25% tipico dei
Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE!

12/05/2026 DARE, Progetto Proseguono i seminari dedicati ai Progetti Pilota del Progetto DARE! Il prossimo venerdì 22 maggio approfondiremo il tema della grafomotoria nei disturbi dello spettro autistico (ASD) con la presentazione del Progetto Pilota intitolato A multidimensional and multimodal analysis of visuospatial and socio-relational abilities in typical and atypical development. Attraverso l’uso di strumenti digitali, il progetto ha analizzato come le abilità visuo-spaziali e socio-relazionali influenzino la scrittura, identificando pattern motori altrimenti non rilevabili con i metodi tradizionali. Obiettivo del Progetto è stato lo sviluppo di una batteria digitale per la valutazione delle abilità motorie nelle popolazioni tipiche e atipiche. 📅 Quando: Venerdì 22 maggio | 11:30 – 12:00📍 Dove: Online (Teams)🌍 Lingua: Inglese👥Relatrici: dott.sse Irene Mammarella e Camilla Orefice di UniPd Durante il webinar, verrà brevemente presentata la batteria digitale, assieme ai risultati di tre studi condotti su un campione di 200 partecipanti (100 con ASD e 100 senza ASD) con lo scopo di esplorare la relazione fra abilità di scrittura e vari fattori cognitivi e motori. La partecipazione è aperta a tutti. Registrati qui! Articolo precedente torna su
Fondazione DARE a Exposanità Bologna 2026

17/04/2026 DARE, Progetto Fondazione DARE a Exposanità Bologna 2026! La Fondazione DARE vi aspetta a Exposanità presso il 𝗣𝗮𝗱𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟯𝟮 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗱 𝗕𝟱, in uno spazio interamente dedicato all’𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e alla 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲.Nei pomeriggi del 22 e 23 aprile, presso il nostro stand, potrete testare in prima persona le potenzialità dei 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶: venite a scoprire il nostro 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 e a vivere un’esperienza diretta di monitoraggio multiparametrico in contesti di prevenzione, cura e presa in carico della cronicità. Nel corso delle giornate si terranno presentazioni, seminari e due 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗱𝗲 per discutere di sostenibilità, tecnologia e dati. La partecipazione è libera e gratuita, fino ad esaurimento posti. Scoprite il programma: Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su
Convegno: le sfide per il sistema sanitario nazionale

16/03/2026 DARE, Progetto 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼: 𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 – 𝗥𝗼𝗺𝗮, 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. È di questi temi che si discuterà a 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, in occasione della presentazione del n. 2/2025 della rivista “𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮”, intitolato “Le Sfide per il Sistema Sanitario Nazionale”.Il volume, curato dal guest editor Prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata e leader del WP “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling” di DARE), offre un’analisi profonda delle riforme strutturali necessarie per allineare i finanziamenti e l’erogazione dei servizi alle reali esigenze della popolazione. Siamo lieti di segnalare che i saggi presentati nel numero sono stati realizzati anche grazie al 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗔𝗥𝗘. Tra i vari interventi, segnaliamo il contributo del Presidente della Fondazione DARE, il Prof. Lorenzo Chiari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), che ha firmato per questo numero insieme al Prof. Atella il saggio “Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS”, esplorando come la trasformazione digitale possa e debba diventare una leva di sostenibilità ed equità per il sistema. Il valore della pubblicazione troverà un momento di sintesi istituzionale nel Panel policy, che vedrà il coinvolgimento di: walter bergamaschi, Direttore Generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria Ministero della Salute; Dario Focarelli, Direttore Generale ANIA; Maria Rosaria Marino, Direttrice del servizio analisi settoriali UPB Ufficio parlamentare di bilancio; Angelo Tanese, Direttore Generale Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Un’occasione di confronto preziosa per chiunque si occupi di politica sanitaria, economia e innovazione, con l’obiettivo comune di garantire un’assistenza di alta qualità anche per le generazioni future. 📍 Sede: Piazza del Gesù, 46 – Roma (Associazione Nazionale fra le Banche Popolari)📅 Data: 1° aprile 2026, ore 16:30📌 In allegato il programma completo dell’evento. Per partecipare è necessario iscriversi: https://economiaitaliana.org/le-sfide-per-il-sistema-sanitario-nazionale-2/ Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su
Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE

09/03/2026 DARE, Progetto 📌 Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE! Focus: Innovazione, salute pubblica, integrazione socio-sanitaria. Siamo lieti di invitarvi al primo seminario dedicato alla presentazione di avanzamenti e risultati dei Progetti Pilota del Progetto DARE, con relatore il professor Giuseppe Liotta, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma – Tor Vergata. Venerdì 13 marzo, dalle 11:30 alle 12:00, presenteremo il Progetto Pilota intitolato “Developing of a social and health care integrated model to reduce the overcrowding of Emergency Room and inappropriate hospital admissions“. 🩺 Il temaAffronteremo il problema dell’integrazione socio-sanitaria e del sovraffollamento dei Pronto Soccorsi, proponendo un modello che superi la gestione a compartimenti stagni. Il Progetto Pilota che presenteremo focalizza la sua ricerca sulla messa a punto un algoritmo in grado di prevedere il rischio di una degenza ospedaliera superiore alla media per i pazienti di età superiore ai 65 anni, al fine di un’intervenzione appropriata per prevenire tale problematica, coinvolgendo i servizi di assistenza comunitaria. 💻 Dove: Online su MS Teams🗓 Quando: Venerdì 13 Marzo | 11:30 – 12:00🔗 Registrati qui: https://events.teams.microsoft.com/event/9cc395d3-bfd8-4a22-95d1-16c27ca5fd96@e99647dc-1b08-454a-bf8c-699181b389ab Articolo precedente torna su
From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity

04/03/2026 DARE, Progetto From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity At DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention, we are pleased to contribute to the 1st KIC Community Meeting & Networking, part of the interactive series promoted by the Kinesis Innovation Center, which is about to start in a few minutes today.This 90-minute online forum will connect science, data, clinical research, policy, and grant readiness in the fields of Physical Activity and Healthy Ageing & Longevity.The meeting offers a concrete opportunity to engage with DARE’s national strategy and translational model — from digital health and clinical studies to living labs and real-world evidence — aimed at turning research into validated, system-level impact. 🔎 What to expect:– Short trigger talks to frame science–data–policy–clinical integration– Expert insights on European networks, wearables, and industry collaboration– Structured discussion groups and 1:1 exchanges Participation is free and open upon registration: event link here Join us to connect research, prevention, and innovation in a truly interactive European ecosystem. Articolo precedente torna su
Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE

15/01/2026 DARE, Progetto Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE Iniziativa “DARE – Digital Lifelong Prevention”, codice identificativo MUR PNC0000002, nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC) – CUP “B53C22006440001” 16 gennaio 2026Aula A – Sala Congressi “Guido Petter”Edificio PSICOLOGIA 3 – Scuola di PsicologiaVia Venezia 14, 35131 Padova (PD) Qui il Form di Registrazione Di seguito, il programma dell’evento: Leggi le novità sull’evento! Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Programma Formativo Avanzato Health HPC: Biomedicina Computazionale

Programma formativo avanzato HEALTH HPC: BIOMEDICINA COMPUTAZIONALE PRESENTAZIONE Fondazione DARE e Fondazione ICSC presentano il Programma Formativo Avanzato Health HPC: Biomedicina Computazionale. Health HPC nasce e si sviluppa dalla collaborazione fra le due Fondazioni, impegnate nello sviluppo, promozione e adozione di soluzioni digitali avanzate per l’analisi dei dati nell’abito della salute. Il corso, che si compone di un programma formativo avanzato strutturato su moduli propedeutici e trasversali e moduli specialistici, mira a potenziare e incrementare le competenze in aree tematiche all’intersezione tra medicina, biologia e informatica e formare nuove figure professionali in grado di tradurre in vantaggi concreti per la salute, attraverso lo sviluppo di metodologie terapeutiche avanzate di Medicina in Silico e Medicina di Precisione, la grande mole di dati che oggi contraddistinguono la biologia e la medicina. A chi è rivolto Si rivolge a studenti e dottorandi in bioinformatica, biotecnologie, medicina sperimentale, ingegneria biomedica, ricercatori in ambito clinico e biomedico, Data Scientist e Data Engineer nel settore biotech e med-tech, professionisti della sanità interessati alla trasformazione digitale, docenti e formatori in ambito STEM e Digital Health, IT manager e tecnici di enti pubblici e aziende sanitarie. Modalità di erogazione Il programma avrà una durata di sei mesi, verrà erogato interamente in lingua italiana e in modalità ibrida, alternando sessioni teoriche a sessioni pratiche. Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con ricercatori, scienziati e tecnologi con riconosciute competenze appartenenti agli ecosistemi del Centro Nazionale ICSC e di DARE e di accedere a risorse HPC per l’esecuzione di workflow relativi alla gestione e analisi dei dati sanitari, acquisendo al contempo conoscenze spendibili nel mondo del lavoro e nozioni relative alle normative relative all’utilizzo e sfruttamento dei dati stessi. Le competenze acquisite saranno infine valutate da un test a chiusura dei percorsi didattici previsti. Scopri i docenti del corso Prerequisiti di accesso Percorso introduttivo consigliato per chi non ha formazione in Scienze della vita. Conoscenze di informatica di base: Capacità di utilizzare sistemi operativi (Windows/Linux) e gestire file. Familiarità con l’installazione e l’uso di strumenti software comuni. Conoscenza delle interfacce a riga di comando: capacità di navigare tra le directory ed eseguire comandi di base in un ambiente terminale. Conoscenze introduttive di programmazione: Comprensione dei concetti fondamentali di programma-zione (variabili, cicli, funzioni). Preferibilmente esperienza con Python o linguaggi simili, poiché il corso utilizza Jupyter Notebooks per l’analisi e la visualizzazione dei dati. PROGRAMMA Scarica la struttura del programma Per coloro che non hanno formazione pregressa in Scienze della Vita è previsto un modulo introduttivo facoltativo di 10 ore, che ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base per comprendere l’analisi dei dati di sequenziamento. Il programma prevede il Corso Base, composto da 12 ore di Introduzione alla Biomedica Computazionale e 40 ore di Scienza ed Ingegneria Computazionale, e sei Corsi Verticali da 40 ore ciascuno. Corso base Il Corso Base offre ai partecipanti una preparazione trasversale sui metodi computazionali avanzati, combinando un approccio pratico e orientato all’applicazione in contesti reali. Verrà inoltre presentata una visione d’insieme sulle principali aree applicative della salute digitale, evidenziando le potenzialità e le sfide dell’uso delle tecnologie computazionali in ambito sanitario. È composto da un primo modulo di Introduzione alla Biomedica Computazionale (12 ore, online sincrono) e un secondo modulo in Scienza ed Ingegneria Computazionale (16 ore in presenza c/o Dama Tecnopolo Bologna + 24 ore online sincrona). Corsi verticali Al termine del Corso Base, i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli verticali di specializzazione, ciascuno dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate. I partecipanti interessati a proseguire il percorso con una o più specializzazioni, potranno opzionare la propria iscrizione preregistrandosi. Al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni, si procederà a definire il calendario delle lezioni e i preiscritti potranno finalizzare l’iscrizione al modulo verticale di interesse. I Corsi Verticali offerti sono: Informatica Medica Bioinformatica Big Data in Medicina Medicina in Silico Sensori Indossabili e Salute Mobile Scienze Regolatorie per la Medicina SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO ISCRIZIONE Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 13 marzo 2026. Consulta la sezione Iscrizione per informazioni sulla fee e per scaricare la modulistica apposita. CONTATTI Per maggiori informazioni, consultare il sito del corso o rivolgersi all’indirizzo formazione@supercomputing-icsc.it Scarica la brochure del corso torna su
The Aphoristic Corner: Uno spazio per pensare, non solo per leggere

11/12/2025 DARE, Progetto The Aphoristic Corner: Uno spazio per pensare, non solo per leggere Questa sezione raccoglie brevi citazioni tratte da autori che, direttamente o indirettamente, hanno affrontato i temi al centro del progetto DARE: la salute, la prevenzione, il tempo, la cura, la tecnologia e la condizione umana.Non semplici ornamenti letterari, ma spunti di riflessione che ci aiutano a rinnovare lo sguardo sull’attualità, cogliendo nell’essenzialità dell’aforisma una chiave per comprendere – e, talvolta, ripensare – il presente. Le teorie che hanno portato all’assegnazione del Nobel per l’Economia 2025 ai tre studiosi Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt trovano una sintesi efficace in alcune delle intuizioni che hanno trasformato il nostro modo di pensare la crescita economica. Joel Mokyr ci ricorda che «la ricchezza di una società non risiede nei suoi capitali, ma nella sua capacità di generare idee nuove in grado di cambiare il modo di produrre e vivere» (“The Lever of Riches”, Oxford University Press, 1990). È un invito a guardare alla creatività tecnologica come fondamento stesso del progresso.Sulla stessa linea, la teoria schumpeteriana di Philippe Aghion e Peter Howitt insiste sul fatto che «la crescita duratura non emerge da una moltiplicazione infinita di beni, ma da un flusso ininterrotto di innovazioni che rendono obsolete le tecnologie precedenti» (“A Model of Growth Through Creative Destruction”, Econometrica, 1992). Ogni innovazione rappresenta infatti una spinta dirompente: «un piccolo terremoto economico che spinge la società a reinventarsi» (“Growth and Creative Destruction.” NBER Working Paper No. 3223, 1987). Ma l’innovazione non è solo un fenomeno economico: è anche un tratto culturale. Mokyr ci ricorda che «la prosperità si fonda non su quello che già sappiamo fare bene, ma su quanto siamo disposti a rischiare per immaginare e costruire qualcosa di nuovo» (“The Lever of Riches”, op. cit.). Insieme, queste idee compongono un’unica grande lezione: la crescita non è il risultato automatico dei mercati, ma l’esito di un processo continuo di creatività, coraggio e trasformazione, il cuore stesso della visione premiata dal Nobel 2025. Chi sono gli autori Joel Mokyr è economista e storico dell’economia alla Northwestern University, noto per i suoi studi sulle radici storiche della creatività tecnologica e sul ruolo della conoscenza nel progresso economico. Philippe Aghion, economista francese e professore al Collège de France, è tra i principali teorici della crescita endogena e dell’innovazione come motore dei cicli economici. Peter Howitt, economista canadese e professore emerito alla Brown University, ha sviluppato insieme ad Aghion il modello schumpeteriano di crescita basato sulla distruzione creativa, oggi punto di riferimento nello studio della dinamica tecnologica ed economica. Nel 2025, i tre studiosi hanno ricevuto il Premio Nobel per l’Economia per il loro contributo fondamentale alla comprensione della crescita guidata dall’innovazione. Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Health HPC: Biomedicina Computazionale

03/12/2025 DARE, Progetto Health HPC: Biomedicina Computazionale Un’offerta pensata per professionisti, aziende e giovani neolaureati, con formazione di alto livello e possibilità di accedere a risorse HPC. A chi è rivolto: • Studenti e dottorandi in bioinformatica, biotecnologie, medicina sperimentale, ingegneria biomedica • Ricercatori in ambito clinico e biomedico • Data Scientist e Data Engineer nel settore biotech e med-tech • Professionisti della sanità interessati alla trasformazione digitale • Docenti e formatori in ambito STEM e Digital Health • IT manager e tecnici di enti pubblici e aziende sanitarie Perché iscriversi: • Acquisizione di competenze pratiche e aggiornate • Accesso a risorse HPC/Cloud e workflow riproducibili • Formazione orientata al lavoro e alla ricerca • Opportunità di networking con esperti e istituzioni Il corso sarà composto da un corso base al termine del quale i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli di specializzazione, ciascuno della durata di 40 ore e dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate. Corso Base (52 ore): • 10 ore – Modulo introduttivo in Scienze della Vita (facoltativo) • 40 ore – Scienza ed Ingegneria Computazionale • 21 ore – Introduzione alla Biomedica Computazionale Corsi verticali (40 ore): • Informatica Medica • Bioinformatica • Big Data in Medicina • Medicina in Silico • Sensori indossabili e Salute Mobile · Scienze Regolatorie per la Medicina Digitale Qui l’iscrizione al corso. Articolo precedenteArticolo successivo torna su