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<oembed><version>1.0</version><provider_name>DARE Foundation</provider_name><provider_url>https://www.fondazionedare.it/en</provider_url><author_name>Giulia</author_name><author_url>https://www.fondazionedare.it/en/author/giulia/</author_url><title>Progetti pilota regione Veneto - Fondazione DARE</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="bdTam0Dzwd"&gt;&lt;a href="https://www.fondazionedare.it/en/progetti-pilota-regione-veneto-2/"&gt;Progetti pilota regione Veneto&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.fondazionedare.it/en/progetti-pilota-regione-veneto-2/embed/#?secret=bdTam0Dzwd" width="600" height="338" title="&#x201C;Progetti pilota regione Veneto&#x201D; &#x2014; Fondazione DARE" data-secret="bdTam0Dzwd" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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&lt;/script&gt;</html><description>Progetti Pilota regione Veneto Torna a Elenco Progetti per regione Progetti Pilota regione Veneto SPOKE 2 Analisi multidimensionale e multimodale delle abilit&#xE0; visuospaziali e socio-relazionali nello sviluppo tipico e atipico Ente leader: UNIPD La ricerca si propone di approfondire gli aspetti cognitivi e socio-relazionali legati ai Disturbi del Neurosviluppo e a sindromi genetiche, come la sindrome di Down. L&#x2019;obiettivo &#xE8; migliorare la comprensione di queste condizioni, specialmente nelle aree di fragilit&#xE0; spaziale e relazionale, spesso difficili da individuare per la carenza di strumenti adeguati. In linea con la filosofia dell&#x2019;iniziativa &#x201C;DARE- Digital lifelong prevention&#x201D;, ci proponiamo di sfruttare le tecnologie digitali per costruire un ponte per promuovere il benessere di bambini e ragazzi e delle loro famiglie. In particolare, stiamo mettendo a punto una nuova batteria di strumenti digitali che, auspicabilmente, saranno in grado di fornire indicazioni pi&#xF9; puntuali, contribuendo ad una pi&#xF9; precisa identificazione di bambini/e e ragazzi/e che presentano difficolt&#xE0; in queste aree. Parallelamente, stiamo analizzando le traiettorie atipiche delle competenze visuo-spaziali e socio-relazionali, con particolare attenzione alla sindrome di Down e ad alcuni Disturbi del Neurosviluppo (Disturbo dello spettro dell&#x2019;autismo, Disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria, Disturbo dello sviluppo delle abilit&#xE0; visuospaziali), al fine di individuare le tappe fondamentali e le traiettorie evolutive di questi domini di sviluppo. Questo approccio potr&#xE0; favorire un intervento precoce e mirato, contribuendo a migliorare la qualit&#xE0; della vita dei bambini e il benessere delle loro famiglie. Predittori precoci dell&#x2019;interazione diadica nelle popolazioni a sviluppo tipico e atipico Ente leader: UNIPD La nascita pretermine rappresenta un importante fattore di rischio per esiti negativi nello sviluppo neuroevolutivo e psicosociale. Sebbene il Metodo della Marsupio-terapia (Kangaroo Mother Care, KMC), caratterizzato da un contatto pelle-a-pelle prolungato, sia stato associato a un miglioramento negli esiti neonatali e nell&#x2019;adattamento dei caregiver, si sa ancora poco su come la variabilit&#xE0; interindividuale e contestuale nell&#x2019;implementazione del KMC influenzi tali effetti. Questo studio pilota longitudinale affronta questa lacuna concentrandosi sui meccanismi neurali alla base della sincronia precoce tra caregiver e neonato, utilizzando tecniche avanzate di neuroimaging e analisi comportamentale. In particolare, utilizzeremo la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS) per misurare la sincronia inter-cerebrale (Interbrain Synchrony, IBS) tra neonati pretermine e uno o due caregiver (KMC-1 vs. KMC-2) durante le sessioni di un protocollo KMC della durata di 21 giorni. Questo approccio consentir&#xE0; una valutazione in tempo reale dell&#x2019;accoppiamento neurale diadico e della sua evoluzione nel tempo. Parallelamente, valuteremo la sensibilit&#xE0; dei neonati agli stimoli socio-comunicativi a 4-5 mesi di et&#xE0; corretta utilizzando elettroencefalografia ad alta densit&#xE0; (EEG) e tecnologia di eye-tracking. I potenziali evento-correlati (ERP) e le oscillazioni evento-correlate (in particolare nella banda gamma) saranno analizzati in risposta a segnali ostensivi &#x2013; come lo sguardo referenziale e il tocco affettivo &#x2013; presentati in un paradigma controllato. &#xC8; inoltre prevista l&#x2019;integrazione dei dati con i registri sanitari nazionali (ad es. Pedianet) per supportare applicazioni traslazionali scalabili. Questo approccio multimodale mira a definire biomarcatori oggettivi per ottimizzare i primi interventi nelle popolazioni pretermine. Indicatori precoci e correlati dei disturbi dell&#x2019;apprendimento e dell&#x2019;ADHD Ente leader: UNIPD Lo studio affronta tematiche complesse legate ai disturbi del neurosviluppo pi&#xF9; frequentemente diagnosticati in et&#xE0; evolutiva: i Disturbi Specifici dell&#x2019;Apprendimento (DSA) e il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattivit&#xE0; (ADHD). Queste condizioni hanno un impatto significativo sul percorso scolastico, sulla qualit&#xE0; delle relazioni sociali e sul benessere familiare, generando ricadute a lungo termine anche sul piano sociale ed economico, alla luce della loro elevata prevalenza e della crescente incidenza.&#xA0; Sebbene siano stati identificati numerosi fattori di rischio di natura cognitiva e ambientale, nessuno di essi risulta, ad oggi, sufficientemente predittivo se considerato isolatamente. Per questo motivo, l&#x2019;adozione di un approccio multidimensionale nello studio dei prerequisiti e degli indicatori precoci risulta fondamentale per una rilevazione tempestiva delle difficolt&#xE0; e per una comprensione pi&#xF9; accurata delle traiettorie di sviluppo.&#xA0; Questo studio pilota si propone di individuare un insieme di caratteristiche individuali che possano fungere da indicatori precoci per una diagnosi di DSA e ADHD. Il progetto &#xE8; articolato in quattro sottostudi: tre prospettici, che adottano metodologie differenti (comportamentali, cognitive e neurofisiologiche) su campioni clinici e di popolazione generale, e uno retrospettivo, basato sull&#x2019;analisi di un ampio database pediatrico. Tale struttura consente un&#x2019;indagine integrata e approfondita, finalizzata a una comprensione pi&#xF9; ampia e robusta dei meccanismi alla base dei disturbi indagati.&#xA0; Sbloccare il pieno potenziale per unire, migliorare e utilizzare i dati sanitari elettronici: percorsi innovativi dalla ricerca sui dati sanitari a una migliore assistenza sanitaria per tutti, dalla vita prenatale all&#x2019;et&#xE0; adulta -Caso d&#x2019;uso: &#x201C;Il peso e i fattori di rischio dell&#x2019;obesit&#xE0; nei bambini e negli adolescenti in Italia&#x201D; Ente leader: UNIPD L&#x2019;obesit&#xE0; infantile rappresenta una priorit&#xE0; emergente di sanit&#xE0; pubblica, con una prevalenza in aumento e conseguenze significative a lungo termine, tra cui una ridotta qualit&#xE0; della vita, gravi effetti fisici e psicologici, e costi sanitari in crescita. Nonostante il suo impatto, il reale peso dell&#x2019;obesit&#xE0; infantile &#xE8; ancora poco compreso, soprattutto per la mancanza di analisi integrate e multidimensionali dei fattori di rischio.&#xA0; Data la sua natura multifattoriale &#x2013; che coinvolge determinanti biologici, comportamentali, sociali e ambientali &#x2013; l&#x2019;obesit&#xE0; infantile si presta come &#x201C;caso-studio&#x201D; ideale per sperimentare approcci integrati nell&#x2019;analisi dei dati sanitari. Rappresenta un&#x2019;opportunit&#xE0; preziosa per comprendere meglio come fonti di dati eterogenee possano essere combinate per analizzare e prevedere esiti di salute complessi.&#xA0; Questo studio retrospettivo utilizza Real-World data provenienti dal database di assistenza pediatrica primaria (PEDIANET) con l&#x2019;obiettivo di approfondire la comprensione dell&#x2019;obesit&#xE0; infantile in un&#x2019;ottica multidimensionale. Le finalit&#xE0; principali includono la stima della prevalenza e dei trend di incidenza, la valutazione dell&#x2019;impatto economico, l&#x2019;identificazione dei fattori di rischio su pi&#xF9; livelli e lo sviluppo di modelli predittivi attraverso l&#x2019;impiego di tecniche di machine learning.&#xA0; Le attivit&#xE0; principali includono l&#x2019;integrazione dei real-World data dell&#x2019;assistenza pediatrica primaria con fonti socioeconomiche, ambientali e amministrative; l&#x2019;analisi dei rischi e dei costi; e l&#x2019;uso di tecnologie avanzate per migliorare l&#x2019;utilizzo dei dati Real-World. L&#x2019;obiettivo finale &#xE8; produrre evidenze e strumenti per strategie di prevenzione primaria pi&#xF9; efficaci.&#xA0; Indicatori clinici, cognitivi e neuropsicologici dell&#x2019;invecchiamento sano Ente leader: UNIPD</description><thumbnail_url>https://www.fondazionedare.it/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-08-191434.png</thumbnail_url><thumbnail_width>982</thumbnail_width><thumbnail_height>383</thumbnail_height></oembed>
