DARE presenta i risultati preliminari sulla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria a Palermo

La Fondazione DARE ha presentato all’Università degli Studi di Palermo i risultati preliminari delle attività di ricerca dedicate alla digitalizzazione dei percorsi di prevenzione primaria nell’ambito del Progetto Digital Lifelong Prevention (DARE).

All’evento hanno preso parte oltre cento esperti e ricercatori in digital health prevention, provenienti da università pubbliche e private, enti di ricerca, aziende sanitarie e ospedaliere, agenzie ambientali regionali, imprese tecnologiche e fondazioni nazionali. Questa ampia e qualificata partecipazione conferma la capacità del partenariato DARE di mettere in rete competenze multidisciplinari per costruire un nuovo modello di prevenzione sanitaria basato sull’innovazione digitale.
 
«La Fondazione DARE promuove un cambiamento di paradigma nella cultura sanitaria, passando da un modello incentrato sulla malattia e la cura a uno che dà priorità alla prevenzione e alla medicina di comunità, lungo tutto l’arco della vita – ha sottolineato il prof. Lorenzo Chiari, Presidente della Fondazione DARE –. Grazie alle più avanzate innovazioni digitali, puntiamo a migliorare la velocità, l’accuratezza e l’efficacia degli interventi di prevenzione».
 

I lavori scientifici, coordinati dal prof. Walter Mazzucco (Università di Palermo, Principal Investigator dello Spoke 2 Community-Based Digital Primary Prevention), hanno ribadito l’importanza di creare un ecosistema di interoperabilità digitale tra dati sanitari, demografici, amministrativi e ambientali. L’obiettivo è supportare la sorveglianza epidemiologica e sviluppare strategie di risk assessment e risk profiling per interventi di prevenzione mirati alle comunità.

Durante l’incontro è stato inoltre presentato il costituendo Centro di ricerca in Digital Public Health and Prevention Management, promosso dall’Università degli Studi di Palermo insieme ad ARPA Sicilia, Università Kore di Enna e altri partner istituzionali. Il Centro sarà supportato da infrastrutture di High Performance Computing collegate al supercomputer Leonardo di Bologna e ospiterà una piattaforma avanzata di interoperabilità a servizio delle soluzioni tecnologiche sviluppate dal progetto DARE.

Grazie a queste iniziative, la Fondazione DARE e i partner del progetto si candidano a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo del National Prevention Hub promosso dal Ministero della Salute, contribuendo a rafforzare il Sistema Nazionale di Tutela della Salute, dell’Ambiente e del Clima.

dare spoke 2 locandina