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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Fondazione DARE</provider_name><provider_url>https://www.fondazionedare.it/it</provider_url><author_name>Giulia</author_name><author_url>https://www.fondazionedare.it/it/author/giulia/</author_url><title>Progetti pilota regione Lazio - Fondazione DARE</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="06NWVjiTCF"&gt;&lt;a href="https://www.fondazionedare.it/it/progetti-pilota-regione-lazio-2/"&gt;Progetti pilota regione Lazio&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.fondazionedare.it/it/progetti-pilota-regione-lazio-2/embed/#?secret=06NWVjiTCF" width="600" height="338" title="&#x201C;Progetti pilota regione Lazio&#x201D; &#x2014; Fondazione DARE" data-secret="06NWVjiTCF" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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</html><description>Progetti Pilota regione Lazio Torna a Elenco Progetti per regione Progetti Pilota regione Lazio SPOKE 2 Valutazione di un punteggio di rischio poligenico nella previsione del rischio di adenocarcinoma duttale del pancreas: studio caso-controllo (PRE-PDAC) Enti Leader: UCSC Il pilota PRE-PDAC si propone di valutare l&#x2019;efficacia di un punteggio di rischio poligenico (PRS) nella predizione del rischio di adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), una delle neoplasie a pi&#xF9; elevata letalit&#xE0; a causa della diagnosi spesso tardiva, della scarsa risposta alle terapie disponibili e della rapidit&#xE0; con cui progredisce. Lo studio, realizzato in collaborazione tra l&#x2019;Universit&#xE0; Cattolica del Sacro Cuore e l&#x2019;IRCCS Ospedale San Raffaele, include pazienti con diagnosi istologica di PDAC e soggetti di controllo sani. Il PRS, calcolato a partire da varianti genetiche note, viene integrato con fattori di rischio clinici e comportamentali (come diabete e fumo) per costruire un modello multifattoriale di stratificazione del rischio. L&#x2019;obiettivo principale &#xE8; valutare l&#x2019;associazione tra PRS e probabilit&#xE0; di sviluppare PDAC. Tra gli obiettivi secondari c&#x2019;&#xE8; l&#x2019;analisi di come alcuni fattori &#x2014; quali et&#xE0;, sesso, caratteristiche del tumore, presenza di determinati biomarcatori nel sangue (CA19-9 e IL-6) e tipo di trattamento ricevuto &#x2014; variano nei diversi gruppi di rischio genetico. Il pilota mira ad identificare sottogruppi di popolazione a rischio elevato al fine di orientare interventi mirati e promuovere strategie di sorveglianza personalizzata in una prospettiva di medicina di precisione.&#xA0; Implementazione di CanRisk per il miglioramento della prevenzione del tumore al seno: uno studio di fattibilit&#xE0; Enti Leader: UCSC Il tumore al seno &#xE8; la forma di cancro pi&#xF9; comune tra le donne in Italia. Oggi, la medicina sta esplorando nuovi strumenti per migliorare la prevenzione, come l&#x2019;uso delle informazioni genetiche. Uno studio pilota condotto a Roma presso il Policlinico Gemelli, in collaborazione con l&#x2019;Universit&#xE0; Cattolica del Sacro Cuore, coinvolge 510 donne per valutare se conoscere il proprio rischio genetico &#x2013; calcolato attraverso un punteggio chiamato Polygenic Risk Score (PRS) &#x2013; possa aiutare a personalizzare la prevenzione del tumore al seno.Attraverso un semplice prelievo di sangue, le partecipanti scopriranno se il loro DNA contiene varianti genetiche che aumentano il rischio di sviluppare questa malattia. I risultati verranno integrati con altri fattori personali e familiari grazie al modello CanRisk, uno strumento avanzato per stimare il rischio individuale.Sulla base di queste informazioni, le donne riceveranno consigli su misura per la prevenzione, come controlli pi&#xF9; frequenti o strategie di riduzione del rischio. I ricercatori valuteranno anche quanto questo approccio sia accettabile e utile nella pratica clinica quotidiana. Questo studio rappresenta un passo importante verso una medicina pi&#xF9; personalizzata, in cui la genetica pu&#xF2; aiutare ogni persona a prendersi cura della propria salute in modo pi&#xF9; consapevole ed efficace.&#xA0; Valutazione di un punteggio di rischio poligenico nella predizione del rischio di carcinoma ovarico epiteliale nella popolazione italiana: studio PROVE Enti Leader: UCSC Il carcinoma ovarico &#xE8; la neoplasia ginecologica con il pi&#xF9; alto tasso di mortalit&#xE0; in Europa. La prognosi &#xE8; spesso sfavorevole a causa di diversi fattori, tra cui:&#xA0; Diagnosi tardiva: Il tumore ovarico frequentemente viene scoperto in stadio avanzato, poich&#xE9; i sintomi iniziali sono vaghi e facilmente confondibili con disturbi gastrointestinali. Mancanza di screening efficace: Attualmente non esiste un test di screening universale con elevata efficacia e un costo sostenibile per il Sistema Sanitario Nazionale. Il Polygenic Risk Score (PRS) &#xE8; un indice che misura la predisposizione genetica di un individuo a sviluppare una determinata malattia. Questo punteggio viene calcolato analizzando migliaia di varianti genetiche associate al rischio di una patologia specifica ed estrapolabili attraverso un banale prelievo di sangue o saliva. Lo studio prospettico PROVE, promosso dall&#x2019;Universit&#xE0; Cattolica del Sacro Cuore e condotto presso il Policlinico Gemelli di Roma, ha l&#x2019;obiettivo di valutare, nella popolazione italiana, l&#x2019;efficacia del PRS nel predire il rischio genetico di sviluppare un carcinoma ovarico epiteliale.Coinvolger&#xE0; 1.300 donne, suddivise tra casi (tumore confermato) e controlli (donne sane), sottoposte a un prelievo di sangue per identificare varianti genetiche utili al calcolo del PRS.Questo approccio potrebbe rappresentare una strategia innovativa di prevenzione. Tra i benefici principali vi sarebbero:&#xA0; Riduzione del rischio di malattia, grazie a interventi preventivi mirati. Miglioramento della sopravvivenza, con diagnosi precoce e screening personalizzati. Benefici economici, evitando costi elevati di cure avanzate. Maggiore qualit&#xE0; della vita, grazie a interventi tempestivi. Personalised HeartCare (PHC): approcci innovativi per la prevenzione primaria personalizzata delle malattie cardiovascolari (CVD) Enti Leader: UCSC Le malattie del cuore, come l&#x2019;infarto o l&#x2019;ictus, sono molto comuni e spesso causate da stili di vita poco salutari, come mangiare male, muoversi poco o fumare. Per prevenirle, la medicina sta cercando nuovi modi per motivare le persone a vivere meglio.Uno studio pilota condotto a Roma su 650 dipendenti del Policlinico Gemelli vuole capire se conoscere il proprio rischio genetico &#x2013; cio&#xE8; ci&#xF2; che &#xE8; scritto nel DNA &#x2013; pu&#xF2; spingere le persone a cambiare stile di vita. Questo studio &#xE8; coordinato dalla Sezione di Igiene dell&#x2019;Universit&#xE0; Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il dipartimento di Cardiologia del Policlinico Gemelli. Attraverso un prelievo di sangue, i partecipanti scopriranno se sono predisposti geneticamente a sviluppare malattie cardiovascolari. Riceveranno poi consigli su misura su alimentazione, esercizio fisico e altre buone abitudini, secondo le indicazioni della Societ&#xE0; Europea di Cardiologia (ESC).I ricercatori controlleranno se, dopo sei mesi, i partecipanti avranno migliorato i loro comportamenti e i livelli di colesterolo. Questo studio aiuter&#xE0; a capire se usare le informazioni genetiche pu&#xF2; davvero motivare le persone a prendersi pi&#xF9; cura della propria salute. In futuro, questo approccio potrebbe diventare parte della medicina di tutti i giorni.&#xA0;&#xA0;&#xA0; Generation Gemelli: studio longitudinale per la valutazione dell&#x2019;esposizione materna sulla salute di neonati e bambini Enti Leader: FPG, UCSC Il progetto pilota&#x202F;Generation Gemelli&#x202F;ha l&#x2019;obiettivo di studiare come le esposizioni ambientali a cui &#xE8; sottoposta la madre, prima e durante la gravidanza, possano influenzare la salute del neonato e il suo sviluppo nei primi anni di vita. In particolare, il progetto si concentra su due condizioni ad alto impatto clinico, ovvero la nascita pretermine e la crescita fetale rallentata. Il progetto nasce dalla crescente attenzione verso i cosiddetti &#x201C;primi</description><thumbnail_url>https://www.fondazionedare.it/wp-content/uploads/2025/06/UCSC-prepdac.png</thumbnail_url><thumbnail_width>964</thumbnail_width><thumbnail_height>642</thumbnail_height></oembed>
