Convegno: le sfide per il sistema sanitario nazionale

16/03/2026 DARE, Progetto 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼: 𝗟𝗲 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 – 𝗥𝗼𝗺𝗮, 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. È di questi temi che si discuterà a 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝟭° 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, in occasione della presentazione del n. 2/2025 della rivista “𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮”, intitolato “Le Sfide per il Sistema Sanitario Nazionale”.Il volume, curato dal guest editor Prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata e leader del WP “Impact Analysis, Policymaking, Upscaling” di DARE), offre un’analisi profonda delle riforme strutturali necessarie per allineare i finanziamenti e l’erogazione dei servizi alle reali esigenze della popolazione. Siamo lieti di segnalare che i saggi presentati nel numero sono stati realizzati anche grazie al 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗔𝗥𝗘. Tra i vari interventi, segnaliamo il contributo del Presidente della Fondazione DARE, il Prof. Lorenzo Chiari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), che ha firmato per questo numero insieme al Prof. Atella il saggio “Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS”, esplorando come la trasformazione digitale possa e debba diventare una leva di sostenibilità ed equità per il sistema. Il valore della pubblicazione troverà un momento di sintesi istituzionale nel Panel policy, che vedrà il coinvolgimento di: walter bergamaschi, Direttore Generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria Ministero della Salute; Dario Focarelli, Direttore Generale ANIA; Maria Rosaria Marino, Direttrice del servizio analisi settoriali UPB Ufficio parlamentare di bilancio; Angelo Tanese, Direttore Generale Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Un’occasione di confronto preziosa per chiunque si occupi di politica sanitaria, economia e innovazione, con l’obiettivo comune di garantire un’assistenza di alta qualità anche per le generazioni future. 📍 Sede: Piazza del Gesù, 46 – Roma (Associazione Nazionale fra le Banche Popolari)📅 Data: 1° aprile 2026, ore 16:30📌 In allegato il programma completo dell’evento. Per partecipare è necessario iscriversi: https://economiaitaliana.org/le-sfide-per-il-sistema-sanitario-nazionale-2/ Powered By EmbedPress Articolo precedente torna su
Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE

09/03/2026 DARE, Progetto 📌 Save the Date: Presentazione Progetti Pilota Progetto DARE! Focus: Innovazione, salute pubblica, integrazione socio-sanitaria. Siamo lieti di invitarvi al primo seminario dedicato alla presentazione di avanzamenti e risultati dei Progetti Pilota del Progetto DARE, con relatore il professor Giuseppe Liotta, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma – Tor Vergata. Venerdì 13 marzo, dalle 11:30 alle 12:00, presenteremo il Progetto Pilota intitolato “Developing of a social and health care integrated model to reduce the overcrowding of Emergency Room and inappropriate hospital admissions“. 🩺 Il temaAffronteremo il problema dell’integrazione socio-sanitaria e del sovraffollamento dei Pronto Soccorsi, proponendo un modello che superi la gestione a compartimenti stagni. Il Progetto Pilota che presenteremo focalizza la sua ricerca sulla messa a punto un algoritmo in grado di prevedere il rischio di una degenza ospedaliera superiore alla media per i pazienti di età superiore ai 65 anni, al fine di un’intervenzione appropriata per prevenire tale problematica, coinvolgendo i servizi di assistenza comunitaria. 💻 Dove: Online su MS Teams🗓 Quando: Venerdì 13 Marzo | 11:30 – 12:00🔗 Registrati qui: https://events.teams.microsoft.com/event/9cc395d3-bfd8-4a22-95d1-16c27ca5fd96@e99647dc-1b08-454a-bf8c-699181b389ab Articolo precedente torna su
From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity

04/03/2026 DARE, Progetto From Science to Impact in Physical Activity, Healthy Ageing & Longevity At DARE Foundation – Digital Lifelong Prevention, we are pleased to contribute to the 1st KIC Community Meeting & Networking, part of the interactive series promoted by the Kinesis Innovation Center, which is about to start in a few minutes today.This 90-minute online forum will connect science, data, clinical research, policy, and grant readiness in the fields of Physical Activity and Healthy Ageing & Longevity.The meeting offers a concrete opportunity to engage with DARE’s national strategy and translational model — from digital health and clinical studies to living labs and real-world evidence — aimed at turning research into validated, system-level impact. 🔎 What to expect:– Short trigger talks to frame science–data–policy–clinical integration– Expert insights on European networks, wearables, and industry collaboration– Structured discussion groups and 1:1 exchanges Participation is free and open upon registration: event link here Join us to connect research, prevention, and innovation in a truly interactive European ecosystem. Articolo precedente torna su
Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE

15/01/2026 DARE, Progetto Prevenzione Digitale in Sanità: il ruolo dell’Università di Padova nell’iniziativa DARE Iniziativa “DARE – Digital Lifelong Prevention”, codice identificativo MUR PNC0000002, nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC) – CUP “B53C22006440001” 16 gennaio 2026Aula A – Sala Congressi “Guido Petter”Edificio PSICOLOGIA 3 – Scuola di PsicologiaVia Venezia 14, 35131 Padova (PD) Qui il Form di Registrazione Di seguito, il programma dell’evento: Leggi le novità sull’evento! Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Programma Formativo Avanzato Health HPC: Biomedicina Computazionale

Programma formativo avanzato HEALTH HPC: BIOMEDICINA COMPUTAZIONALE PRESENTAZIONE Fondazione DARE e Fondazione ICSC presentano il Programma Formativo Avanzato Health HPC: Biomedicina Computazionale. Health HPC nasce e si sviluppa dalla collaborazione fra le due Fondazioni, impegnate nello sviluppo, promozione e adozione di soluzioni digitali avanzate per l’analisi dei dati nell’abito della salute. Il corso, che si compone di un programma formativo avanzato strutturato su moduli propedeutici e trasversali e moduli specialistici, mira a potenziare e incrementare le competenze in aree tematiche all’intersezione tra medicina, biologia e informatica e formare nuove figure professionali in grado di tradurre in vantaggi concreti per la salute, attraverso lo sviluppo di metodologie terapeutiche avanzate di Medicina in Silico e Medicina di Precisione, la grande mole di dati che oggi contraddistinguono la biologia e la medicina. A chi è rivolto Si rivolge a studenti e dottorandi in bioinformatica, biotecnologie, medicina sperimentale, ingegneria biomedica, ricercatori in ambito clinico e biomedico, Data Scientist e Data Engineer nel settore biotech e med-tech, professionisti della sanità interessati alla trasformazione digitale, docenti e formatori in ambito STEM e Digital Health, IT manager e tecnici di enti pubblici e aziende sanitarie. Modalità di erogazione Il programma avrà una durata di sei mesi, verrà erogato interamente in lingua italiana e in modalità ibrida, alternando sessioni teoriche a sessioni pratiche. Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con ricercatori, scienziati e tecnologi con riconosciute competenze appartenenti agli ecosistemi del Centro Nazionale ICSC e di DARE e di accedere a risorse HPC per l’esecuzione di workflow relativi alla gestione e analisi dei dati sanitari, acquisendo al contempo conoscenze spendibili nel mondo del lavoro e nozioni relative alle normative relative all’utilizzo e sfruttamento dei dati stessi. Le competenze acquisite saranno infine valutate da un test a chiusura dei percorsi didattici previsti. Scopri i docenti del corso Prerequisiti di accesso Percorso introduttivo consigliato per chi non ha formazione in Scienze della vita. Conoscenze di informatica di base: Capacità di utilizzare sistemi operativi (Windows/Linux) e gestire file. Familiarità con l’installazione e l’uso di strumenti software comuni. Conoscenza delle interfacce a riga di comando: capacità di navigare tra le directory ed eseguire comandi di base in un ambiente terminale. Conoscenze introduttive di programmazione: Comprensione dei concetti fondamentali di programma-zione (variabili, cicli, funzioni). Preferibilmente esperienza con Python o linguaggi simili, poiché il corso utilizza Jupyter Notebooks per l’analisi e la visualizzazione dei dati. PROGRAMMA Scarica la struttura del programma Per coloro che non hanno formazione pregressa in Scienze della Vita è previsto un modulo introduttivo facoltativo di 10 ore, che ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base per comprendere l’analisi dei dati di sequenziamento. Il programma prevede il Corso Base, composto da 12 ore di Introduzione alla Biomedica Computazionale e 40 ore di Scienza ed Ingegneria Computazionale, e sei Corsi Verticali da 40 ore ciascuno. Corso base Il Corso Base offre ai partecipanti una preparazione trasversale sui metodi computazionali avanzati, combinando un approccio pratico e orientato all’applicazione in contesti reali. Verrà inoltre presentata una visione d’insieme sulle principali aree applicative della salute digitale, evidenziando le potenzialità e le sfide dell’uso delle tecnologie computazionali in ambito sanitario. È composto da un primo modulo di Introduzione alla Biomedica Computazionale (12 ore, online sincrono) e un secondo modulo in Scienza ed Ingegneria Computazionale (16 ore in presenza c/o Dama Tecnopolo Bologna + 24 ore online sincrona). Corsi verticali Al termine del Corso Base, i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli verticali di specializzazione, ciascuno dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate. I partecipanti interessati a proseguire il percorso con una o più specializzazioni, potranno opzionare la propria iscrizione preregistrandosi. Al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni, si procederà a definire il calendario delle lezioni e i preiscritti potranno finalizzare l’iscrizione al modulo verticale di interesse. I Corsi Verticali offerti sono: Informatica Medica Bioinformatica Big Data in Medicina Medicina in Silico Sensori Indossabili e Salute Mobile Scienze Regolatorie per la Medicina SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO ISCRIZIONE Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 13 marzo 2026. Consulta la sezione Iscrizione per informazioni sulla fee e per scaricare la modulistica apposita. CONTATTI Per maggiori informazioni, consultare il sito del corso o rivolgersi all’indirizzo formazione@supercomputing-icsc.it Scarica la brochure del corso torna su
The Aphoristic Corner: Uno spazio per pensare, non solo per leggere

11/12/2025 DARE, Progetto The Aphoristic Corner: Uno spazio per pensare, non solo per leggere Questa sezione raccoglie brevi citazioni tratte da autori che, direttamente o indirettamente, hanno affrontato i temi al centro del progetto DARE: la salute, la prevenzione, il tempo, la cura, la tecnologia e la condizione umana.Non semplici ornamenti letterari, ma spunti di riflessione che ci aiutano a rinnovare lo sguardo sull’attualità, cogliendo nell’essenzialità dell’aforisma una chiave per comprendere – e, talvolta, ripensare – il presente. Le teorie che hanno portato all’assegnazione del Nobel per l’Economia 2025 ai tre studiosi Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt trovano una sintesi efficace in alcune delle intuizioni che hanno trasformato il nostro modo di pensare la crescita economica. Joel Mokyr ci ricorda che «la ricchezza di una società non risiede nei suoi capitali, ma nella sua capacità di generare idee nuove in grado di cambiare il modo di produrre e vivere» (“The Lever of Riches”, Oxford University Press, 1990). È un invito a guardare alla creatività tecnologica come fondamento stesso del progresso.Sulla stessa linea, la teoria schumpeteriana di Philippe Aghion e Peter Howitt insiste sul fatto che «la crescita duratura non emerge da una moltiplicazione infinita di beni, ma da un flusso ininterrotto di innovazioni che rendono obsolete le tecnologie precedenti» (“A Model of Growth Through Creative Destruction”, Econometrica, 1992). Ogni innovazione rappresenta infatti una spinta dirompente: «un piccolo terremoto economico che spinge la società a reinventarsi» (“Growth and Creative Destruction.” NBER Working Paper No. 3223, 1987). Ma l’innovazione non è solo un fenomeno economico: è anche un tratto culturale. Mokyr ci ricorda che «la prosperità si fonda non su quello che già sappiamo fare bene, ma su quanto siamo disposti a rischiare per immaginare e costruire qualcosa di nuovo» (“The Lever of Riches”, op. cit.). Insieme, queste idee compongono un’unica grande lezione: la crescita non è il risultato automatico dei mercati, ma l’esito di un processo continuo di creatività, coraggio e trasformazione, il cuore stesso della visione premiata dal Nobel 2025. Chi sono gli autori Joel Mokyr è economista e storico dell’economia alla Northwestern University, noto per i suoi studi sulle radici storiche della creatività tecnologica e sul ruolo della conoscenza nel progresso economico. Philippe Aghion, economista francese e professore al Collège de France, è tra i principali teorici della crescita endogena e dell’innovazione come motore dei cicli economici. Peter Howitt, economista canadese e professore emerito alla Brown University, ha sviluppato insieme ad Aghion il modello schumpeteriano di crescita basato sulla distruzione creativa, oggi punto di riferimento nello studio della dinamica tecnologica ed economica. Nel 2025, i tre studiosi hanno ricevuto il Premio Nobel per l’Economia per il loro contributo fondamentale alla comprensione della crescita guidata dall’innovazione. Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Health HPC: Biomedicina Computazionale

03/12/2025 DARE, Progetto Health HPC: Biomedicina Computazionale Un’offerta pensata per professionisti, aziende e giovani neolaureati, con formazione di alto livello e possibilità di accedere a risorse HPC. A chi è rivolto: • Studenti e dottorandi in bioinformatica, biotecnologie, medicina sperimentale, ingegneria biomedica • Ricercatori in ambito clinico e biomedico • Data Scientist e Data Engineer nel settore biotech e med-tech • Professionisti della sanità interessati alla trasformazione digitale • Docenti e formatori in ambito STEM e Digital Health • IT manager e tecnici di enti pubblici e aziende sanitarie Perché iscriversi: • Acquisizione di competenze pratiche e aggiornate • Accesso a risorse HPC/Cloud e workflow riproducibili • Formazione orientata al lavoro e alla ricerca • Opportunità di networking con esperti e istituzioni Il corso sarà composto da un corso base al termine del quale i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli di specializzazione, ciascuno della durata di 40 ore e dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate. Corso Base (52 ore): • 10 ore – Modulo introduttivo in Scienze della Vita (facoltativo) • 40 ore – Scienza ed Ingegneria Computazionale • 21 ore – Introduzione alla Biomedica Computazionale Corsi verticali (40 ore): • Informatica Medica • Bioinformatica • Big Data in Medicina • Medicina in Silico • Sensori indossabili e Salute Mobile · Scienze Regolatorie per la Medicina Digitale Qui l’iscrizione al corso. Articolo precedenteArticolo successivo torna su
Progetto SIMBA – Innovazione e collaborazione per il monitoraggio della mobilità nei bambini con autismo

20/11/2025 DARE, Progetto Progetto SIMBA – Innovazione e collaborazione per il monitoraggio della mobilità nei bambini con autismo Il 3 novembre il team di ricerca del Politecnico di Milano, composto da Veronica Cimolin, Manuela Galli, Serena Cerfoglio e Lucia Donno, si è recato a Roma presso l’ IRCCS San Raffaele Pisana per un incontro operativo con i partner clinici del progetto SIMBA (Soluzione Innovativa con sensori indossabili per il Monitoraggio della mobilità quotidiana nei Bambini con Autismo). Durante la giornata sono stati condivisi gli avanzamenti del progetto e pianificate le prossime attività del progetto. Il progetto SIMBA punta a sviluppare soluzioni basate su sensori indossabili per monitorare in modo oggettivo e continuo la mobilità dei bambini con disturbo dello spettro autistico, contribuendo all’evoluzione delle pratiche di valutazione clinica e alla personalizzazione degli interventi.Partner del progetto SIMBA sono il Politecnico di Milano (capofila), l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma (partner clinico) e BTS Bioengineering (partner industriale). Il progetto è cofinanziato dal Piano Nazionale Complementare PNC-I.1 “Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale”, D.D. 931 del 06/06/2022, iniziativa DARE – DigitAl lifelong pRevEntion, codice PNC0000002, CUP: B53C22006450001. Un passo in più verso ricerca, innovazione e inclusione nel campo della salute e delle tecnologie digitali. Articolo precedenteArticolo successivo torna su
The Aphoristic Corner II edizione: Uno spazio per pensare, non solo per leggere

03/10/2025 DARE, Progetto The Aphoristic Corner II edizione: Uno spazio per pensare, non solo per leggere Questa sezione raccoglie brevi citazioni tratte da autori che, direttamente o indirettamente, hanno affrontato i temi al centro del progetto DARE: la salute, la prevenzione, il tempo, la cura, la tecnologia e la condizione umana.Non semplici ornamenti letterari, ma spunti di riflessione che ci aiutano a rinnovare lo sguardo sull’attualità, cogliendo nell’essenzialità dell’aforisma una chiave per comprendere – e, talvolta, ripensare – il presente.Il brano che proponiamo in questo numero della newsletter è tratto dal volume Prevenzione è rivoluzione di Silvio Garattini, casa editrice il Mulino, 2023. “Con il tempo e con gli straordinari progressi della medicina, la cultura si è orientata prevalentemente verso la cura delle malattie e l’assistenza ai malati, sviluppando diagnosi, terapie e riabilitazione. Ciò ha portato alla nascita di un grande mercato: il mercato della salute. Come per gli altri mercati anch’esso persegue lo stesso fine: l’aumento del volume d’affari attraverso la crescente medicalizzazione della società. Test diagnostici, farmaci, integratori alimentari, dispositivi medici tendono ad aumentare in termini sia di quantità sia di costi, spesso senza recare contributi significativi alla salute.In particolare nel nostro paese, grazie al servizio sanitario nazionale, il mercato della medicina può contare su un meccanismo viziato perché chi paga (lo Stato) non sceglie e non utilizza i prodotti che acquista; chi sceglie i prodotti (il medico) non li paga e non li utilizza; e, infine, chi utilizza i prodotti (l’ammalato) non li sceglie e non li paga. Questo grande mercato che globalmente assomma a varie centinaia di miliardi di euro per spese pubbliche e private è riuscito a mascherare la sua irrazionalità. Non è infatti logico spendere risorse umane ed economiche per curare malattie che sono in definitiva evitabili. Di fatto più del 50% delle malattie croniche […] può essere prevenuto; più del 50% dei tumori è evitabile, e nonostante ciò ogni anno muoiono in Italia circa 180.000 persone per tumore. Quello che si deve fare per evitare malattie e tumori ha un nome ben preciso che non si pronuncia mai abbastanza in medicina: «prevenzione».” Chi è l’autore Silvio Garattini è medico e libero docente in Chemioterapia e Farmacologia. Fondatore nel 1961 e Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, è stato membro di diversi organismi tra cui il Comitato di Biologia e Medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la politica della ricerca in Italia, la Commissione Unica del Farmaco (CUF) del Ministero della Salute. Ha ricoperto numerose cariche anche a livello internazionale e ricevuto moltissimi premi e onorificenze. È autore di centinaia di lavori scientifici pubblicati e di numerosi volumi nel campo della farmacologia. Fa parte del gruppo dei ricercatori italiani altamente citati nella letteratura scientifica internazionale. Un necessario cambio di paradigma La riflessione di Garattini mette in luce una contraddizione fondamentale: mentre la medicina ha concentrato risorse e innovazioni sulla cura, il vero investimento mancante resta la prevenzione. Spostare il baricentro dall’assistenza alla promozione della salute significherebbe non solo ridurre la medicalizzazione e i costi, ma soprattutto migliorare la qualità e l’equità della vita delle persone. E’, questa, la medesima prospettiva del progetto DARE, che propone la prevenzione digitale al centro delle strategie di innovazione del Servizio Sanitario. Articolo precedente torna su
Edizione 2025/2026: Short Master Universitario in “Digital Health: Guidare la trasformazione digitale nel settore sanitario”

01/10/2025 DARE, Formazione Edizione 2025/2026 – Short Master Universitario in “Digital Health: Guidare la trasformazione digitale nel settore sanitario” Torna, con la seconda edizione, il Short Master Universitario in “Digital Health: Guidare la trasformazione digitale nel settore sanitario”, promosso dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Informatica, nell’ambito del progetto DARE Digital Life-Long Prevention – Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR. Il corso, diretto dalla Prof.ssa Veronica Rossano, della durata di 100 ore (4 CFU), sarà erogato in modalità blended da due ricercatori DARE: Martina Iammarino e Giulio Mallardi. L’obiettivo del corso è quello di preparare i partecipanti a guidare e gestire la trasformazione digitale nell’ambito della sanità. Il corso si propone di fornire una comprensione approfondita delle tecnologie digitali, come il cloud computing, la sicurezza informatica e l’intelligenza artificiale, e della loro applicazione nel settore sanitario. I partecipanti acquisiranno competenze pratiche e conoscenze teoriche per identificare le sfide e le opportunità legate alla digitalizzazione della sanità, sviluppando capacità di leadership e gestione del cambiamento necessarie per implementare con successo soluzioni digitali in ambienti sanitari complessi. Tutte le informazioni necessarie sono reperibili al seguente link: Scopri di più Articolo precedente torna su
Le sfide per il Sistema Sanitario Nazionale

29/09/2025 DARE, Fondazione, Progetto Le sfide per il Sistema Sanitario Nazionale Dal numero 2/2025 di ECONOMIA ITALIANA Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica che ne hanno profondamente modificato il ruolo, le funzioni e le modalità operative. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. Questo numero di Economia Italiana – guest editor il prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata) – analizza le sfide cui si trova davanti il sistema sanitario italiano. Il numero interamente disponibile in modalità open access, grazie al contributo ricevuto dal Piano Nazionale Complementare (PNC-I.1), nell’ambito dell’iniziativa DARE – Digital Lifelong Prevention. Le opinioni espresse in questa pubblicazione sono esclusivamente degli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o della Commissione Europea Articolo precedenteArticolo successivo torna su
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