Al via lo studio sugli over 65 per individuare e prevenire il rischio di caduta
L’Università di Bologna e l’AUSL Romagna hanno avviato studio su oltre 1.000 persone over 65 per individuare e prevenire il rischio di caduta. Protagonista il test “Frat Up”, sviluppato dall’Università di Bologna, già dimostratosi efficace in più popolazioni a livello europeo.
Lo studio punta a migliorare la capacità di individuare e prevenire il rischio di caduta nelle persone con più di 65 anni.
Il progetto, promosso da Marco Domenicali, primario di Medicina interna 1 con indirizzo invecchiamento e fragilità all’Ospedale di Ravenna, e da Alessandro Silvani, professore associato del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna, coinvolgerà 1.000 pazienti over 65, molti dei quali ancora in fase di arruolamento.
Elemento centrale dello studio è l’utilizzo del test di rischio “Frat Up”, sviluppato da un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna.
Il test ha già dimostrato di essere efficace in diverse popolazioni a livello europeo, permettendo non solo di identificare gruppi di popolazione a rischio, ma anche di prevedere il rischio individuale di caduta.
In sintesi, con l’avanzare dell’età, la probabilità di cadere cresce sensibilmente a causa di fattori come la perdita di massa muscolare o la presenza di patologie croniche. Grazie a questo studio e all’impiego del test “Frat Up”, sarà possibile fare un passo avanti nella prevenzione personalizzata, comprendendo fra l’altro il ruolo dei fattori legati al sonno e alla mobilità.