{"version":"1.0","provider_name":"Fondazione DARE","provider_url":"https:\/\/www.fondazionedare.it\/it","author_name":"Giulia","author_url":"https:\/\/www.fondazionedare.it\/it\/author\/giulia\/","title":"Progetti pilota regione Lazio - Fondazione DARE","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"LsA4C1dxHB\"><a href=\"https:\/\/www.fondazionedare.it\/it\/progetti-pilota-regione-lazio-2\/\">Progetti pilota regione Lazio<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.fondazionedare.it\/it\/progetti-pilota-regione-lazio-2\/embed\/#?secret=LsA4C1dxHB\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Progetti pilota regione Lazio&#8221; &#8212; Fondazione DARE\" data-secret=\"LsA4C1dxHB\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.fondazionedare.it\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","description":"Progetti Pilota regione Lazio Torna a Elenco Progetti per regione Progetti Pilota regione Lazio SPOKE 2 Valutazione di un punteggio di rischio poligenico nella previsione del rischio di adenocarcinoma duttale del pancreas: studio caso-controllo (PRE-PDAC) Enti Leader: UCSC Il pilota PRE-PDAC si propone di valutare l\u2019efficacia di un punteggio di rischio poligenico (PRS) nella predizione del rischio di adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), una delle neoplasie a pi\u00f9 elevata letalit\u00e0 a causa della diagnosi spesso tardiva, della scarsa risposta alle terapie disponibili e della rapidit\u00e0 con cui progredisce. Lo studio, realizzato in collaborazione tra l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore e l\u2019IRCCS Ospedale San Raffaele, include pazienti con diagnosi istologica di PDAC e soggetti di controllo sani. Il PRS, calcolato a partire da varianti genetiche note, viene integrato con fattori di rischio clinici e comportamentali (come diabete e fumo) per costruire un modello multifattoriale di stratificazione del rischio. L\u2019obiettivo principale \u00e8 valutare l\u2019associazione tra PRS e probabilit\u00e0 di sviluppare PDAC. Tra gli obiettivi secondari c\u2019\u00e8 l\u2019analisi di come alcuni fattori \u2014 quali et\u00e0, sesso, caratteristiche del tumore, presenza di determinati biomarcatori nel sangue (CA19-9 e IL-6) e tipo di trattamento ricevuto \u2014 variano nei diversi gruppi di rischio genetico. Il pilota mira ad identificare sottogruppi di popolazione a rischio elevato al fine di orientare interventi mirati e promuovere strategie di sorveglianza personalizzata in una prospettiva di medicina di precisione.\u00a0 Implementazione di CanRisk per il miglioramento della prevenzione del tumore al seno: uno studio di fattibilit\u00e0 Enti Leader: UCSC Il tumore al seno \u00e8 la forma di cancro pi\u00f9 comune tra le donne in Italia. Oggi, la medicina sta esplorando nuovi strumenti per migliorare la prevenzione, come l\u2019uso delle informazioni genetiche. Uno studio pilota condotto a Roma presso il Policlinico Gemelli, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, coinvolge 510 donne per valutare se conoscere il proprio rischio genetico \u2013 calcolato attraverso un punteggio chiamato Polygenic Risk Score (PRS) \u2013 possa aiutare a personalizzare la prevenzione del tumore al seno.Attraverso un semplice prelievo di sangue, le partecipanti scopriranno se il loro DNA contiene varianti genetiche che aumentano il rischio di sviluppare questa malattia. I risultati verranno integrati con altri fattori personali e familiari grazie al modello CanRisk, uno strumento avanzato per stimare il rischio individuale.Sulla base di queste informazioni, le donne riceveranno consigli su misura per la prevenzione, come controlli pi\u00f9 frequenti o strategie di riduzione del rischio. I ricercatori valuteranno anche quanto questo approccio sia accettabile e utile nella pratica clinica quotidiana. Questo studio rappresenta un passo importante verso una medicina pi\u00f9 personalizzata, in cui la genetica pu\u00f2 aiutare ogni persona a prendersi cura della propria salute in modo pi\u00f9 consapevole ed efficace.\u00a0 Valutazione di un punteggio di rischio poligenico nella predizione del rischio di carcinoma ovarico epiteliale nella popolazione italiana: studio PROVE Enti Leader: UCSC Il carcinoma ovarico \u00e8 la neoplasia ginecologica con il pi\u00f9 alto tasso di mortalit\u00e0 in Europa. La prognosi \u00e8 spesso sfavorevole a causa di diversi fattori, tra cui:\u00a0 Diagnosi tardiva: Il tumore ovarico frequentemente viene scoperto in stadio avanzato, poich\u00e9 i sintomi iniziali sono vaghi e facilmente confondibili con disturbi gastrointestinali. Mancanza di screening efficace: Attualmente non esiste un test di screening universale con elevata efficacia e un costo sostenibile per il Sistema Sanitario Nazionale. Il Polygenic Risk Score (PRS) \u00e8 un indice che misura la predisposizione genetica di un individuo a sviluppare una determinata malattia. Questo punteggio viene calcolato analizzando migliaia di varianti genetiche associate al rischio di una patologia specifica ed estrapolabili attraverso un banale prelievo di sangue o saliva. Lo studio prospettico PROVE, promosso dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore e condotto presso il Policlinico Gemelli di Roma, ha l\u2019obiettivo di valutare, nella popolazione italiana, l\u2019efficacia del PRS nel predire il rischio genetico di sviluppare un carcinoma ovarico epiteliale.Coinvolger\u00e0 1.300 donne, suddivise tra casi (tumore confermato) e controlli (donne sane), sottoposte a un prelievo di sangue per identificare varianti genetiche utili al calcolo del PRS.Questo approccio potrebbe rappresentare una strategia innovativa di prevenzione. Tra i benefici principali vi sarebbero:\u00a0 Riduzione del rischio di malattia, grazie a interventi preventivi mirati. Miglioramento della sopravvivenza, con diagnosi precoce e screening personalizzati. Benefici economici, evitando costi elevati di cure avanzate. Maggiore qualit\u00e0 della vita, grazie a interventi tempestivi. Personalised HeartCare (PHC): approcci innovativi per la prevenzione primaria personalizzata delle malattie cardiovascolari (CVD) Enti Leader: UCSC Le malattie del cuore, come l\u2019infarto o l\u2019ictus, sono molto comuni e spesso causate da stili di vita poco salutari, come mangiare male, muoversi poco o fumare. Per prevenirle, la medicina sta cercando nuovi modi per motivare le persone a vivere meglio.Uno studio pilota condotto a Roma su 650 dipendenti del Policlinico Gemelli vuole capire se conoscere il proprio rischio genetico \u2013 cio\u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 scritto nel DNA \u2013 pu\u00f2 spingere le persone a cambiare stile di vita. Questo studio \u00e8 coordinato dalla Sezione di Igiene dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il dipartimento di Cardiologia del Policlinico Gemelli. Attraverso un prelievo di sangue, i partecipanti scopriranno se sono predisposti geneticamente a sviluppare malattie cardiovascolari. Riceveranno poi consigli su misura su alimentazione, esercizio fisico e altre buone abitudini, secondo le indicazioni della Societ\u00e0 Europea di Cardiologia (ESC).I ricercatori controlleranno se, dopo sei mesi, i partecipanti avranno migliorato i loro comportamenti e i livelli di colesterolo. Questo studio aiuter\u00e0 a capire se usare le informazioni genetiche pu\u00f2 davvero motivare le persone a prendersi pi\u00f9 cura della propria salute. In futuro, questo approccio potrebbe diventare parte della medicina di tutti i giorni.\u00a0\u00a0\u00a0 Generation Gemelli: studio longitudinale per la valutazione dell&#8217;esposizione materna sulla salute di neonati e bambini Enti Leader: FPG, UCSC Il progetto pilota\u202fGeneration Gemelli\u202fha l\u2019obiettivo di studiare come le esposizioni ambientali a cui \u00e8 sottoposta la madre, prima e durante la gravidanza, possano influenzare la salute del neonato e il suo sviluppo nei primi anni di vita. In particolare, il progetto si concentra su due condizioni ad alto impatto clinico, ovvero la nascita pretermine e la crescita fetale rallentata. Il progetto nasce dalla crescente attenzione verso i cosiddetti \u201cprimi","thumbnail_url":"https:\/\/www.fondazionedare.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/UCSC-prepdac.png","thumbnail_width":964,"thumbnail_height":642}